Spezia-Genoa 1-1: i padroni di casa sprecano, i rossoblù riprendono il derby con Criscito

Finisce in parità il primo derby ligure in salsa americana. Ma è un risultato che non racconta bene quanto si è visto al Picco: dopo un primo tempo francamente inguardabile, nella ripresa la partita esplode e lo Spezia, passato meritatamente in vantaggio grazie a un autogol di Sirigu, sbaglia l’impossibile e permette al Genoa di restare in partita fino all’1-1 trovato nel finale su calcio di rigore.

<< La cronaca della gara>>

Thiago Motta conferma dieci giocatori usciti sconfitti dall’altro derby di venerdì contro la Sampdoria: l’unica novità è il ritorno di Nzola al centro dell’attacco, con Antiste che si riaccomoda in panchina. Davide Ballardini invece fa un po’ di rotazioni: nel 4-3-3 che presenta Destro è affiancato da Kallon ed Ekuban. Nei primi 45 minuti a farla da padrone è la noia: portieri totalmente inoperosi, attaccanti poco lucidi e partita stagnante a centrocampo. Non lo spettacolo che immaginavano le proprietà statunitensi dei due club, probabilmente: oltreoceano lo sport è prima di tutto entertainment, e se questo Spezia-Genoa doveva essere uno spot per il pallone nostrano, il primo tempo è stato il peggiore possibile.

E allora, giocando un po’ con la fantasia, si può immaginare mr. Platek da una parte e un uomo di fiducia del fondo 777Partners dall’altra che all’intervallo alzano la cornetta e si fanno passare Thiago Motta e Davide Ballardini, dicendo loro più o meno: “Come on, let’s play football”.

La ripresa infatti è di tutt’altra fattura: le squadre si affrontano a viso aperto, con Ballardini che prova a rimescolare subito le carte con un doppio cambio (dentro Sturaro e Biraschi per Ekuban e Sturaro). Ma è lo Spezia a rendersi ben più pericoloso: al 58′ Gyasi colpisce il palo con un sinistro a incrociare dopo una bella combinazione con Nzola. Passano sei minuti e il ghanese va ancora più vicino al gol: su assist del neo-entrato Colley dalla destra, l’attaccante nato a Palermo riesce a sparare altissimo a pochi centimetri dalla linea un pallone che era più facile da buttare dentro.

Il gol è comunque nell’aria e arriva di lì a poco: su un calcio di punizione dal limite, Salcedo centra la barriera e la palla finisce sui piedi di Colley, il cui tiro di destro è potente e preciso. Anche troppo: è palo, ma poi la dea bendata decide di premiare il coraggio del 21enne gambiano e sul rimbalzo il pallone sbatte sulla schiena dell’incolpevole Sirigu e rotola in porta. L’equilibrio si spezza dunque a metà del secondo tempo.

Ballardini, che ha già mandato in campo Caicedo, si gioca pure la carta Pandev. Ma il copione non cambia e lo Spezia ha tre colossali chance per chiudere la partita, tutte sprecate malamente. L’uomo in più è sempre il gambiano Colley, scuola Atalanta: due assist al bacio per Nzola, che si fa chiudere la porta in faccia da un ottimo Sirigu, e una discesa in solitaria con dribbling secco su Vasquez (tra i migliori dei suoi) conclusa nel peggiore dei modi con un tiro di sola potenza e nessuna precisione che finisce sul fondo.

Forse è qui che il grande ex Thiago Motta, che di partite così ne ha viste tante, capisce che le cose si mettono male. Passano infatti pochi minuti e il Genoa, tornato ad affacciarsi in avanti, costruisce l’azione del pareggio: Destro indossa le vesti del rifinitore e libera Caicedo davanti alla porta, l’ecuadoriano prova a dribblare Provedel che in uscita lo tocca e gli fa perdere l’equilibrio. L’arbitro Sozza di Seregno non può che indicare il dischetto: mancano quattro minuti al 90′ ma capitan Criscito è freddo come il clima degli anni allo Zenit San Pietroburgo e con un tiro potente e centrale batte il portiere avversario. Per capitan Mimmo fanno quattro su quattro su rigore in stagione.

Nei tre minuti di recupero lo Spezia prova a riprendersi i due punti di cui si sente defraudato ma il tempo è ormai troppo poco e la partita va in archivio sull’1-1. Un risultato che serve a poco a entrambe le squadre, che restano quartultima (i bianconeri) e terzultima (il Grifone). E che contribuirà ad alimentare le voci su un possibile esonero del tecnico genoano.

Spezia-Genoa 1-1

SPEZIA (4-2-3-1): Provedel; Ferrer, Hristov, Nikolaou, Bastoni; Kovalenko, Maggiore; Strelec (14′ st Colley), Salcedo (31′ st Antiste), Gyasi; Nzola. All. Thiago Motta.
GENOA (4-3-3): Sirigu; Cambiaso (1′ st Biraschi), Vasquez, Masiello, Criscito; Rovella, Behrami (16′ st Caicedo), Badelj (29′ st Galdames); Kallon (25′ st Pandev), Destro, Ekuban (1′ st Sturaro). All. Ballardini.
Arbitro: Sozza di Seregno.
Reti: 21′ st aut. Sirigu, 41′ st rig. Criscito.
Recupero: 1′ e 3′.
Note: ammoniti Bastoni, Biraschi, Kallon, Caicedo, Provedel, Masiello.

Fonte Repubblica.it

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