Spinazzola, il ritorno nove mesi dopo: Mourinho pronto a convocarlo

ROMA – Da quella sera di fine giugno sono passati 286 giorni. Un tempo quasi infinito, se in questa finestra vedi il mondo intorno a te cambiare. Quando il tendine d’Achille lo ha tradito, Leonardo Spinazzola aveva accompagnato l’Italia fino alla qualificazione per la semifinale degli Europei che poi avrebbe vinto. Ora tornerà a sentirsi calciatore per la prima volta da quel giorno terribile: José Mourinho ha deciso che sia arrivato il tempo per la prima convocazione del terzino, destinato ad andare in panchina contro la Salernitana. Che sia pronto per giocare o meno è un dettaglio o quasi. L’importante è tornare a sentire l’effetto che fa. 

L’Europeo, il Real e le lacrime

In estate sembrava che la sorte, dopo avergli tolto tanto nel corso degli anni, stesse ricomponendo il puzzle. Un Europeo da protagonista assoluto, chiave tattica dell’Italia lanciatissima verso il titolo. L’interessamento di una grandissima d’Europa – qualcuno sussurra fosse il Real – pronta a mettere sul piatto 40 milioni di euro per regalarsi la sua corsa sulla corsia di sinistra. Pareva tutto incardinato per il definitivo salto di qualità. Poi il crac e le lacrime in barella di chi sapeva di dover ricominciare tutto dall’inizio. E il nuovo inizio è arrivato. “Non credo giocherà, ma potrebbe essere convocato”, ammette chi gli è sempre stato vicino in questi mesi. Mourinho, come d’abitudine, non diffonderà la lista prima del giorno della partita. Ma dopo un mese di allenamenti con il gruppo il ragazzo è finalmente pronto, anche secondo il professor Leimpanen, che lo ha operato la scorsa estate. E pensare che a marzo circolavano inquietanti sospetti su problemi che avrebbero fatto correre il rischio di nuovi interventi. Voci incontrollate, che circolavano con insistenza a Roma, complice il “ritardo” – se così si può definire la cautela usata – nel rientro, inizialmente indicato tra l’autunno e l’inizio dell’inverno. Ora, più che la sorte – evidentemente inaffidabile – è la Roma che può fare un regalo al terzino. Restituendogli quanto perso in estate: una semifinale europea. La squadra di Mourinho si giocherà la possibilità di raggiungerla giovedì col Bodo/Glimt, avversario diventato nemico acerrimo dopo le tre partite giocate senza batterlo mai, incassando dieci gol e soprattutto con la rissa che ha chiuso il match di giovedì scorso. Spinazzola aspetta. Sperando che, 286 giorni dopo, il momento di dimenticare il dolore sia finalmente arrivato. 

Anche Zaniolo è pronto, per Mancini obiettivo Bodo

Non è l’unico rientro annunciato, quello di Spinazzola. Nella Roma è pronto a rientrare anche Nicolò Zaniolo. La squalifica di pellegrini gli potrebbe offrire la possibilità ditornare protagonista dopo tre partite saltate: il derby per scelta tecnica, la successiva per un fastidio ai flessori figlio della trasferta in Turchia con la Nazionale, la terza per evitare che freddo e campo sintetico potessero fare danni alle ginocchia operate. “Quando tornerà? Non ne ho idea”, aveva detto Mourinho a Bodo: uscita parsa a qualcuno maliziosa, probabilmente più figlia della frustrazione di non poterlo avere in Norvegia che altro. In campo a Trigoria si è visto anche Gianluca Mancini: l’infortuio al ginocchio per fortuna non è serio, al contrario dei timori a caldo. Probabile possa riposare con la Salernitana per tornare col Bodo giovedì: la partita più importante della stagione della Roma.

Spinazzola, il ritorno nove mesi dopo: Mourinho pronto a convocarloFonte Repubblica.it

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