Scaroni: “Con il nuovo stadio per Milan e Inter mai più cessioni come Lukaku e Donnarumma”

MILANO. “Abbiamo approvato una perdita al 30 giugno 2021 di 98 milioni (cifra riferita al bilancio consolidato, il deficit è di 96,4, ndr). Non siamo ancora in territorio positivo, ma la situazione è certamente migliorata, il passivo si è praticamente dimezzato. Così il presidente del Milan, Paolo Scaroni, al termine dell’assemblea dei soci del club rossonero. “Delibere tutte passate all’unanimità – ha aggiunto Scaroni – È stato cooptato nel cda Gordon Singer, Gianluca D’Avanzo ne era uscito qualche mese fa”. Il Milan sta anche valutando di aprire la campagna abbonamenti per il girone di ritorno del campionato se la capienza degli stadi tornerà al 100 per cento. Dai risultati sportivi dipende l’ipotesi del pareggio di bilancio entro tre anni. “Il fronte economico e quello sportivo sono strettamente collegati – spiega Scaroni – Al Milan quello che piace è essere sempre in Champions. Questo è l’obiettivo. Se otteniamo questo, potremmo ridurre le perdite e azzerarle nei prossimi tre anni”.

Priorità stadio

Scaroni ha spiegato che “lo stadio è in cima alle mie preoccupazioni da tempo, le squadre italiane e in particolare il Milan non potranno tornare protagonisti se non con stadi moderni e comparabili con quelli delle avversarie con cui competiamo in Champions. Sono uscito ottimista e confortato dal colloquio col sindaco, che concorda sul fatto che Milano merita uno stadio di grande livello”. È una strada obbligata: “Smettere di vendere gioielli come Lukaku e Donnarumma passa attraverso un nuovo stadio. Sala mi ha rassicurato, dobbiamo mettere a punto aspetti relativi al real estate che accompagna il progetto stadio, sul quale invece c’è consenso totale. Si procederà in due fasi diverse. Partiremo a tutta velocità sullo stadio, innanzitutto per ragioni sportive. La soluzione per ‘San Siro real estate’ è invece meno urgente, c’è più tempo: la più verde possibile per il Comune, la più ponderata economicamente per noi”. Il presidente rossonero spiega che con il sindaco ci si incontrerà di nuovo “in tempi brevi, il dialogo prosegue in modo serrato e sul tema non ci sono più discussioni. Perciò lo stadio la faremo al più presto. Lo costruiremo accanto al Meazza e ci trasferiremo lì quando sarà pronto”.

Superlega accantonata, ma il tema resta

Scaroni aggiunge che nell’assemblea “della situazione finanziarie dell’Inter non si è parlato, io parlo della situazione economica del Milan. La Superlega nel progetto originario è stata accantonata, ma i problemi che lo avevamo generato restano. La Corte di giustizia europea dovrà sciogliere il dilemma sulla violazione da parte di Uefa e Fifa delle norme antitrust. Ma tutto è rinviato a dopo la sentenza che verrà presa a Lussemburgo”. Sullo stadio deve esserci la partecipazione di entrambi i club: “Mettere più soldi al posto dell’Inter nel progetto? Non è all’ordine del giorno, l’Inter ci rassicura sulla sua situazione finanziaria, sia per l’immissione di nuovi capitali, sia per la vendita di due giocatori importanti”.

Gazidis: “Mondiale ogni due anni? Ascoltare i club”

In assemblea anche l’ad Gazidis, che per prima cosa ha ringraziato per il sostegno ricevuto durante la malattia: “Grazie a tutti voi per il vostro supporto, i vostri messaggi che mi hanno dato forza incredibile, non lo dimenticherò mai. Sto bene e starò bene”. Sull’ipotesi del Mondiale ogni due anni: “Penso che sia molto strano che i giocatori vengano pagati dai club e poi vadano a giocare nelle competizioni Fifa e Uefa, che indennizzano per questo molto poco pur traendone grandi benefici economici. Non è forse sorprendente che cerchino di giocare di più, senza avere costi. Serve che chi si assume i rischi abbia voce in capitolo: non sono stati ad esempio consultati i club sulla Nations League. Diciamo molto fortemente che la voce dei club e dei giocatori deve essere ascoltata di più”. Sul fair-play finanziario e su un eventuale settlement agreement, Gazidis ha aggiunto che “siamo in contatto con l’Uefa, come è normale. Il colloquio sul Ffp è slittato a inizio 2022. Ci sarà un periodo di transizione sulle nuove regole, impossibile che entri in vigore subito. C’è una discussione in corso. È molto interessante vedere le posizioni delle leghe, è molto importante che l’Uefa ascolti i club, che si assumono il rischio d’impresa”. 

Sostenibilità finanziaria

Sul mancato rinnovo di Donnarumma e sulle trattative per il rinnovo di Kessié e su quelle per Leao, Hernandez e Bennacer, Gazidis spiega che “queste decisioni non sono mai facili, perché non sono facili le negoziazioni con i loro agenti. Vediamo che i club stanno andando, dopo la crisi Covid, verso un comportamento virtuoso e responsabile, mentre i giocatori e i loro agenti vogliono guadagnare come prima. Si deve fare una valutazione ponderata: per il club è prioritario il risultato sportivo, ma sempre su basi finanziarie sostenibili. In generale si possono fare degli errori, ma ogni decisione viene sempre presa innanzitutto per il bene del club e per la sua sostenibilità finanziaria. Mercato di gennaio: ci sarà un rafforzamento, se il Milan sarà in lotta per lo scudetto? Non mi piace dire che cosa faremo e che cosa no.

Fonte Repubblica.it

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