Spezia-Cagliari 2-0: Erlic-Manaj, colpo salvezza dei liguri

LA SPEZIA –  Disseminate nel corso della stagione, esistono partite che mettono in palio solo nominalmente tre punti. Sono quelle sfide dal peso specifico diverso: a inizio anno non si può sapere quando arriveranno, scoprendolo soltanto nel momento in cui ci si finisce davanti. Spezia-Cagliari, per entrambe le squadre, era una di queste. I liguri ci arrivavano dopo quattro sconfitte consecutive, che avevano gettato ombre sul lavoro fin qui impeccabile di Thiago Motta; i rossoblù, invece, con le brutte sensazioni lasciate dalla resa incondizionata contro la Lazio. I tre punti, e tutto quel che ne consegue, se li è messi in tasca uno Spezia che ha mostrato idee più chiare fin dall’inizio, pur in una partita inevitabilmente arruffona. E quel momentaneo +7 sul Venezia, in attesa che i lagunari si rimettano in linea col calendario (lunedì contro la Lazio, quindi nel recupero con la Salernitana ancora tutto da definire a livello di calendario), sa di boccata d’ossigeno.

<< La cronaca della partita >>

Cragno tiene a galla il Cagliari

Mazzarri rinuncia alla coppia d’attacco leggera, confinando Pereiro in panchina per affiancare Pavoletti a Joao Pedro. Il contrario di Thiago Motta, che rinuncia ai suoi centravanti di ruolo per piazzare Gyasi in mezzo con il duo Verde-Agudelo ai fianchi. La partita inizia a ritmi lentissimi, con la paura che cancella ogni velleità. Le poche occasioni sono a firma Spezia, con Cragno attento sulla conclusione flebile di Agudelo e sul corner velenoso di Verde. Poco dopo la mezz’ora, la potenziale svolta del match. Mischia su corner, Erlic anticipa Dalbert che prende in pieno il difensore: Orsato assegna il rigore, viene comunque invitato a rivedere il tutto e non cambia idea. Ma l’esecuzione di Verde è lenta, timida, impaurita: Cragno respinge ed è una parata tutto sommato facile rispetto a quella sfornata qualche minuto più tardi sulla botta di Agudelo. E il Cagliari? Resta a guardare, con Grassi che è l’unico a cercare – senza fortuna – i pali a fine primo tempo.

Lo Spezia la vince

Ci si aspetta qualche cambio di strategia più che di uomini da parte di Mazzarri, ma l’unica sostituzione è Zappa per Dalbert e il Cagliari rimane pericolosamente piatto. Il vantaggio arriva sul classico episodio, perché un angolo di Verde attraversa l’area piccola fino a trovare il piedone di Erlic. Sotto di un gol, Mazzarri si decide a varare la rivoluzione (Pereiro e Marin per Deiola e Baselli), ma è tardi. Il cambio giusto lo fa Thiago Motta, che getta nella mischia Manaj: il centravanti tira fuori un diamante in mezzo a una selva di gambe, raccogliendo in area un pallone arrivato per sbaglio nei suoi paraggi in seguito a un rimpallo. Il controllo e la preparazione in mezzo ad Altare e Goldaniga sono magistrali, il sinistro in diagonale è essenziale ma vincente. Si vede solo lo Spezia, con Gyasi che manca il tris. Il Cagliari fa il solletico a Provedel con un paio di colpi di testa decisamente poco pericolosi per riaprire il discorso. Lo Spezia conta tre punti in più, ma moralmente se ne porta dietro qualcuno in più.

SPEZIA-CAGLIARI 2-0 (0-0)
Spezia (4-3-3): Provedel; Amian, Erlic, Nikolaou, Reca; Maggiore, Kiwior, Bastoni (38′ st Hristov); Verde (23′ st Kovalenko), Gyasi (46′ st Ferrer), Agudelo (23′ st Manaj). All.: Motta
Cagliari (3-5-2): Cragno; Goldaniga, Lovato (26′ st Keita), Altare; Bellanova, Deiola (17′ st Pereiro), Baselli (17′ st Marin), Grassi, Dalbert (1′ st Zappa); Joao Pedro, Pavoletti. All.: Mazzarri
Arbitro: Orsato
Reti: 10′ st Erlic, 29′ st Manaj
Ammoniti: Manaj, Pavoletti, Joao Pedro, Goldaniga, Zappa
Note: al 36′ pt Cragno ha parato un rigore a Verde

Spezia-Cagliari 2-0: Erlic-Manaj, colpo salvezza dei liguriFonte Repubblica.it

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