Torino-Lazio 1-1: Pjaca illude i granata, Immobile nel recupero salva Sarri

TORINO – Il rigore trasformato da Ciro Immobile nel recupero permette alla Lazio di conquistare un punto prezioso al Grande Torino e di prepararsi al meglio in vista del derby di domenica. E dire che il gran gol segnato di testa da Marko Pjaca aveva dato ai granata l’illusione della terza vittoria consecutiva.

Torino-Lazio si decide nell’ultimo quarto d’ora: alla mezz’ora Lukic ruba palla, serve Singo che dalla destra serve un cross al bacio, mentre il resto lo fa il croato che colpisce come un grande centravanti, non lasciando scampo a Reina. Passano tre minuti e Pjaca potrebbe chiuderla ma stavolta Reina respinge da campione il destro a botta sicura del croato. Nel recupero, poi, Djidji interviene in ritardo su Muriqi e commette l’ingenuo fallo punito con un rigore indiscutibile: sul dischetto si presenta Immobile che spiazza il portiere e pareggia.

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Reina salva su Sanabria

I ritmi sono altissimi fin dall’avvio: le due squadre pressano alto e provano a mettere in difficoltà gli avversari utilizzando l’arma del lancio lungo a saltare il centrocampo. Ne vien fuori una sfida intensa e piacevole in cui i portieri per mezz’ora vengono chiamati in causa più con i piedi che con le mani. La prima occasione granata arriva al 38′: Sanabria è rapido a cogliere la sbavatura laziale, fugge sulla sinistra ma il mancino da posizione decentrata non trova la porta. Passano tre minuti e nasce l’azione perfetta: Aina se ne va sulla sinistra, il cross è ghiotto, il colpo di testa di Sanabria costringe Reina ad una salvifica deviazione in angolo. Nel primo tempo c’è una certa supremazia granata, e non soltanto a livello di occasioni. Il gioco sulle fasce funziona, il Torino aggredisce e cerca sempre di affondare il colpo. Manca l’invenzione in grado di fare la differenza, visto che sulla trequarti Linetty è continuo ma ordinario mentre Brekalo si accende raramente.

Sarri cambia

Sarri, seduto in tribuna causa squalifica, si accorge che la Lazio fatica a sfoderare tutti i giri del proprio motore e quindi nell’intervallo corre ai ripari. In avvio di ripresa entrano Sergej Milinkovic-Savic e Pedro e la manovra biancoceleste ne guadagna tanto che la prima occasione, ghiotta, nasce proprio sull’asse dei volti nuovi. Milinkovic innesca, Felipe Anderson viaggia ma Pedro non ci arriva per un soffio. La partita continua ad essere godibile e a spezzare l’equilibrio serve una grande giocata: come quella che nasce sull’asse Singo-Pjaca. Tutto risolto? Affatto. La Lazio è viva, non molla e nel finale agguanta il pareggio. In vista del derby, la Roma è avvisata.

Torino-Lazio 1-1 (0-0)
TORINO
(3-4-2-1): V. Milinkovic-Savic, Djidji, Bremer, Rodriguez, Singo, Pobega, Mandragora (17′ st Lukic), Aina (17′ st Ansaldi), Linetty (29′ st Rincon), Brekalo (29′ st Pjaca), Sanabria (1 Berisha, 89 Gemello, 6 Zima, 8 Baselli, 24 Verdi, 27 Vojvoda, 70 Warming, 99 Buongiorno). All. Juric.
LAZIO (4-3-3): Reina, Marusic (16′ st Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj, Akpa-Akpro (34′ st Muriqi), Cataldi (25′ st Leiva), Luis Alberto (1′ st S. Milinkovic-Savic), Felipe Anderson, Immobile, Moro (1′ st Pedro). (1 Strakosha, 31 Adamonis, 4 Patric, 5 Escalante, 18 Romero, 26 Radu, 88 Basic). All. Sarri (in panchina Martusciello).
Arbitro: Abisso di Palermo.
Reti: nel st 31′ Pjaca, 46′ Immobile (rig.) Angoli: 6-5 per il Torino.
Recupero: 2′ e 4′.
Ammoniti: Mandragora, Aina, Brekalo, Marusic, S. Milinkovic-Savic e Luiz Felipe per gioco falloso

Fonte Repubblica.it

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