Streaming che fatica. Dazn, Amazon e Tim rimandate dai clienti

Secondo Dazn, i problemi di visione del campionato, in questa stagione, si concentrano in appena tre casi. Questo aveva spiegato all’assemblea della Lega di Serie A: tre incidenti, dovuti non alla rete ma a dei piccoli disservizi, anche dell’app. Qualche presidente rimase perplesso, visto che la sua esperienza diretta diceva altro. Non erano gli unici. Una ricerca della società Doxa, tra le principali aziende italiane per le analisi di mercato, condotta su un campione di 4000 persone, dimostra che i problemi riguardo alla visione di partite su Dazn sono ricorrenti, in questa stagione.  

Il 77% degli italiani intervistati, infatti, ha dichiarato di avere avuto qualche interruzione momentanea o problemi di visione, come immagini sgranate. E quasi uno ogni 4 ne ha avuti di frequente. Quindi soltanto il 23% del campione non ha dichiarato di aver avuto problemi. Numeri sostanzialmente in linea per chi ha scelto l’abbonamento a Tim Vision. Al contrario, per Sky e Amazon la maggioranza degli utenti ha fruito di una visione senza interruzioni o rallentamenti: l’81% della tv via parabola, il 65% per la piattaforma di Jeff Bezos. E in entrambi i casi, solo 2 ogni 100 hanno avuto disservizi frequenti. Certo, Dazn ha trasmesso molte più partite di Amazon, che ha solo la Champions, e di Sky, che ha solo 3 match per ogni giornata di Serie A. Ma qualche problema esiste, se per il 52% di chi è abbonato sia a Sky che a Dazn l’esperienza da telespettatore rispetto all’anno scorso è peggiorata.   

Quali conseguenze potrà avere, la situazione attuale? Se lo iniziano a chiedere, i club del campionato italiano. E l’indagine di Doxa autorizza a coltivare qualche timore. Perché il campione di persone che ha avuto problemi è significativo, e addirittura il 48% dei clienti Dazn, secondo la ricerca, dichiara che potrebbe disdire l’abbonamento, andando alla ricerca di metodi alternativi (mentre solo il 10% di chi ha Sky o Amazon pensa di disdire il proprio abbonamento). Insomma, il rischio è che il disservizio possa favorire il mercato della pirateria, il cosiddetto “pezzotto”, che agganciandosi a server stranieri, dove la Serie A invia il segnale in 4k, approfitta di un sistema illegale per fornire immagini di qualità e senza problemi di rete. Con un danno significativo per la Serie A, che rischia quindi di perdere clienti “ufficiali” e svalutarsi come prodotto. E se, come dimostra l’investimento fatto dalla Lega Serie A a Lissone, il futuro del calcio italiano passerà per lo sviluppo di un canale proprio, l’emorragia di pubblico rischia di diventare un problema persino più serio. 

Fonte Repubblica.it

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