Yarmolenko, un altro gol triste per l’Ucraina fa la storia del West Ham

Yarmolenko, un altro gol triste per l'Ucraina fa la storia del West Ham

Yarmolenko, un altro gol triste per l'Ucraina fa la storia del West Ham

Prima con le parole, poi con i gol. Tristi, senza esultanza. Aveva colpito l’immagine delle lacrime di Andriy Yarmolenko, nazionale ucraino che gioca con gli inglesi nel West Ham, dopo il gol all’Aston Villa in Premier League. Lui, nato a San Pietroburgo ma cresciuto in quella Ucraina della quale è il giocatore più rappresentativo della nazionale. Nei giorni scorsi aveva mandato un messaggio ai colleghi della nazionale russa (“Ve ne state seduti come idioti e non dite niente”) provocando la reazione del russo Dzyuba. Nella serata di Europa League un altro gol, una esultanza silenziosa mentre i compagni lo avvolgevano con il loro abbraccio e il pubblico del West Ham impazziva di gioia sventolando più di una bandiera ucraina.

Gol tra l’altro importantissimo, a suo modo storico, quello 2-0 al Siviglia ai tempi supplementari. E’ valso infatti il ritorno del West Ham in un quarto di finale di una coppa europea (nella fattispecie l’Europa League) dopo 41 anni. Il tutto sotto lo sguardo di un mito del club come Trevor Brooking, uno dei più amati più dai tifosi degli Hammers insieme al compianto Bobby Moore e Geoffrey Hurst (gli ultimi due idoli del modiale del 1966). Brooking, in tribuna all’Olimpico di Londra, era in campo l’ultima volta nel quarti europei del West Ham: 1981, eliminati nella Coppa delle Coppe della Dinamo Tbilisi. I georgiani poi avrebbero vinto il trofeo nella finale contro il Carl Zeiss Jena. Proprio quei georgiani che, per ovvi motivi, sono  più sensibili a quello che sta accadendo in Ucraina. Loro, probabilmente più di altri, hanno capito i gol tristi di Yarmolenko.  

Fonte Repubblica.it

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