Vlahovic, ecco i segreti dell’addio alla Fiorentina

FIRENZE. È arrivato il momento delle grandi decisioni. Dusan Vlahovic, attaccante classe 2000 capace di segnare 21 gol nella sua prima stagione da titolare con la Fiorentina, adesso dovrà scegliere. O il rinnovo col club di Rocco Commisso oppure ecco che i prossimi giorni potrebbero essere quelli dell’addio.

Ma facciamo ordine. Vlahovic, arrivato a Firenze nel 2018 nell’operazione che qualche mese prima portò anche Milenkovic in viola, è uno degli attaccanti con più prospettiva del campionato italiano. Ma anche fuori dai confini nazionali i top club hanno iniziato a seguirlo. Di più. Il Tottenham di Paratici ci pensa seriamente in caso di cessione di Kane, l’Arsenal è interessato, Juventus e Inter sono alla finestra e l’Atletico Madrid ha anticipato tutti. Sul tavolo della Fiorentina è appena arrivata una offerta da 60 milioni di euro dai campioni di Spagna. Una cifra che si avvicina all’altezza dell’asticella che la dirigenza viola aveva fissato per una sua eventuale cessione.

La Viola rilancia fino al 2026

Prospettiva alla quale Commisso non vuol neanche pensare. Anche perché Vlahovic è la stella di una squadra che dopo il divorzio anticipato da Gattuso e l’arrivo di Italiano, ha deciso di ripartire nel segno di un gioco che vuol essere dichiaratamente propositivo e divertente. E Vlahovic, reduce dalla sua esplosione nella seconda parte dello scorso campionato, è il diamante da far brillare in tutto il suo splendore. “Il mercato è imprevedibile – ha detto Italiano pensando a Vlahovic – molto adesso dipenderà dalla volontà del ragazzo”. Appunto, di Dusan. Che succede? Perché non arriva la firma sul rinnovo di contratto attualmente in scadenza nel 2023? “Quando me lo offrono, firmo”, ha risposto Vlahovic qualche settimana fa a un tifoso nel ritiro estivo. Eppure a inizio luglio la Fiorentina ha formalizzato la sua proposta per giocatore e procuratore. Prolungamento fino al 2026 con ingaggio da 4 milioni (bonus compresi) e clausola rescissoria da 80 milioni applicabile dal termine del campionato che sta per cominciare (22 maggio 2022) fino all’1 luglio. In modo poi da avere margini di manovra per trovare un sostituto all’altezza del serbo. Tutto pronto per la firma, anche se al momento in cui le due parti si mettono a sedere qualcosa non va come previsto.

Altre offerte in arrivo per il serbo?

Gli agenti del calciatore prendono tempo, chiedono alla dirigenza viola di ribassare la clausola fino a 70 milioni per renderla più appetibile, poi rialzano le commissioni previste (l’accordo iniziale era sui 2.5 milioni al procuratore). Una tattica per posticipare la firma e nel frattempo guardarsi intorno. Anche perché non mancano le pretendenti e oltre a quella dell’Atletico Madrid già sul tavolo della Fiorentina, nei prossimi giorni potrebbero arrivare altre offerte davvero importanti. Sia per il club che per il calciatore. La trattativa per il rinnovo si arresta, poi le due parti tornano a discutere. Vlahovic accetta i 4 milioni di ingaggio ma vorrebbe altri due bonus: uno da 2 milioni al momento della firma e uno comunque alto come buonuscita in caso di cessione. I suoi agenti a loro volta chiedono percentuali ancora più alte del previsto (oltre a quelle già concordate) in caso di cessione stellare. La dirigenza viola parla col ragazzo, cerca di spiegargli come la loro offerta sia la più alta mai fatta finora dal club nella sua storia e mette in guardia Vlahovic dal gioco al rialzo dei suoi procuratori che non farebbe bene a nessuna delle parti coinvolte. Il tempo scorre e arriviamo agli ultimi giorni. Poco più di due settimane e il mercato chiuderà i battenti. È dunque il momento delle grandi decisioni: o Vlahovic accetta l’offerta della Fiorentina, sempre valida, oppure forse è giusto dirsi addio. I top club in Italia e all’estero osservano, molto interessati. 

Fonte Repubblica.it

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