Udinese-Lazio 1-1, Felipe Anderson risponde a Deulofeu

Udinese-Lazio 1-1, Felipe Anderson risponde a Deulofeu

UDINE – Le solite facce, i soliti accordi, cantavano Enzo Jannacci e Paolo Rossi. Alla Dacia Arena va in scena una partita che conferma antichi pregi e difetti di Udinese e Lazio: i bianconeri che ci mettono tanta organizzazione e carattere, e nel finale riscoprono quanto è bello avere in mezzo al campo Pereyra, ma che per molti (troppi) brani di partita si limitano solamente a non volerle prendere; la banda Sarri che dimostra di avere ormai mandato giù a memoria i concetti di possesso palla e fraseggio stretto cari al tecnico, ma con i solito errori difensivi e una coperta, già corta in partenza, che per le contingenze del momento (fuori Acerbi, Lazzari, Leiva, Luis Alberto e Immobile) e l’inattività nel mercato di gennaio risulta davvero complessa da gestire, specialmente quando bisogna affrontare l’impegno ravvicinato. L’1-1 che ne esce è quindi specchio tutto sommato coerente di rimpianti e occasioni sprecate.

<<La cronaca della gara>>

Subito Deulofeu

In una sorta di appendice di Oporto, la Lazio si ritrova immediatamente sotto subendo un gol che riporta alla luce i soliti problemi difensivi: un pallone leggibile dalla trequarti trova la sponda di Perez per Deulofeu, magistrale nell’impatto di controbalzo a fulminare Strakosha. L’Udinese non coglie fino in fondo i segnali di sbandamento dei capitolini, spreca con Makengo un’occasione colossale costruita in maniera splendida da un assolo di Deulofeu e in generale non riesce ad affondare in una retroguardia che pare tramortita. A dare la scossa alla serata laziale ci pensa, per paradosso, una brutta notizia: l’infortunio di Pedro getta nella mischia Cabral e, soprattutto, riporta Felipe Anderson sulla fascia. Il nuovo entrato sparacchia malamente a lato un pallone addomesticato da Milinkovic-Savic su splendido assist di Hysaj. Il serbo si prende pian piano la scena e la catena con Marusic e Anderson funziona meravigliosamente: serve un miracolo di Pablo Marì poco dopo la mezz’ora per negare a Cabral un comodo tocco a porta vuota su assist proprio di Felipe Anderson.

Secondo tempo a due facce

La Lazio cerca di esplorare con costanza quello che non funziona alle spalle di Molina, che da esterno sinistro a tutta fascia fa una fatica tremenda in fase difensiva, e di Perez. Quando il centrale si aggrappa a Felipe Anderson pensando di evitare il peggio, in realtà si espone alla punizione dell’1-1: Cataldi va verso il primo palo e trova la provvidenziale prolunga di Zaccagni, sul palo più lontano spunta Felipe Anderson che di testa non può sbagliare e interrompe un digiuno iniziato dopo il contestato gol contro l’Inter, che aveva dato il via a un cortocircuito mentale in grado di risucchiare il brasiliano in un vortice nero. Nella ripresa il raddoppio laziale sembra cosa fatta, perché il pallino del gioco è saldamente nelle mani degli ospiti. Ma Cabral, pur muovendosi con intelligenza, non è Immobile, e si vede: quando c’è da concludere non sa essere una minaccia per i pali di Silvestri. La benzina laziale finisce di colpo dopo l’ora di gioco, più o meno in concomitanza con un destro a giro alto di Zaccagni. E allora spazio all’Udinese, che ritrova Pereyra e lo abbina alla fisicità di Success. Due cambi preziosi: l’ex Juve chiede un paio di rigori ma Massimi lascia correre, il numero 7 si mette a fare spallate con i centrali avversari. Nel finale, una chance per parte: sgroppata di Felipe Anderson che in un eccesso di altruismo cerca Milinkovic invece di scaricare verso la porta, sberla impressionante di Molina che in pieno recupero butta giù la traversa a Strakosha battuto: 1-1, dunque, con la Lazio che allunga la striscia positiva in campionato a cinque partite e conferma una tradizione che non la vede perdere da queste parti dai tempi di Totò Di Natale e l’Udinese che fa un solo passetto in avanti rispetto a una zona retrocessione che fa paura.

UDINESE-LAZIO 1-1 (1-1)
Udinese (3-5-2): Silvestri; Becao, Pablo Marì, Perez; Soppy (17′ st Zeegelaar), Arslan (17′ st Pereyra), Walace, Makengo, Molina; Deulofeu (28′ st Success), Beto. All.: Cioffi
Lazio (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Basic (33′ st Andre Anderson); Pedro (23′ pt Cabral), Felipe Anderson, Zaccagni. All.: Sarri
Arbitro: Massimi
Reti: 8′ pt Deulofeu, 45′ pt Felipe Anderson
Ammoniti: Arslan, Perez, Makengo, Cataldi, Zaccagni
Recupero: 2′ e 3′

Udinese-Lazio 1-1, Felipe Anderson risponde a DeulofeuFonte Repubblica.it

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