Sampdoria-Bologna 1-2: Svanberg e Arnautovic, è festa rossoblù

GENOVA – Alla fine Sinisa Mihajlovic abbraccia con estrema soddisfazione ogni suo giocatore. Nei giorni prima della trasferta di oggi, aveva invitato a cena tutta la squadra, per festeggiare un anniversario significativo, la vittoria sul peggiore degli avversari: il cancro. Il regalo dei suoi ragazzi arriva pochi giorni dopo, ed è il più significativo per lui. La prima vittoria fuori casa della stagione. 

<<La cronaca della gara>>

La tramontana schiaffeggia Genova 

Genova è sferzata da un vento di tramontana, gelido. Schiaffeggia nuovamente la Sampdoria: intensa, rabbiosa, la partita blucerchiata, ma anche una volta di più troppo distratta e ingenua in difesa. Tutta la reazione per il brutto momento, dopo il ritiro di tre giorni, la squadra di casa lo concentra nel primo tempo: con una partenza monstre. Ma il Bologna tiene sotto l’aspetto nervoso, l’approccio ospite è consistente, i leader per qualità, Barrow su tutti, danno un contributo fondamentale nel costruire le premesse dell’impresa.  Se la pressione è fortissima, il palleggio dell’ospite ha qualità e precisione, mai vista prima. Alla fine la Samp può pure recriminare per un paio di pali colpiti, ma un Audero in grande spolvero evita che la punizione sia più severa.   

Bologna bestia nera

Le cinque ultime puntate sono state a senso unico, il Bologna ha pasteggiato ad ogni incrocio con le maglie blucerchiate. Stavolta è diverso, le parole di miele sono finite alla vigilia e quando Manganiello fischia l’inizio, calcisticamente parlando, Bologna e Samp se le danno di santa ragione. Il match non conosce un attimo di tregua, giocato a ritmi vertiginosi fin dall’avvio, pressing esasperato dei padroni di casa, per dire chiaramente che la crisi non è di gioco ma di risultato. 

Taccuino pieno nei primi 45′

I primi  46 minuti sono di grande bellezza, e se nel momento culminante tante idee meravigliose sbiadiscono, il taccuino è comunque pieno di segnalazioni. Ve le offriamo. Al 13’ Ekdal devia su azione d’angolo di testa, Skorupski vola a deviare sulla parte alta della traversa la stoccata dello svedese, uno dei tanti ex in campo. Pochi secondi dopo Askildsen lucida il mirino dalla distanza e colpisce un palo esterno con Skorupski proteso in volo sulla sua destra.  Il Bologna però non s’ intimorisce. Soriano di tacco invita Barrow a inserirsi in area, il tiro ravvicinato viene deviato in angolo. Sul cross dalla bandierina Svanberg prova la volèe dal limite e mette fuori in diagonale. 

Audero ipnotizza Arnautovic 

Al 21’ l’ospite costruisce la migliore occasione della prima parte, quando Barrow pressato sulla trequarti, trova un lancio basso e profondo che pesca Arnautovic in area, superato Colley. L’austriaco indugia un attimo e Audero in uscita compie una vera prodezza deviando in angolo il tiro a colpo sicuro.  La risposta al 23’, due minuti dopo. quando Candreva viene invitato al tiro in area, palla alta di poco. 

L’unico squillo di Caputo

Non c’è attimo di tregua, minuto 25’ e Skorupski volta tuffandosi sulla destra  per mettere in angolo un secco tiro dal limite di Caputo. E’ l’unico squillo del centravanti che pure ha il Bologna tra le sue vittime più frequenti. Al 29’ Arnautovic cerca di farsi perdonare, una giravolta alla Ibra quasi sulla linea di fondo gli serve per calciare forte sul palo lontano dove De Silvestri bene appostato viene anticipato nel tap in vincente da Askildsen. 

Paratissima di Skorupski

Non c’è attimo di tregua, 30’ Candreva ci riprova in diagonale appena entro l’area, vince ancora, di piede, il portiere dei rossoblù. E’ la parata più difficile e significativa del polacco. Al 37’ Soriano, con Arnautovic ai box per un intervento durissimo di Colley, salta Audero in uscita ma si allarga e il suo tiro vede Yoshida salvare sulla linea di porta, mentre un cross diagonale che attraversa l’area senza che Caputo possa intervenire finisce sul petto di Skorupski. La risposta è più incisiva, Soriano effettua sotto misura una rasoiata bassa Askildsen sulla linea evita guai.

Alla ripresa il Bologna va avanti

Difficile pensare che le due squadre possano ripetersi sui ritmi tenuti nella prima parte. Mihajlovic chiama in causa Skov Olsen in luogo di De Silvestri. Il danese fa bene come l’esperto esterno che quest’anno si è trasformato in goleador. La Sampdoria lascia la rabbia nello spogliatoio e dopo due minuti la sua partita si fa in salita. Una combinazione al limite con precisione e qualità consente ad Arnautovic di entrare in area e mettere un pallone basso e teso su cui Svanberg può calciare un rigore in movimento. Audero la tocca ma non riesce a evitare il gol. 

Samp accusa il colpo 

La Samp accusa il colpo, il Bologna gestisce bene il possesso palla, con qualità e giocate a un tocco. Al 53’ Barrow si iscrive al tiro a bersaglio, ma la conclusione è ribattuta. Al 63’ un clamoroso errore in uscita dalla difesa permette a Dominguez di toccare ad Arnautovic, assist per Barrow e prodigioso intervento di Audero. La Samp ha speso molte energie, prova a sfruttare i cross e le qualità del suo gioco aereo, al 68’ riempiendo l’area, su corta respinta Augello sistema la palla sul sinistro ma il suo diagonale esce di pochissimo.

Gioco monocorde blucerchiato

D’Aversa cerca forze fresche, ecco Torregrossa e il prospetto Ciervo, danno il cambio a un ottimo Askildsen e a un Gabbiadini un po’ in ombra. Ma se nel primo tempo c’erano tante soluzioni, nella ripresa il gioco diventa monocorde. Il calo di Candreva, capace di offrire varie soluzioni d’attacco, è determinante. Il Bologna non si sbilancia mai, salvo in un’unica situazione al 75’. Caputo trova i centrali un po’ fuori dalla loro area di pertinenza, ma non si avvede di Skorupski uscito nella terra di nessuno, prima che Medel riesca a rimediare. 

Thorsby, col solito cuore 

E’ un segnale, il primo che vede il Bologna in impasse. Tre minuti dopo il pareggio è cosa fatta, Punizione spizzicata da Yoshida, la difesa del Bologna si addormenta davanti a Skorupski, e Thorsby conferma la sua abituale qualità agonistica facendosi trovare pronto a una scivolata vincente, palla nell’angolino: 1 a 1. 

Gioia strozzata in gola 

La gioia doriana resta strozzata in gola. Un minuto dopo Svanberg pennella un pallone sul palo più lontano dove Arnautovic, defilato, si fa trovare pronto all’incornata vincente. L’occhio televisivo conferma che la rete è valida. Finale arroventato, volano colpi al limite, frutto più di stanchezza mista a agonismo che a cattiveria. Dominguez, dominatore del centrocampo, si arrende ed esce zoppicando, Medel si sposta a centrocampo e fa spazio a Binks. Mbaye per Soriano comporta un cambio di modulo degli ospiti: 4-4-2. 

Audero evita la goleada 

Con la Samp protesa avanti è il Bologna a sfiorare  in due occasioni il terzo gol. Al 90’ udero si inarca e con un miracoloso intervento a una mano toglie a Skov Olsen la gioia del gol su assist di Arnautovic. E nel recupero Sansone conquista palla sulla trequarti, ignora il liberissimo Svanberg e, dopo averne saltati due, in area, viene fermato davanti ad Audero. Il Bologna sale a 18 punti, la Sampdoria si lecca le ferite: quarto ko in cinque partite.

Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski (39′ st Dragusin), Yoshida, Colley (28′ st Chabot), Augello (39′ st Murru); Candreva, Thorsby, Ekdal, Askildsen (23′ st Ciervo); Caputo, Gabbiadini (23′ st Torregrossa). All.: D’Aversa
Bologna (3-4-2-1): Skorupski; Soumaoro, Medel, Theate, De Silvestri (1′ st’ Skov Olsen), Dominguez (38′ st Binks), Svanberg, Hickey; Soriano (38′ st Mbaye), Barrow (31′ st Sansone); Arnautovic (46′ st Van Hoojdoonk). All.: Mihajlovic
Arbitro: Manganiello
Marcatori: 2′ st Svanberg (B), 32′ st Thorsby (S), 34′ st Arnautovic (B)
Note: Ammoniti Gabbiadini, Colley, Ekdal, Murru e Hickey. Recupero 1’ e 5’. 

Fonte Repubblica.it

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