Wadji del Qarabag segna di mano al Marsiglia e poi “confessa”: gol annullato

Wadji del Qarabag segna di mano al Marsiglia e poi "confessa": gol annullato

Prima ha beffato il portiere con un tocco di mano, poi ha ammesso l’irregolarità facendo annullare il gol. È il gesto di fair-play che ha visto protagonista Ibrahima Wadji, attaccante del Qarabag, giovedì sera nel match di ritorno degli spareggi di Conference League contro il Marsiglia, a Baku.

Al 37′, con la formazione francese avanti 1-0 in virtù della rete di Pape Gueye al 12′, la squadra azera padrona di casa trova il pareggio con il 26enne giocatore senegalese, lesto ad anticipare Mandanda in uscita su cross dalla sinistra ma con un galeotto colpo da volley, piuttosto evidente a chi era allo stadio, ma non ravvisato invece dall’arbitro polacco Bartosz Frankowski che convalida la rete. Una situazione molto simile, come dinamica, alla celeberrima Mano de Dios con cui Maradona fece piangere l’Inghilterra ai quarti di finale dei Mondiali di Messico ’86. O come la famosa “mano di Vata” che eliminò proprio l’Olympique Marsiglia nelle semifinali di Coppa dei Campioni del 1990.

Wadji “confessa” e fa annullare il gol all’arbitro

Una decisione che ha scatenato le vibranti proteste della squadra francese nei confronti del direttore di gara per una svista davvero clamorosa (in Conference League non c’è il Var) spingendolo a chiedere delucidazioni al diretto interessato. Il quale, dopo diversi minuti di discussioni e quindi interruzione della partita, spinto anche dal proprio allenatore Gurban Gurbanov e accompagnato dal proprio capitano Medvedev, si è recato dal direttore di gara riconoscendo la scorrettezza commessa. A quel punto Frankowski ha cambiato idea e ha annullato il gol del Qarabag e facendo riprendere il gioco dopo un’interruzione di circa 12 minuti. La partita è finita 3-1 per il Marsiglia, che ha così legittimato la qualificazione agli ottavi dopo il successo per 3-0 al Velodrome nel match d’andata.

Gurbanov: “Nessuna esitazione, nella vita devi essere onesto”

“È una decisione che ho preso facilmente. Nella vita devi essere onesto – ha poi spiegato l’allenatore del Qarabag, Gurban Gurbanov – Ho chiamato il giocatore, gli ho chiesto se avesse segnato con la mano e lui ha detto di sì. Non ho esitato e ho detto che non avremmo accettato questo gol. Lo rifarò se dovesse succedere di nuovo e spero che i tifosi non siano delusi. Ma penso di aver preso la decisione giusta”.

Sampaoli: “Grande gesto del mio collega”

“L’allenatore avversario ha mostrato il suo livello di umanità e di fair play – ha sottolineato a fine gara Jorge Sampaoli, tecnico del club francese – È stato onesto, è il gesto di una persona di grande valore. È un caso molto raro e se fosse successo a me non credo che avrei accettato il cambio di decisione del direttore di gara. È una lezione”.

Mattéo Guendouzi, centrocampista del Marsiglia tra i più nervosi dopo la rete con la mano, ha salutato “il grande gesto” dell’allenatore del Qarabag e dei suoi giocatori. “Tutti hanno visto che c’era un tocco di mano, tutti i giocatori, di entrambe le squadre. L’arbitro ha detto che non l’aveva vista – ha aggiunto ricostruendo quanto accaduto in campo – e noi abbiamo provato a parlare con i giocatori e con la panchina, per dire loro ‘fate un gesto di fair-play. Con il Var sarebbe stato cancellato direttamente. È giusto riconoscere è che è un grande gesto da parte loro, non erano tenuti a farlo”.

Fonte Repubblica.it

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