Superlega, il tribunale di Madrid autorizza l’Uefa a sanzionare Juventus, Real Madrid e Barcellona

Superlega, il tribunale di Madrid autorizza l'Uefa a sanzionare Juventus, Real Madrid e Barcellona

Importante vittoria parziale per l’Uefa contro i tre club ribelli promotori del progetto della Superlega. Secondo l’agenzia spagnola Efe il tribunale di Madrid ha rimosso il blocco al procedimento disciplinare avviato dalla stessa Uefa l’anno scorso contro Real Madrid, Barcellona e Juventus

L’Uefa dunque potrà riavviare un provvedimento per “una potenziale violazione del quadro giuridico” del suo regolamento. Azione appena accennata e subito stoppata per l’accoglimento del ricorso proprio al tribunale di Madrid tra giugno e settembre. Ma le scelte di allora fatte da Manuel Ruiz de Lara sono state  ribaltate da un giudice diverso. Sofia Gil Garcia in questa nuova disposizione afferma “che l’eventuale imposizione delle sanzioni non impedisce ai tre club di continuare con il loro progetto” che ha fonti di finanziamento indipendenti e che d’altronde “i sanzionandi al momento dell’ideazione e dell’avvio della società “Superlega” erano perfettamente a conoscenza delle possibili conseguenze in ambito Uefa, cioè l’associazione che organizza le competizioni”. La Superlega si prepara a presentare ricorso contro questa decisione, il processo è stato fissato per il 14 giugno.

Un cambio totale rispetto al suo predecessore Ruiz de Lara che invece aveva giudicato in urgenza sulla sospensiva a giugno e costretto il presidente Aleksander Ceferin a fermare, e poi annullare,  ogni possibile azione, pena una multa da 100 milioni di euro. 

Cosa succede ora

In questo anno molto è cambiato nel mondo del calcio, l’Uefa ha trovato un accordo con 9 dei 12 club promotori (tra cui Milan e Inter), mentre sono rimasti fedeli al progetto Juventus, Real Madrid e Barcellona che rischiano sia come società che a livello dirigenziale. Anche se finora non è stata contestata un violazione specifica che renda ipotizzabile una sanzione. La stessa Superlega ha cambiato il proprio impianto potenziale per rispondere alle contestazioni arrivate soprattutto dai tifosi. Resta la diversità di vedute tra il vertice Uefa attuale (e dell’associazione dei club europei Eca), che si avvia a riformare la Champions dal 2024, e l’alternativa proposta da Florentino Perez e Andrea Agnelli. Diversità emersa anche recentemente in un confronto a Londra

I nuovi round

Quella di oggi resta una vittoria parziale in attesa del confronto vero che si terrà a Bruxelles. L’Unione Europea e la Corte di Giustizia sono chiamate ad esprimersi sulla possibilità dei club di associarsi in competizioni da loro gestite in nome del principio della libera concorrenza o se deve prevalere il modello delle federazioni sportive (e della confederazione europea) secondo cui l’intero movimento di un sport va organizzato dalla sua base fino al vertice miliardario rappresentato, in questo caso, dalla Champions League

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

ma il tribunale di madrid non era quello supersicuro amico di perez, dalla parte della superlega?
prima l’esame farsa d’italiano a suarez, poi le plusvalenze, poi ancora il falso in bilancio in borsa…
prevedo tempi buoi per il rampollo della continassa, figlio di papá pieno di soldi regalati dallo stato italiano…
si consolerá con il gol del campionissimo bernardeschi, cone le sgroppate di quel cavallo di razza di rabiot e anche con qualche nuovo aumento di capitale per pagare raspadori, rudiger, milinkovic-savic e pure qualche arbitro cheaiuti cuadrado a rialzarsi dopo i tuffi…

castigamatti
Ospite
castigamatti
1 mese fa

Come la scorsa stagione l’Inter avrà necessità di fare cassa in estate, oltre a dover tagliare di un buon 15% il monte ingaggi. Ed in tal senso Lautaro Martinez potrebbe essere uno di quelli con maggior mercato. Ma per convincere Marotta e Ausilio almeno a sedersi al tavolo delle trattative servirà una proposta superiore ai 60 milioni di euro, scrive la Gazzetta dello Sport.
IL GIORNALE PAGATO DAGLI AGNELLI PUÓ SCRIVERE LE FREGNACCE CHE VUOLE:
visto che la squadra pluricondannata e dopata vorrebbe almeno 80 milioni per vendere il suo difensore pallavolista olandese, non si capisce perché l’inter dovrebbe cedere un centravanti desiderato da tutta europa a prezzo di saldo.
quelli che l’anno scorso si sono seduti in riva al fiume ad aspettare il passaggio del cadavere in fallimento di suning, ora hanno le radici ai piedi e le piaghe alle natiche.
voglio proprio vedere cosa scriverá il giornale della fiat se l’inter dovesse tenere lautaro e fregare dybala alla gobba senza spendere nemmeno una lira…
usciranno in edizione straordinaria con la fascia a lutto?