Torino-Milan 2-1: Djidji e Miranchuk lanciano in fuga il Napoli

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Torino-Milan 2-1: Djidji e Miranchuk lanciano in fuga il Napoli

TORINO – Allo stadio Grande Torino ha festeggiato il Torino attuale, in crescita continua. Ma il risultato ha ingrandito soprattutto il Napoli, spianandogli la strada per la prima vera fuga del campionato. Il Milan di Pioli, entrato spavaldo nel luogo della verità dove sei mesi fa smarrì un po’ la rotta verso lo scudetto salvo raddrizzarla proprio colmando le lacune smascherate da Juric, è inciampato sull’eccesso di sufficienza di Leao. Ora incombe la Champions, mercoledì a San Siro col Salisburgo, ed è vero che basta il pareggio per andare agli ottavi, però l’approccio a un appuntamento così importante è stato pessimo.

<<La cronaca della gara>>

Ci sono partite che nascono male e ieri gli indizi della serata storta sono arrivati subito, sotto forma dei due erroracci del più forte in campo. Dopo sei minuti il celebrato Rafa aveva già sperperato i regali del Torino, e a dispetto della marcatura duplice se non triplice si era ritrovato solo soletto al tiro, grazie ai palloni persi dagli avversari nell’impostazione. Ma la prima volta ha sparacchiato di controbalzo e la seconda ha esalato un pallido tentativo di sghimbescio. Non è certo per via dell’inusuale mira sbagliata del suo campione che il Milan  si è rattrappito, lasciandosi invischiare nei tanti contrasti a metà campo con i quali Juric sa bloccare chi non riesce a cambiare ritmo e così si attorciglia a poco a poco in una serie di passaggi lenti e senza sbocco. Ma l’afasia offensiva della squadra votata all’offensivismo le ha tolto sicurezza, trasmettendola per osmosi al Torino, che non faceva gol al Milan dal 2019 (Belotti) e da 499 minuti. E che, siccome ci sono partite che nascono bene, ha segnato col giocatore meno incline a questo genere di prodezze. Il difensore centrale Djdji, ivoriano nato in Francia dove è cresciuto senza alcuna velleità da goleador, ha firmato di testa, su punizione di Lazaro, la sua prima rete al quarto campionato in maglia granata. Era il 35’, però il Toro mica si è accontentato. Dopo nemmeno 2’ ha fatto il bis col classico schema uno, riportato in voga in serie A dalla coppia Maignan-Leao: lancio chilometrico del portiere Milinkovic-Savic(78,5 metri) per l’attaccante (il vivace e orgoglioso ex Pellegri). La carambola con Gabbia è stata genialmente sfruttata da Vlasic, col tacco a liberare Miranchuk per lo strappo e il diagonale del 2-0.

Le modifiche di Pioli nell’intervallo, al di là della staffetta Dest-Kalulu originata dal colpo subito dal titolare sullo 0-0, sono parse palesi bocciature per Diaz e per lo stesso Leao, in genere intoccabile. Tuttavia gli ingressi di De Ketelaere e Rebic non avrebbero prodotto alcun effetto – il belga slalomeggiava fino a sbattere contro qualche avversario, il croato non arrivava al cross – se non fosse stato per l’imponderabile, che si è materializzato nel pasticcio dell’illusorio gol di Messias. Hanno pasticciato Milinkovic-Savic per l’uscita fuori area su un lancio poco più che speranzoso e Buongiorno che ha mal protetto l’uscita del portiere. Ma ha pasticciato pure l’arbitro Abisso, assolvendo il brasiliano per la spintarella al difensore, propedeutica al sinistro vincente a porta vuota. Juric non ha ovviamente sorvolato sull’episodio: le proteste più che colorite (“vergognatevi”, con epiteti annessi) gli sono valse prima l’ammonizione e poi il  cartellino rosso.

Restava da giocare uno spicchio di una ventina di minuti abbondanti, durante i quali il vice Paro ha appunto fatto le veci dell’allenatore espulso, ereditandone la passionale interpretazione del ruolo. Il finale è stato in effetti di passione per i tifosi del Toro, dediti ai cori felici, inclusa la versione sfottò del classico “Pioli is on fire”. Il diretto interessato non ha ascoltato né quelli, né qualche giorno fa, sostiene radio mercato, le sirene juventine: il rinnovo col Milan pare scontato. Gli ottavi di Champions lo renderebbero ancora più ovvio.

Torino-Milan 2-1 (2-0)
Torino (3-4-2-1):
Milinkovic; Djidji, Schuurs (31′ st Zima), Buongiorno (28′ st Rodriguez); Singo, Lukic, Ricci (39′ st Linetty), Lazaro; Miranchuk (39′ st Adopo), Vlasic; Pellegri (28′ st Karamoh) . All. Juric.
Milan (4-2-3-1): Tatarusanu; Kalulu (1′ st Dest), Gabbia, Tomori, Hernandez; Tonali (25′ st Bennacer), Pobega; Messias (33′ st Giroud), Diaz (1′ st De Ketelaere), Leao (1′ st Rebic); Origi. All. Pioli.
Arbitro: Abisso di Palermo.
Reti: nel pt 35′ Djidji, 37′ Miranchuk; nel st 22′ Messias Angoli: 6-1 per il Torino.
Recupero: 1′ e 6′.
Ammoniti: Schuurs, Buongiorno, Kalulu, Pellegri, Pobega, Linetty, Lukic, dalla panchina Juric
Espulsi: al 25′ st Juric dalla panchina per proteste.
Spettatori: 26.133 per un incasso di 750.862,00 euro.

Fonte Repubblica.it

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