Ungheria-Italia 0-2: Raspadori e Dimarco portano gli azzurri alla Final Four di Nations League

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Ungheria-Italia 0-2: Raspadori e Dimarco portano gli azzurri alla Final Four di Nations League

BUDAPEST – Il sussurro adesso si fa grido: forse la Nazionale, dopo annosa ricerca, ha trovato il centravanti del futuro. Stavolta con falchesco agguato sul rimpallo provocato da Gnonto, lo sveltissimo Raspadori ha segnato il suo secondo gol in quattro giorni, fatale all’Ungheria come quello da inventato venerdì a San Siro lo era stato per l’Inghilterra. Qui hanno completato l’opera, nella ripresa, le formidabili parate di Donnarumma e un’incursione di Cristante, con assist rasoterra per la prima rete in azzurro di Dimarco. Ora serviranno più corpose controprove, ma intanto nella Puskas Arena tutta biancorossoverde – col tricolore verticale dei 575 italiani e quello orizzontale dei 59 mila ungheresi che hanno ritmato col battito delle mani l’inno di Mameli – i concentratissimi discepoli di Mancini hanno vinto la partita decisiva, meritandosi la seconda Final Four consecutiva della Nations League. Nel giugno 2023 affronteranno in Olanda i padroni di casa, la Croazia e la vincente del gruppo di Portogallo, cui basta un pareggio, e Spagna.

<<La cronaca della gara>>

È dunque tornato il filo d’oro del 2021, dell’Europeo e del record d’imbattibilità di 37 partite, seguito nel 2022 dal mancato Mondiale. Dove sta l’errore? Forte è la tentazione di concludere che sia lo smarrimento del biglietto per il Qatar, ma le conseguenze sono troppo pesanti per derubricarla a sbadataggine. Conviene, semmai, prendere atto che l’evoluzione tattica in corso è iniziata con una formazione composta in maggioranza di giocatori non titolari nei rispettivi club: significa che il copione, almeno contro gli avversari meno nobili, può prescindere dagli interpreti.

La conversione dal 4-3-3 imperniato sul palleggio corto al 3-5-2 implica maggiore propensione al gioco verticale, migliore copertura difensiva – tre centrali di ruolo, due esterni spesso ali di fatto ma terzini di mestiere – e notevole elasticità dei centrocampisti, nonché ricerca dei duetti della coppia di punta. Si sono visti Barella e Cristante fare a turno gli incursori, ai lati del regista Jorginho, e Raspadori arretrare in sincronia con una mezzala per dettare la triangolazione istantanea sulla trequarti, mentre Gnonto portava instancabile il pressing. Ma il principale canone dell’Europeo, il 3-2-5 offensivo, non è venuto meno, attraverso la linea Di Lorenzo-Barella-Raspadori-Gnonto-Dimarco, con l’aggiunta non saltuaria di Cristante. Il gol di Raspadori, causato appunto dal pressing sui trafelati Attila Szalai e Nagy e dalla carambola tra Gnonto e il portiere Gulacsi, è stato preceduto e seguito da azioni articolate, come quella del gol di Dimarco, che la curva ha disapprovato con lancio di bicchieri di plastica, salvo regalare a fine partita un ringraziamento di un quarto d’ora alla propria squadra, schierata lì sotto. L’Ungheria di Marco Rossi ha in effetti cercato la rimonta, ma ha dovuto constatare che Donnarumma ieri era pressoché insuperabile. Lo hanno constatato anche il premier ungherese Orban, dal suo palco privato, e chi tra la folla era arrivato a spendere mezzo milione di fiorini (al cambio 1223 euro) per un biglietto, la sera dell’addio del capitano Adam Szalai. Mancini, che ha inserito dopo l’intervallo Bastoni e via via Gabbiadini, Scamacca, Pobega e l’esordiente numero 51 Mazzocchi, non ha nascosto il sentimento prevalente: “La Final Four è importante, ma l’amarezza per non andare in Qatar resta tutta”.

Ungheria-Italia 0-2 (0-0)
Ungheria (3-4-2-1):
Gulacsi; Lang, Orban, At.Szalai; Fiola, Nagy (1′ st Styles), Schafer, Kerkez (12′ st Gazdag); Nego (30′ st Bolla), Szoboszlai (40′ st Kleinheisler); Ad.Szalai (30′ st Adam). All.: M.Rossi.
Italia (3-5-2): Donnarumma; Toloi, Bonucci, Acerbi (1′ st Bastoni); Di Lorenzo (45′ st Mazzocchi), Barella, Jorginho (27′ st Pobega), Cristante, Dimarco; Raspadori (28′ st Scamacca), Gnonto (21′ st Gabbiadini). All.:Mancini.
Arbitro: Benoit (Francia):
Reti: nel pt 27′ Raspadori; nel st 7′ Dimarco.
Angoli: 6-2.
Recupero: 1′ e 4′.
Ammoniti: Acerbi, Szalai e Fiola per gioco falloso.
Note: spettatori 65.000 circa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte Repubblica.it

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