Vlahovic-Arnautovic, sfida nella sfida: Juve-Bologna all’insegna del gol

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Dusan Vlahovic e Marko Arnautovic sono stati a un passo dal vestire insieme il bianconero quest’estate, quando la Juventus era alla caccia di un attaccante per completare il reparto offensivo. Questa sera, dopo un cambio di direzione del destino, saranno uno di fronte all’altro in Juventus-Bologna: i bianconeri devono tornare a vincere, visto che l’ultimo sorriso risale al 31 agosto con lo Spezia, mentre gli emiliani stanno ancora assimilando il cambio in panchina, con l’addio a Mihajlovic e l’arrivo di Thiago Motta. Tutto ruota intorno a loro due, al centravanti 22enne di Allegri e al 33enne bomber austriaco nelle cui vene scorre sangue serbo grazie al padre: dei sette gol realizzati dal Bologna nelle prime sette partite, sei portano la firma di Arnautovic mentre per Vlahovic sono quattro su nove complessivi dei bianconeri. Il gol è il loro pane quotidiano.

Il capocannoniere del presente contro quello del futuro

Diversi e per questo complementari. Ci aveva visto bene Allegri quest’estate, quando spingeva per avere Arnautovic in rosa, posto poi occupato da Milik che sta dimostrando di non essere un rincalzo: il contratto con il Bologna e il prezzo richiesto dai felsinei, 15 milioni, hanno fatto sfumare la trattativa. Buon per i rossoblù, che puntano proprio sull’austriaco per dare spessore alla stagione: da possibile riserva di Vlahovic a momentaneo capocannoniere della Serie A con sei gol realizzati. Non solo gol, visto che nel repertorio di Marko ci sono tutti i colpi e le caratteristiche tecniche di un attaccante completo: capacità di proteggere la palla, un ruolo attivo nella costruzione della manovra oltre alla possibilità di giocare anche da esterno e da centravanti. Senza dimenticare la necessaria dose di esperienza, quella che è mancata nella sua prima avventura italiana all’Inter, terminata senza particolari gioie.

Più giovane Vlahovic, che è il prototipo del centravanti d’area per tecnica, buona ma non eccelsa, senso del gol e fisicità straripante: giorno dopo giorno sta provando ad aggiungere nuovi colpi al suo repertorio, perfezionando ad esempio i calci da fermo. Tre dei suoi quattro gol in Serie A sono arrivati da punizione (2) e su rigore (1), anche se il rigorista nei momenti delicati resta Bonucci, come sottolineato da Allegri.

La forza mentale di Arnautovic, il periodo no di Vlahovic

Deve ancora crescere Vlahovic, nonostante nell’ultima parte della sua avventura alla Fiorentina, conclusa lo scorso gennaio, ha sfiorato la perfezione. Merito anche della fiducia di Prandelli prima e del gioco di Italiano poi, che l’ha reso terminale offensivo di una squadra solida e incentrata proprio su di lui. Ironia della sorte, dopo la partenza sprint, con quattro reti in quattro partite, la panchina di Firenze in vista della Champions è stato il punto di rottura: da quel momento solo prestazioni opache e nessun gol, se si esclude la nazionale serba. Dopo i tormenti estivi, invece, Arnautovic si è calato nella parte diventando il trascinatore del Bologna: Marko si sbatte, lotta, sgomita da punta unica, supportato da trequartisti ondivaghi come Orsolini, Soriano e Sansone. La concretezza spetta a lui, al suo bagaglio tecnico e di esperienza: nei sei gol realizzati c’è il sinistro (1 gol), il destro (5), ci sono tiri da fuori area e tiri in area, oltre a un calcio di rigore con lo Spezia, segnato e festeggiato con una lunga corsa verso Mihajlovic culminata con l’abbraccio al suo ex tecnico. C’era un rapporto speciale tra i due: anche se è un professionista esemplare, bisognerà anche capire come vivrà la nuova gestione firmata Thiago Motta.

Arnautovic festeggiato dai compagni dopo il gol alla Juve nella scorsa stagione Arnautovic festeggiato dai compagni dopo il gol alla Juve nella scorsa stagione
Arnautovic festeggiato dai compagni dopo il gol alla Juve nella scorsa stagione 

Le chiavi della partita dell’Allianz Stadium

Tra i due protagonisti si inserisce il terzo “incomodo”, cioè Milik, che ricoprirà il ruolo che sarebbe potuto essere di Arnautovic, cioè la spalla di Vlahovic. Un intreccio che sarà anche quello centrale nella partita dell’Allianz Stadium, un banco di prova più per la Juventus che per il Bologna, ancora alla ricerca di se stesso dopo aver fallito il primo tentativo con Mihajlovic in panchina. Coppia d’attacco Vlahovic-Milik per Allegri, con il polacco incaricato di “curare” il mal di gol del serbo, mentre per Thiago Motta Arnautovic sarà l’unica punta nel 4-2-3-1 scelto dal tecnico italo-brasiliano. Centravanti austriaco che è stato premiato dall’Aic quale giocatore del mese di settembre e che potrà essere grande protagonista anche della sfida tra Juve e Bologna. Lo scorso anno l’ultimo match giocato tra le due squadre finì in parità 1-1: il gol del vantaggio dei rossoblù venne realizzato da Arnautovic, il pareggio in pieno recupero segnato da Vlahovic. Un copione scontato ma non per questo meno intrigante: toccherà ancora a loro due cercare una cura a base di gol per le rispettive squadre. 

Vlahovic-Arnautovic, sfida nella sfida: Juve-Bologna all'insegna del golFonte Repubblica.it

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