Serie B, da Buffon al Var: via a un torneo storico

ROMA – La serie B si rifà il look per restare al passo con i tempi e allargare la platea degli spettatori. Il nuovo campionato, al via stasera (ore 20.30) con il Parma di Buffon ospite del Frosinone dell’amico e campione del mondo Fabio Grosso, presenta, infatti tre grandi novità. Le prime due tecnologiche: l’introduzione del Var (con una sala unica centralizzata nei pressi di Monza) e della ‘Goal line technology’. La terza riguarda la diffusione televisiva anche all’estero che, per la prima volta, consentirà alla serie B di avere visibilità in ben 29 Paesi (Germania, Spagna, Austria, Svizzera, Grecia, Cipro, Bulgaria, Balcani e America Latina). In Italia, invece, oltre a Dazn, il campionato tornerà a essere visibile sul satellite grazie a Sky. Ma sarà disponibile anche sulle piattaforme di Timvision e, in streaming, su Helbiz Media.

L’effetto Buffon

La Lega di B ha sfruttato l’effetto Buffon. La decisione dell’ex portierone della Juve e della nazionale di chiudere la carriera a Parma, nella città in cui ha esordito nel 1995, porterà sicuramente benefici a tutto il torneo. Le principali attenzioni, naturalmente, saranno rivolte proprio a Parma che si sono affidati all’entusiasmo di Enzo Maresca, uno dei 5 allenatori debuttanti insieme a Modesto (Crotone), Paci (Pordenone), Gorini (Citadella) e Giacomo Gattuso (Como), per cercare di mettersi alle spalle un’annata da dimenticare. L’ex centrocampista della Juve, avrà a disposizione un’altra stella con cui provare a fare la differenza: Franco ‘El Mudo’ Vazquez, che torna in Italia, dopo l’esperienza al Palermo: torna da Siviglia con cui ha giocato le ultime 5 stagioni.

Benevento, Brescia e Monza tra le favorite

Punta a tornare subito in A anche il Benevento che ha affidato la panchina a Fabio Caserta, che nell’ultima stagione ha conquistato la bella promozione con il Perugia. In prima fila parte anche il Brescia che, confida sulla voglia di riscatto di Filippo Inzaghi, che vuole rifarsi dopo la retrocessione proprio col Benevento. Guida la seconda fila il Monza di Berlusconi e Galliani che, dopo la delusione del campionato precedente, ha liquidato Brocchi per puntare su un altro ex milanista, Stroppa. Salutati Balotelli e Boateng, i brianzoli hanno piazzato tre importanti colpi di mercato prendendo Caldirola dal Benevento, Valoti dalla Spal e Pedro Pereira dal Benfica.

Addio Chievo, riecco Alessandria, Como, Perugia e Ternana

Tra le outsider vanno tenute d’occhio il Lecce, che riparte da Marco Baroni e confida sull’esperienza di Bjarnason e sulle qualità dell’attaccante della Juve Olivieri, e la Reggina, che ha dato la panchina all’ex bomber amaranto Alfredo Aglietti, ed ha preso Regini dalla Samp e Ricci e Laribi dal Sassuolo. Persa una storica big come il Chievo, estromesso dai campionati professionistici per debiti (il suo posto è stato preso dal ripescato Cosenza), la B si consola con il ritorno dopo 46 anni dell’Alessandria e di altre di tre piazze gloriose come Como, Perugia e Terni.

Tanti giovani italiani, regolamento immutato

Sarà un campionato con tanti giovani: il 37% sono infatti Under 23 (di cui il 70% italiani) pronti a mettersi in mostra. Non cambia il regolamento: resta inalterato sia il numero delle promozioni (2 dirette e una dai play-off) sia quello delle retrocessioni (3 dirette e una dal play-out). Per quanto riguarda i play-off, come successo per l’edizione precedente, la terza classificata non disputerà gli spareggi se avrà un margine di vantaggio di 15 o più punti dalla quarta classificata. Il play-out, infine, verrà disputato solo se il distacco tra la 17/a e la 16/a classificata sarà inferiore a 5 punti.

Fonte Repubblica.it

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