Scoprendo Aramu, la sorpresa del Venezia: i gol, la pesca e la playstation

Il cognome è italianissimo. Sardo, come suo nonno paterno. Lui è piemontese di Cirié, alle porte di Torino, ma anche comasco da parte di madre. Mattia Aramu, attaccante esterno del Venezia, è l’uomo del momento in Serie A: ci è arrivato solo adesso, a 26 anni. E ha già segnato 4 gol, tutti nelle ultime 4 gare casalinghe, contro Torino, Fiorentina, Salernitana e adesso Roma, giocando appena 7 partite da titolare.

La carriera di Aramu

Il gol al Torino, su rigore, il primo in assoluto in A, è stato un segno del destino: perché Aramu è cresciuto nel Torino e ne è grande tifoso. Silvano Benedetti, responsabile del settore giovanile granata, lo notò nei Pulcini del Leinì. Lo voleva la Juventus, sin da quand’era bambino: poteva strapparlo gratis al Toro prima che firmasse il primo cartellino, lui rifiutò. “Ho fatto 16 anni nel Toro e, se ci penso, aver segnato il primo gol contro la squadra che mi ha cresciuto è un sogno, qualcosa di speciale anche se non potevo esultare”, ha poi raccontato Aramu a Dazn. Col Torino, solo due apparizioni in prima squadra, una in A (a Pescara, da titolare) e una in Coppa Italia, nel 2016-2017. Prima e dopo, la sua carriera è stata una lunga tournée in Serie B (parcheggiato a Trapani, Livorno, Pro Vercelli, Chiavari) fin quando il Toro non lo ha mollato definitivamente tre anni fa al Siena, in C. Da lì Aramu è ripartito e ha preso la rincorsa: 7 gol in terza serie, il passaggio in B al Venezia dove ha segnato 21 gol in due stagioni e contribuito alla promozione in Serie A.

Perché Aramu non giocava

Aramu ha saltato le prime due gare di questo campionato perché squalificato. Nella finale play-off di Serie B con il Cittadella, a giugno, era stato espulso dalla panchina per frasi offensive al direttore di gara. Disponibile dalla terza giornata, è partito subito titolare contro l’Empoli ma si è subito infortunato dopo mezz’ora. Contro il Sassuolo è rimasto fuori perché febbricitante. Quattro gol in 539 minuti, comunque, sono una media più che ragguardevole.

Le curiosità su Aramu

Giocatore incallito di playstation (prima Call of Duty, ora Fifa), appassionato di pesca (nel Toro aveva una chat dedicata su WhatsApp con Baselli e Valdifiori), è costretto dal club a frequentare un corso di inglese per riuscire a comunicare con i compagni nella Babele di una squadra multinazionale come il Venezia. Ha come idolo Messi, nell’intepretazione del ruolo di attaccante esterno si ispira a De Bruyne. Ha confessato di avere paura degli squali. Sentimentalmente è legato a Camilla Bricchi, influencer torinese sua coetanea.

Fonte Repubblica.it

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