Xavi accusa l’Inter: “Avete pagato l’arbitro”. Da Barcellona: “Rapina a mano alzata”

Al momento stai visualizzando Xavi accusa l’Inter: “Avete pagato l’arbitro”. Da Barcellona: “Rapina a mano alzata”

Xavi accusa l'Inter: "Avete pagato l'arbitro". Da Barcellona: "Rapina a mano alzata"

BARCELLONA — “La parola del giorno è indignazione”. Lo era martedì sera per Xavi Hernández e i calciatori blaugrana che si sono presentati in zona mista e continua a esserlo oggi per tutta l’opinione pubblica catalana. E non solo. E già, perché l’evidente fallo di mano commesso da Denzel Dumfries, al novantesimo della sfida di Champions League tra l’Inter e il Barcellona, è riuscito a mettere d’accordo la stampa di Barcellona con quella di Madrid: “Manata a un Barça che si mette nei guai. L’arbitro non ha fischiato un chiarissimo rigore a favore del Barcellona”, sottolinea Marca. Restando nella capitale, è decisamente più dura la posizione presa dal quotidiano As che, “dopo aver consultato fonti interne al club”, assicura che “il club, su richiesta dello staff tecnico e con l’assoluta approvazione di Joan Laporta, realizzerà un protesta formale alla Uefa attraverso i propri servizi giuridici, inserendo immagini, per mostrare l’assoluta indignazione davanti a quello che considera “un atto flagrante di ingiustizia”, e chiedendo inoltre che Van Boekel, al Var anche a Monaco di Baviera, non arbitri più il Barcellona né in campo né in sala Var“.

Xavi e il gesto all’Inter: “Avete pagato l’arbitro”

Il plateale gesto, ripetuto due volte, con il quale Xavi ha insinuato che qualcuno potesse aver pagato gli arbitri rientra, chiaramente, nei limiti della ‘boutadè e non è stato preso in considerazione. Tuttavia, la rabbia dei catalani è doppia: “Il club – aggiunge As – ritiene che il gol annullato a Pedri per ipotetico fallo di Ansu, che tocca la palla con la mano ma lo fa involontariamente e a segnare è un altro, sia una decisione molto discutibile. Nessun dubbio, invece, per quanto riguarda il fallo di Dumfries che tocca evidentemente la palla con il braccio che è completamente fuori posizione”.

Il tocco di mano di Dumfries e il gol annullato a Pedri

Ed è proprio sulle mani e i suoi possibili giochi di parole che insiste anche Mundo Deportivo: “Mani in alto”. Sì, a Barcellona, la sensazione è quella di aver subito una rapina: “Un vero e proprio scandalo arbitrale quello perpetrato a San Siro ai danni del Barça”. Nel suo editoriale, il direttore del quotidiano sportivo catalano, Santi Nolla, parla di “furto a mano alzata. Il fallo di Dumfries è evidente, ma in maniera incomprensibile non è stato sanzionato. Con il braccio separato dal corpo, devia la traiettoria e non dopo un rimpallo perché Dumfries non la tocca con la testa”. Tornando, invece, alla rete annullata a Pedri, MD cita testualmente il regolamento della Fifa: “Non si ritiene fallo di mano l’azione in cui il pallone viene toccato con il braccio da un calciatore in maniera involontaria e subito dopo è un suo compagno di squadra a segnare o ad avere l’opportunità di farlo”.

Xavi: “Un’ingiustizia, voglio una spiegazione”

Di certo, anche la scelta (su suggerimento del collega al Var) dell’arbitro dell’incontro, Slavko Vincic, di andare a rivedere il presunto fallo di mano di Ansu Fati e non quello di Dumfries non è stato incassato granché bene in Catalogna: “All’inizio dell’anno, ci hanno spiegato una cosa e ieri ne è successa un’altra – l’amara constatazione di Xavi a fine partita – . Sì, sono molto arrabbiato, indignato. Perché non ci capiamo nulla. È un’ingiustizia e come avevo detto già ieri, sono gli arbitri a dover dare una spiegazione. Non dovrei parlarne io perché non sono stato io a prendere la decisione. E, invece, lui se ne va come se non fosse successo nulla. Dovrebbero spiegare le ragioni delle loro decisioni, ma a me non ha voluto dire nulla”.

Barcellona-Inter, ritorno di fuoco

Parole che il Barça ha riassunto in un video pubblicato sulle proprie reti sociali accompagnato da una breve, ma inequivocabile didascalia: “Nulla da aggiungere”, vostro onore. Insomma, le condizioni per una gara di “ritorno” infuocata ci sono tutte. Già alla vigilia, il tecnico catalano aveva paragonato la doppia sfida contro l’Inter a “una sorta di sedicesimi di finale”. Nessuno, però, avrebbe mai potuto immaginare che si potesse tornare indietro di 12 anni. E già, perché all’ombra del Camp Nou si respira aria di vendetta. L’atmosfera è già quella della ‘remuntada’.

Fonte Repubblica.it

0 0 votes
Valutazione dell'articolo
Tienimi aggiornato
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments