Sampdoria-Juventus 1-3: Morata segna, Szczesny para. I bianconeri vedono la Champions

Sampdoria-Juventus 1-3: Morata segna, Szczesny para. I bianconeri vedono la Champions

GENOVA – La nuova Juventus è una squadra rigenerata come le pubblicità delle vecchie vasche da bagno, bastano una passata di smalto, un po’ di silicone e voilà. Sembra nuovissimo, in questa squadra, anche quello che pareva vecchio, tipo Alvaro Morata che da quando fa il gregario segna di più e gioca meglio di quando non riusciva a fare nemmeno il centravanti di scorta. Quindici risultati utili sono tanti, con o senza Vlahovic, stavolta senza e non si è notato. Da quando è arrivato il ragazzone, è come se la Juve avesse scoperto di essere un’altra, uno pseudonimo, un eteronimo di quella che non tirava in porta nemmeno per sbaglio. Una mutazione totale, persino di sponda: perché ora la Juve tira e segna pure quando il totem sta fuori, oppure quando entra solo per una mezz’ora scarsa a risultato acquisito e definito.

<<La cronaca della gara>>

A tre giorni dalla partita più importante dell’anno, in Champions contro il Villarreal, i bianconeri sono molto più che quarti in classifica: se li conosciamo un poco, non avranno smesso di pensare allo scudetto. Perché dopo Salernitana e sosta avranno l’Inter e poi si vedrà. Per adesso, quel che si vede è un gruppo robusto e agile, fisicamente tonico, deciso ad aggredire sempre. La Juve non ha gestito il doppio vantaggio ma ha cercato il terzo gol, arrivato dopo il rigore ribattuto da Szczesny. Un atteggiamento irriconoscibile rispetto ai tremori dell’autunno, quando ogni sussurro altrui metteva paura e la squadra balbettava calcio. Ora è tornata a gridare, famelica come nel suo tempo migliore. Ultima sconfitta, 30 ottobre contro il Verona. Parecchie vite fa.

La Samp può poco

Certo, la nudità della Samp ha aiutato Allegri. Il suo amico Giampaolo (i due sono affluenti del fiume Galeone) non ha potuto chiudere lo spazio a un avversario troppo superiore. La Sampdoria, che con il nuovo tecnico ne aveva vinte due su due in casa, ha offerto alla Juve un’autorete e un rigore in mezz’ora, ed è chiaro che a quel punto nemmeno la santità di Quagliarella (180 gol, il più forte tra chi ancora gioca a pallone, tredicesimo nella storia) ha recato conforto. Anzi, il vecchio bomber, tra l’altro ex juventino (un ex alla carriera, un ex multiplo), è rimasto ad osservare l’ineluttabile e poi ha lasciato il campo tra gli applausi di un pubblico che ha lungamente inneggiato anche a Gianluca Vialli, e tutti sappiamo perché. Da brividi.

La miccia Cuadrado, la sentenza Morata

Con Vlahovic in panchina e tutti gli altri ben in campo, la Juve ha dato libertà al suo “minipimer” Cuadrado, ala classica e giocatore multiplo, che ha innescato il vantaggio con un contropiede classico: il povero Yoshida si è impanicato e ha goffamente mandato la palla nella propria porta. Una volta annusato l’odore del sangue, questa Juve di squali non ha più smesso di azzannare. Il rigore dello slancio se l’è procurato Kean, sul quale Colley si è steso come su un tappeto. Da quel punto in avanti, la partita bianconera non è cambiata in nulla, senza pensieri alla Champions e senza bisogno di Vlahovic per aggredire ancora. E se la Samp non l’ha riaperta è solo perché Szczesny ha respinto un rigore a Candreva con la mano di richiamo, la parata più difficile per un portiere che aveva cominciato molto male la stagione: anche lui è diventato un camaleonte  bianconero, nuova pelle e nuova testa. Se è tutto vero lo scopriremo due volte o nessuna, contro Villarreal mercoledì e contro l’Inter ai primi di aprile. Ma non si cambia così tanto se non si è tutti nuovi, e in tanti.

Sampdoria-Juventus 1-3 (1-1).
Sampdoria (4-3-1-2):
Falcone, Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello (38′ st Conti), Candreva, Rincon (38′ st Trimboli), Thorsby, Sensi (22′ st Giovinco), Quagliarella (17′ st Sabiri), Caputo.  All.: Giampaolo.
Juventus (4-4-2): Szczesny, Danilo, De Ligt, Rugani, Pellegrini (41′ st De Sciglio), Cuadrado, Locatelli, Arthur, Rabiot (30′ st Alex Sandro), Kean (21′ st Vlahovic), Morata All.:
Allegri.
Arbitro: Valeri di Roma 2
Reti: nel pt. 23′ (aut.) Yoshida, 34′ Morata (rig). Nel st. 39′ Sabiri, 43′ st Morata.
Angoli: 9 a 0.
Recupero: 0′ e 4′
Ammoniti: Rabiot e Pellegrini per gioco scorretto Spettatori: 16.644 per un incasso di 336.484 euro.

Sampdoria-Juventus 1-3: Morata segna, Szczesny para. I bianconeri vedono la ChampionsFonte Repubblica.it

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