Udinese, Cioffi: “Il gol di Udogie? Tocco di Romagnoli, al Var lo hanno visto 4-5 persone”

“Il gol di Udogie? Mi sembra che l’abbia toccata più Romagnoli con la scarpa che lui con la mano. E poi al Var ci sono 4-5 persone a vedere…”. Gabriele Cioffi liquida così l’episodio incriminato con cui l’Udinese ha strappato un punto prezioso a Milano. “A me il ragazzo ha detto che gli è battuta prima sulla coscia e poi sulla pancia, ma è difficile che un calciatore ti dica che l’ha buttata dentro col braccio. Comunque noi abbiamo sempre accettato con eleganza le scelte arbitrali, anche se qualche volta abbiamo alzato un po’ i toni. Non credo ci sia compensazione”.

“Giusto essere prudenti contro squadre offensive”

Sulla partita il tecnico bianconero dice: “Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Sono stati tutti bravissimi. Se non sei quasi perfetto da questi campi non esci con dei punti”. Malgrado l’ottima prova l’Udinese è mancata ancora una volta in fase di ultimo passaggio. Cioffi annuisce: “Sì, in certe partite la rifinitura da parte di Pereyra viene naturale, si alza tra le linee e ha l’ultimo passaggio. Lavoriamo su questo. Bisogna accettare anche una realtà che ad oggi dice che siamo a 3-4 punti dalla zona rossa perciò dobbiamo pensare anche a tamponare, specie contro squadre come il Milan che possono farci male”.

“Pereyra e Udogie hanno cambiato la partita”

L’allenatore bianconero poi si sofferma sui singoli, a iniziare da Deulofeu, particolarmente atteso dopo la reazione per l’ultimo cambio: “Deulofeu è facilmente gestibile, va sempre al massimo, è sempre preciso e puntuale. L’importante è non uscire fuori le righe. Lui è uscito in serenità, andiamo avanti. Bravi Pereyra e Udogie che sono entrati e hanno cambiato la partita. Siamo una squadra che ha gamba, che ha profondità. E così giocatori come Pereyra, Deulofeu, Samardzic, che rallentano quando hanno il pallone, ci servono”.

“Questa squadra è come me, non molla mai”

In campo a un certo punto l’Udinese aveva 8 nazionalità diverse “È tipo Torre di Babele”, sorride Cioffi. “In tanti parlano italiano, chi non lo sa parla inglese. È difficile allenarla, com’è difficile allenare una squadra di tutti italiani. Ciò che non si può trasmettere con le parole si trasmette col non-verbale, con la tua persona. Quando ci sono dei cambi di rotta, dei modi differenti di approccio, ti devono seguire e loro si sono resi disponibili da subito. Loro sono come me: non mollano mai, finché non fischia l’arbitro non regalano un centimetro”.

Udinese, Cioffi: "Il gol di Udogie? Tocco di Romagnoli, al Var lo hanno visto 4-5 persone"Fonte Repubblica.it

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