Samp, Stankovic a un passo per la panchina. Oggi si decide

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Una giornata di casting. La Sampdoria si è fatta trovare impreparata al cambio in panchina. Durante i quindici giorni di sosta, non solo non si sono risolti i problemi, ma neppure è stato predisposto un “piano b”. Il risultato è che non è ancora stato trovato subito il sostituto di Giampaolo, esonerato domenica dopo il 3-0 casalingo con il Monza.

Ieri sera Dejan Stankovic (arrivato appositamente da Belgrado e incontrato a Milano) sembrava il nome in pole position. La call tra i membri del CDA ed i direttori sportivi (entrambi a Milano, visto che i quattro colloqui con i candidati alla panchina sono avvenuti di persona, coinvolgendo, oltre al serbo, Paulo Sousa, Andreazzoli e De Rossi, per l’occasione andato via da Coverciano dove sta frequentando il corso) ha tracciato le linee guida, evidenziando una sorta di profilo ideale, capace di convincere sul piano tecnico e di essere sostenibile a livello economico. In una situazione molto fluida rischia di avere molta voce in capitolo anche Ferrero, pur sempre proprietario attraverso la figlia, anche se totalmente malvisto dalla tifoseria, che nei suoi confronti si è già espressa in maniera molto chiara, auspicando che non prenda alcuna decisione e invitandolo a non avvicinarsi alla squadra e alle strutture che la ospitano, campo d’allenamento, stadio e albergo del ritiro. Al contrario sulla scelta non sembra avere nessuna influenza il cambio di proprietà, malgrado le ottimistiche previsioni del solito Di Silvio, di ritorno da Cuba e pronto a sbandierare imminenti incontri decisivi.

Stankovic, la candidatura al momento in vantaggio, potrebbe rappresentare la chiusura di un cerchio. Ferrero, il 6 dicembre del 2021, quando era stato arrestato, si trovava a Milano proprio perché doveva incontrare l’ex centrocampista di Lazio ed Inter, che gli era stato consigliato da Sinisa Mihajlovic. Stankovic inoltre è stato compagno di squadra, giocatore e team manager di Roberto Mancini e ha come procuratore Fali Ramadani, da sempre vicino all’ex presidente blucerchiato. Il serbo (che ha favorevolmente impressionato i dirigenti) è attualmente in una situazione più semplice rispetto a 10 mesi fa. Ha chiuso lo scorso agosto il rapporto con la Stella Rossa Belgrado dopo una rocambolesca eliminazione ai preliminari di Champions League contro gli israeliani del Maccabi Haifa (gol qualificazione allo scadere).
Un’altra opzione straniera, cliente del potente manager Ramadani, è Paulo Sousa, reduce dal licenziamento nello scorso giugno al Flamengo, non la sola delusione di una carriera che lo aveva visto brillare in serie A con la Fiorentina. Pure il portoghese è stato incontrato e ha fatto una buona impressione. Però costa molto, pare avere altri obiettivi e in generale sembra un profilo troppo alto. Decisamente più abbordabile sul piano economico Daniele De Rossi, vertice di persona anche con lui. E’ piaciuto per carisma e motivazioni. Su di lui pesa l’incognita di non aver mai allenato in serie A: a luglio potrebbe essere un particolare ininfluente, in un ingresso in corsa rischia di pesare molto. Il quarto tecnico incontrato è stato Andreazzoli: persona di buon senso, che si adatta facilmente e che non costa molto. Pare però che non sia scattata la scintilla.

Certo, casting a parte, la scelta più logica dal punto di vista economico sarebbe D’Aversa, già a libro paga. Potrebbe essere eventualmente sostituito da una nuova proprietà senza problemi. E’ gradito a Ferrero e per questo non va mai scartato, ma su di lui da parte degli altri dirigenti c’è qualche perplessità. Non si è lasciato male con l’ambiente, ma qualche giocatore aveva perso la fiducia nei suoi confronti. Chi dal punto di vista tecnico offrirebbe le maggiori garanzie è Ranieri. Conosce ambiente e calciatori, non ha mai nascosto che sarebbe rimasto volentieri e pare abbia già manifestato l’idea di poter venire molto incontro alle ristrettezze economiche della società, con un fisso abbordabile da qui a giugno, un ricco bonus in caso di salvezza e la certezza di un nuovo anno di contratto a cifre già prefissate (e adeguate ai suoi standard) in caso di raggiungimento dell’obiettivo. Fosse lui il prescelto, rappresenterebbe un taglio netto con la passata gestione, ma proprio per questo pare che Ferrero faccia resistenza. Nell’estate 2021 non volle proseguire il rapporto con il tecnico romano, che aveva chiuso il torneo a 52 punti. I nomi sono tanti, ma la sensazione è che già oggi possa esserci l’atteso annuncio. L’erede di Giampaolo sabato deve essere in panchina a Bologna. Curioso fosse Stankovic: nello stadio sino a poco tempo fa dell’amico Mihajlovic.

Samp, Stankovic a un passo per la panchina. Oggi si decideFonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
1 mese fa

quel grandissimo incapace di zhang, cinese di ***** che pensa solo ai soldi, si lascerá fregare anche stankovic come sostituto per l’altro incapace inzaghi.

come si é lasciato fregare bremer che a giugno costava 10 milioni di meno.

come si é lasciato fregare dybala a zero euro.

come si é lasciato fregare da lotito comprando al suo allenatore incapace due bidoni come correa-diarrea e acerbi

come si é lasciato fregare dal psg, che a gennaio prenderá skrjinar in scadenza senza pagarlo una lira.

ZHANG VATTENE E PORTA CON TE IN MONGOLIA ANCHE INZAGHI!!!

Tre punte
Ospite
Tre punte
1 mese fa
Reply to  castigamatti

Che dire….. Non ci sono parole

El Cuchu
Ospite
El Cuchu
1 mese fa

Penso che Stankovic sia stato già avvisato dall’Inter, almeno spero, xk lo sanno tutti che Inzaghi è solo questione di tempo e sarà mandando a casa. Cmq, se questa notizia fosse vera, io non ho parole, non ci posso credere, poi dopo prendono l’ennesima fregatura, sembra siano lenti nel ragionare, riflettere e agire. A noi ci fanno tutti le scarpe, loro pensano di essere svegli, ma mentre stanno a riflettere gli altri fanno i fatti….SVEGLIATEVIIIIII, SE STASERA SI PERDE, e al 90% è così, INZAGHI DEVE ANDARE A CASAAAAA…..e si portasse dietro anche i giocatori che ha voluto all’Inter, che non sono da Inter !

Last edited 1 mese fa by El Cuchu