Sarri, il germe e una Lazio che non riesce a cambiare mentalità

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Caccia al germe. Nella sponda laziale del Tevere non si parla d’altro che delle dichiarazioni di Sarri dopo l’umiliazione di ieri notte in casa del Midtjylland (5-1): “C’è stato un calo emozionale improvviso, è la stessa cosa che accadeva negli anni scorsi. Difficile capire le motivazioni. Se il problema sono io, devo fare un passo indietro. Altrimenti se è un giocatore, va allontanato istantaneamente. Qualcuno che all’interno del gruppo insinua questo germe c’è per forza. Non intendo che ci sia una testa malata. Il germe nel senso che qualcuno possa trasmettere questo indipendentemente dalla sua volontà. Non è che uno entra nello spogliatoio e dice ‘ora li faccio diventare superficiali tutti’. Penso che ci sia una trasmissione involontaria, questo è chiaro. Questa è una partita preparata da superficiali e giocata con presunzione. Non c’è ombra di dubbio su questo”.

Mai tre vittorie di fila

Le pesanti parole e l’accusa del Comandante rimbombano pesantemente nell’ambiente biancoceleste, deluso dalla riapertura di una vecchia ferita che sembrava essersi cicatrizzata. Invece eccoli lì, gli stessi fantasmi. Il germe chiamato in causa da Sarri più che un singolo giocatore (è già partito il toto-nome, senza certezze) è una tendenza alla presunzione e superficialità con cui lo spogliatoio di Formello affronta certi appuntamenti, soprattutto quelli riavvicinati. Anche perché rispetto all’anno scorso sono arrivati 8 nuovi giocatori (15 in tutto dall’ingaggio di Sarri nell’estate del 2021), alcuni anche molto esperti, ma il problema è rimasto lo stesso: nella scorsa stagione sono arrivati 4 pesanti ko con tre gare in una settimana: (Bologna 3-0, Verona 4-1, Napoli 4-0 e Milan 4-0). Con l’aggravante che Sarri non ha mai vinto 3 partite consecutive in un anno e mezzo.

Cremona spartiacque

Ovviamente, infinite le polemiche nella tifoseria, che ora teme ripercussioni sul cammino della squadra. La paura è infatti che il 5-1 in terra danese possa essere un duro colpo da digerire per Immobile e compagni: domenica la trasferta in casa della Cremonese, reduce dall’1-1 a Bergamo, assume i contorni di una sfida già spartiacque.

Sarri, il germe e una Lazio che non riesce a cambiare mentalitàFonte Repubblica.it

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