Sassuolo, Carnevali: “Raspadori è l’ultimo giocatore che venderei”

ROMA — Ha un debole oltre il calcio per Giacomo Raspadori, il dg del Sassuolo Giovanni Carnevali. Perché l’attaccante che piace alla Juventus “è un ragazzo straordinario, intelligente e sempre disponibile verso gli altri. È l’ambassador del nostro progetto sociale “Generazione S”, un 2000 che sa parlare alla propria generazione. Anche per questo è l’ultimo calciatore che vorrei cedere”. A margine della tavola rotonda “Il metodo Biscardi e i nuovi media”, che si è tenuta giovedì all’Università di Roma Tor Vergata, evento in preparazione al premio “Aldo Biscardi”, Carnevali ha parlato anche di mercato: “Le trattative, se ci saranno, verranno avviate a fine campionato come successo lo scorso anno con Locatelli. Anche se mi auguro che siano meno lunghe e snervanti. I rapporti con la Juventus sono però sempre stati buoni”. Insomma, se i bianconeri bussassero per il 22enne emiliano, la porta verrebbe sicuramente aperta.

Parole, quelle su Raspadori, che lasciano intendere che il Sassuolo punterà, almeno in partenza, a monetizzare prima con altri giocatori. Scamacca su tutti, con un futuro sempre più interista, poi Berardi dalla sponda rossonera di Milano e Frattesi, che piace a molte big del campionato. Con un paio di sacrifici, il Sassuolo potrebbe avere le risorse per affrontare la decima stagione consecutiva in Serie A, magari proprio con Raspadori centravanti. “Un risultato eccezionale, da non credere. E qualche anno fa – ha proseguito Carnevali – non avrei mai pensato che tre nostri giocatori avrebbero fatto parte della Nazionale e vinto l’Europeo”.

“Squadre B troppo costose e regole da cambiare”

Al centro del dibattito i giovani, da seguire non solo tecnicamente ma anche nello sviluppo della persona. Il Sassuolo, tra impianti e progetti, è tra le società italiane che investe di più per il settore giovanile, sia maschile che femminile. E stride, proprio per questo, l’assenza di un Sassuolo B U23 nel campionato di Lega Pro. “Il problema non è il Sassuolo che non ha una squadra B – ha precisato il dg neroverde a Repubblica -, la domanda da farsi è perché ce l’abbia soltanto la Juventus. Se le regole non cambiano, è inutile creare una seconda squadra. Le formazioni B dovrebbero essere viste come un percorso di crescita per poter preparare i giocatori giovani alla prima squadra. Per come sono immaginate adesso, questa filosofia non viene rispettata. E poi bisogna intervenire sui costi, oggi proibitivi. Mi auguro che la Figc si muova su questo tema importante”.

Sassuolo, Carnevali: "Raspadori è l'ultimo giocatore che venderei"Fonte Repubblica.it

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