Vlahovic e Dybala, storia di una coppia perfetta ma non per la Juve

CAGLIARI – Cosa avrebbe potuto essere dei gemelli provvisori che invece non sarà mai? Che coppia sarebbero stata Dusan Vlahovic e Paulo Dybala, due che si sono trovati al primo sguardo mettendo subito in condivisione una quantità non modica di affinità elettive? La risposta è nel vento, anche se in questi mesi transitori ne abbiamo avuti dei cenni. I due che meglio si sono connessi al serbo sono Morata e Dybala: uno non resterà, l’altro ha sempre meno possibilità di restare perché l’Atletico Madrid non sta aprendo a sconti sul costo del riscatto (35 milioni).

L’intesa tutta mancina tra Dybala e Vlahovic

L’avventura di Vlahovic con la Juventus è cominciata il 6 febbraio contro il Verona e il gol dopo 13 minuti: assist a occhi chiusi di Dybala. Poi i due si sono un po’ persi di vista, principalmente per i problemi fisici dell’argentino, ma a Cagliari si sono di nuovo ritrovati in piena armonia: in una serata in cui il serbo ha fatto una fatica dannata a mettersi in luce, gli unici sprazzi glieli ha illuminati la Joya con i suoi filtranti verticali, i soli che siano riusciti a mettere in gioco il centravanti e che hanno creato il gol del sorpasso. Ma al di là dell’aspetto strettamente tecnico, i due si sono subito trovati sull’aspetto umano, come spesso capita tra calciatori naturalmente dotati di un talento speciale. Sono due mancini, oltretutto: anche questo aiuta la condivisione.

Gli abbracci commossi e la Dybalamask di Vlahovic

Dusan e Paulo si sono attirati l’un altro. Non c’è stata gelosia, malgrado il serbo sia di fatto la ragione dell’addio dell’argentino, che in pratica è stato mollato dalla Juve perché la Signora si è innamorata di un altro. Eppure la coppia temporanea ha gestito questa staffetta dei gol e dei sentimenti con molta naturalezza. Vlahovic ha celebrato il suo primo gol facendo la Dybalamask e l’ultimo perdendosi in un abbraccio stretto con il suo compagno precario: stringendosi l’un altro, i due si sono quasi commossi. Probabilmente anche loro pensano con un certo rimpianto a una storia che avrebbe voluto essere bellissima e che invece sarà solo un provvisorio flirt primaverile.

Il dubbio di Allegri: come innescare il centravanti?

La Juve non ha ancora imparato a sostenere Vlahovic come Vlahovic avebbe bisogno. Spesso gli recapita palloni lunghi che lui deve domare e gestire, disvelando quello che Allegri ha già inquadrato come il difetto da correggere più alla svelta: “Deve migliorare nel primo controllo ed essere più preciso, perché ogni tanto la palla gli scappa. Però è caparbio, il gol è arrivato con la caparbietà”. Di cross ne spiovono pochi: la Juve è quart’ultima in serie A in questo fondamentale, nonostante possieda una ricca batteria di esterni di qualità. Le cose migliori sono dunque accadute sull’asse serbo-argentino, nonostante i gemelli provvisori abbiano giocato assieme appena 548′ divisi su 8 partite. Sono bastate perché si piacessero. Finiranno anche per mancarsi l’un altro? “Sono innamorato di quelli che giocano bene a calcio come Dybala, ma tutte le storie hanno un inizio e una fine: è la vita”, ha sentenziato Allegri.

Il progetto attorno a Vlahovic

Ovviamente la separazione da Dybala ha molte cause e la sua compatibilità tecnica con Vlahovic non è nemmeno stata presa in considerazione, visto che allenatore e dirigenti sono convinti di poter costruire attorno al serbo la squadra giusta anche reinvestendo i soldi altrimenti destinati all’argentino, che comunque in tutti questi anni non è mai uscito dall’equivoco tattico della sua posizione in campo. Dusan sarà circondato da quelli che possiamo chiamare “attaccanti di complemento”, vale a dire giocatori offensivi dalle caratteristiche svariate: ali come Chiesa, punte d’appoggio come Morata (o chi per lui, per esempio Raspadori) o incursori potenti tipo Zaniolo. Vlahovic sarà il terminale di un gioco tutto orientato su di lui. Le corrispondenze di calcistici sensi con il gemello provvisorio Dybala sono fiori di primavera: appassiranno con l’arrivo di una nuova stagione.

Vlahovic e Dybala, storia di una coppia perfetta ma non per la JuveFonte Repubblica.it

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castigamatti
Ospite
castigamatti
1 mese fa

vlahovic, l’ennesimo campione a cui dybala avrebbe dovuto fare da gregario, da portaborse.
e dopo cr7, higuain, mandzukic, morata, chiesa, dybala avrebbe dovuto fare lo scudier-servente anche a valhovic?
ma anche maradona si stuferebbe di giocare in una squadraccia che lo considera sempre un portacalzette per gli altri.