Sassuolo-Spezia 4-1: Berardi e Scamacca, gol da Nazionale

REGGIO EMILIA — Buone nuove per Roberto Mancini dal Mapei Stadium, dove si celebra il Berardi day. Il ragazzo di Calabria firma una doppietta che lo porta a quota 100 gol in A nella sua trecentesima gara in maglia neroverde. Va però detto che la goleada con cui il Sassuolo supera lo Spezia maturi nei minuti finali e non dica la verità su un match equilibrato, intenso e bello, per più di un’ora, anche per merito della compagine ligure.  

<<la cronaca della partita>>

È l’anticipo degli ereditieri felici, Dionisi e Thiago Motta, quelli che si sono accollati onori e oneri di raccogliere testimoni importanti da allenatori ingombranti. È l’anticipo delle vecchie ruggini, quelli di Spezia, focosi e irruenti, al vecchio Mirabello di Reggio gettarono in campo dagli spalti persino una bicicletta. Ma è soprattutto una sfida fatta di calcio che è acqua di sorgente, pieno di idee tattiche, di intese vincenti, di momenti di buona vena e di relativa tranquillità. Il Sassuolo a quota 40 veleggia qualche piede sotto l’Europa, senza disdegnare un “perchè no?” 

Defrel centravanti

Lo Spezia ha 29 punti in 29 gare, proprio come con Italiano. Ne esce una partita di buon calcio. Motta schiera l’eclettico Gyasi come centravanti designato, una sorta di “stopper” avanzato con il compito di cancellare la regia di Maxime Lopez; Dionisi a sua volta sorprende, tenendo Scamacca in naftalina, dando a Defrel il ruolo di centravanti. L’avvio è spezzino, Kovalenko e Verde trequartisti allargati consentono poco sbocco sui lati nel tradizionale gioco impostato da Ferrari (che ha Ayhan e non Chiriches al suo fianco). Al 3’ Gyasi anticipa proprio Ayhan, ma scivola al momento di presentarsi davanti a Consigli. Al 13’ la sfida si ripropone con Consigli pronto a uscire da centromediano per evitare lo scatto del ghanese.

Berardi, 100 gol in Serie A

Il sornione Sassuolo esce dal letargo in modo improvviso e imperioso al quarto d’ora, quando Berardi duetta con Frattesi e lo mette nella condizione ideale per filare via davanti a Provedel, Kovalenko frana sul romano e Berardi insacca il suo 99mo gol in maglia neroverde, nel giorno in cui celebra le 300 presenze col club che lo ha lanciato e valorizzato. Arrivano buone notizie per Mancini, perchè Berardi è in condizioni eccellentissime. Al 26’ colleziona un assist vincente per Frattesi, con cui si interscambia continuamente, l’ex Monza viene ipnotizzato da Provedel in uscita. È la seconda palla gol che Frattesi riceve in pochi minuti, visto che poco prima aveva approfittato di una grave incertezza tra Nicolau e Reca per presentarsi davanti a Provedel, ottimo nella parata decisiva. 

Verde dipinge il gol del pari

Sembra di rivedere lo Spezia di Bologna: ottima partenza e poi, pian piano, baricentro abbassato. Invece al 36’ – a coronamento della più bella azione della prima parte – Bastoni riceve da Kovalenko e dipinge un traversone largo per Verde, stop, un passo in area e tiro a foglia morta, una specie di mortifero pallonetto, che si spegne in rete sul lato opposto. Uno a uno. Il Sassuolo accusa il colpo, chiude il tempo con un tiro di Kyriakopoulos da posizione troppo defilata per sorprendere Provedel e con Lopez murato. 

Spezia, brutto inizio di ripresa

L’approccio spezzino alla ripresa, ecco qualcosa che certamente farà imbestialire Thiago Motta. Due minuti della ripresa e il Sassuolo torna avanti. Un pallone recuperato sulla trequarti, smistato a Berardi che sull’uscita di Provedel, di destro, infila il suo centesimo gol in Serie A. La differenza sta tutta nell’atteggiamento degli emiliani, molto più aggressivi sulla trequarti avversaria. Al 54’ Kovalenko rompe gli indugi, si infila in un corridoio stretto e cade in area, i liguri invocano rigore ma il contatto pare non esserci, con Kyriakopoulos. 

Intensità al top

Il match perde talvolta di lucidità, ma è l’effetto di un’intensità molto alta, le energie si sprecano ed è normale che il tanto prodigarsi produca idee offuscate in zona nevralgica. Anche perchè le due squadre cercano sempre di portare in area molti giocatori. Al 64’ Ferrari invita Kyriakopoulos a portarsi nelle vicinanze del bersaglio con un bel lancio, il greco disegna un pallonetto letto facilmente da Provedel. Chi manca all’appello è Traorè, bene assorbito da Amian. Dionisi la sta vincendo ma non è tranquillo. E allora spazio a Scamacca per un Defrel eccellente nel ruolo di rifinitore e di interditore. Per i venti minuti e spiccioli finali. 

Amnesia Ferrari

Un’amnesia di Ferrari consente a Gyasi di rifinire palla per l’accorrente Kovalenko, stop orientato e calcione di Frattesi sullo stinco dell’ucraino che non cade, cerca di restare in piedi, inducendo Volpi a non fischiare. Motta rompe gli indugi, forze fresche davanti, Agudelo e Manaj per Verde e Gyasi. È solo questione di energia. 

La prima volta di Ayhan 

Nulla lascia presagire che il Sassuolo possa allungare, ma al 78’, su angolo, Ayhan firma il suo primo gol in Serie A, un gol da piedi buoni, stop sul secondo palo, dopo una spizzicata difensiva ed esterno destro di controbalzo che infila l’angolino opposto. Gesto tecnico di rara bellezza. 

Scamacca entra e segna

Ancora su palla inattiva arriva il quarto gol sassolese, punizione troppo severa per lo Spezia. Punizione dal limite, Scamacca infila con secco destro il primo palo. Il Sassuolo nel finale, libero di testa, rischia di straripare, Provedel vola a deviare un diagonale basso di Lopez. C’è spazio pure per Magnanelli, l’eternauta di casa neroverde, ottantesima gara di A per chi ha scritto da protagonista tutta la favola bella di questa società.   

Il tabellino

SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Muldur, Ayhan, Ferrari (C), Kyriakopoulos; Frattesi (84′ Magnanelli), Lopez, Henrique (84′ Harroui); Berardi (90′ Ceide), Defrel (68′ Scamacca), Traorè (90′ Oddei). All. Dionisi.

SPEZIA (4-3-1-2): Provedel; Amian, Erlic, Nikolaou, Reca; Maggiore (C), Kiwior, Bastoni; Kovalenko; Gyasi (74′ Manaj), Verde (74′ Agudelo). All. Motta.

ARBITRO: Volpi di Arezzo.

RETI: 17′ rig. e 48′ Berardi, 36′ Verde, 78′ Ayhan, 81′ Scamacca.

NOTE: ammoniti Kovalenko, Henrique, Berardi, Maggiore, Erlic. Recupero 0’ e 3’.

Sassuolo-Spezia 4-1: Berardi e Scamacca, gol da NazionaleFonte Repubblica.it

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