Scontri diretti, con Juventus-Inter e stadi sold-out bentornata Serie A

Scontri diretti, con Juventus-Inter e stadi sold-out bentornata Serie A

MILANO – Sarà il giorno degli scontri diretti. Domenica pomeriggio l’Atalanta riceverà il Napoli, la sera l’Inter proverà a espugnare lo Stadium, come non riesce a fare dal 3 novembre 2012. Sfide equilibrate in un campionato equilibratissimo, spesso al ribasso. Per accorgersene basta contare i punti che i bianconeri e i nerazzurri di Milano hanno fatto nelle sfide con le altre squadre di alta classifica. In sette partite contro Milan, Napoli, Inter e Atalanta, la Juve ha raccolto la miseria di 5 punti, frutto di altrettanti pareggi, senza vincere mai. L’Inter, che ne ha messi insieme 8 in 7 gare d’alta quota, ha vinto solo col Napoli lo scorso 21 novembre, pareggiando tutte le altre sfide cruciali e perdendo al ritorno col Milan oggi capolista. La squadra rossonera, che lunedì se la vedrà a San Siro col Bologna, è l’unica nella pattuglia di testa ad avere negli scontri diretti un ruolino adeguato alla propria posizione in classifica: 12 punti in 7 gare, grazie alle vittorie con Inter, col Napoli (a quota 8 punti in 7 partite top) e con l’Atalanta (9 punti in 6 scontri diretti). La finale di Supercoppa le ha viste di fronte regalando all’Inter il primo trofeo stagionale. Per il resto entrambe sono state eliminate agli ottavi di Champions, pur in modo molto diverso, e per questo Juve e Inter in novanta minuti più recupero devono restituire il senso sperato alla stagione. 

I bianconeri vincendo supererebbero in classifica i nerazzurri, che il 27 aprile dovranno però recuperare la gara con il Bologna. Sempre che il Collegio di garanzia del Coni non regali a Simone Inzaghi e ai suoi lo 0-3 a tavolino. Per l’Inter vincere a Torino significherebbe restare davvero in corsa per lo scudetto. I più ottimisti fra i tifosi sostengono che l’importante in questa trentunesima giornata sia non fare meno punti del Milan. Ma senza una vittoria il quadro si complicherebbe ulteriormente. E vincere per i nerazzurri non sarà facile. Da quell’ultimo successo lontano quasi dieci anni, con in panchina Stramaccioni, allo Stadium sono seguiti tre pareggi e sette vittorie juventine. Per di più alla gara di domenica l’Inter arriva dopo nove partite di campionato in cui ha racimolato appena 11 punti. La Juventus per contro non perde dallo scorso 27 novembre, la miglior performance nei cinque principali campionati europei in condominio col Siviglia, che però da allora di partite ne ha giocate 15 contro le 16 juventine.

Allegri avrà a disposizione tutti tranne i lungodegenti Chiesa e McKennie. In difesa rientrerà Chiellini al fianco di De Ligt. A centrocampo torna a disposizione anche Zakaria. Partito per Londra Kulusevski, bisognerà capire chi farà da angelo custode a Marcelo Brozovic nel caso in cui il croato dovesse riuscire a giocare dal primo minuto. Il meno sostituibile dei giocatori interisti ieri è tornato ad allenarsi coi compagni, reduce da un guaio al polpaccio. Stessa noia per De Vrij, che invece con ogni probabilità non ci sarà. Per il resto, da una parte e dall’altra, sarà once de gala, con i sudamericani forse un po’ appannati dal rientro dalle trasferte con le nazionali.

Juventus-Inter sarà il primo vero big match di questo campionato giocato con il cento per cento di affluenza consentita allo stadio. I biglietti sono praticamente esauriti, con scorno dei molti tifosi esclusi. Al Gewiss Stadium di Bergamo ieri sera erano ancora disponibili meno di 4 mila biglietti su quasi 20 mila totali. E il Milan, a quattro giorni dalla partita, già viaggia verso quota 60 mila presenze certe. 

Fonte Repubblica.it

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castigamatti
Ospite
castigamatti
1 mese fa

gli stadi possono riaprire al 100% quando il milan gioca in casa e quando la juve in casa ha la partita dell’anno contro l’inter.
che caso strano… pura coincidenza.