Salernitana-Sassuolo 2-2: Djuric salva i granata, ma il punto serve a poco

SALERNITANA – Giovan Battista Vico, non è nato lontano da qui. Sebbene non sapesse di pallone, aveva capito tutto: la storia si ripete, il paniere di Nicola e della sua Salernitana, nell’anticipo della giornata di serie A, vede accrescere i complimenti e le lusinghe ma non quei punti che – fossero stati anche sporchi e cattivi – sarebbero serviti di più. Un’altra avversaria di grande qualità, il Sassuolo della ritrovata salute, deve scendere a patti con il fanalino di coda, pagando soprattutto una falsa partenza. I rimpianti dei ragazzi di Nicola, a questo punto, si accumulano.

<< La cronaca della gara >>

Trama subito intrigante

La trama diventa intrigante dopo poche righe della storia di questo match. Merito iniziale della Salernitana, l’azione è sorretta in mezzo dalle geometrie di Ederson, dai guizzi di Verdi e Bonazzoli, dal sostegno sul lato specie di Ruggeri e dalla solita soluzione “usato sicuro”, cioè il centroboa inespugnabile: Djuric. Il Sassuolo ci mette un po’ a carburare, forse è solo merito campano. Bonazzoli si muove dando dimostrazione di una grande condizione, dopo 8’ di pressione arriva un vantaggio meritato e forse persino annunciato. Nessuno stecca, Bonazzoli cambia gioco su Verdi che mette la marcia alta, impegna fino sul fondo Chiriches per appoggiare un pallone a Ruggeri, libero di pennellare il traversone su Djuric. Il colpo di testa schiacciato a terra viene sottovalutato da Consigli, che lascia che la sfera batta sulla traversa, un eccesso di sicurezza sfruttato alla perfezione dal guastatore, Bonazzoli, che si butta sul tap in e insacca. Sulle ali dell’entusiasmo, con un Sassuolo ancora ai box, Kastanos infila un gran tiro dal limite, ma la sua conclusione è viziata da fuori gioco.

Scamacca la riagguanta, Traorè sorpassa

E’ il segnale: il Sassuolo si sveglia dal torpore, mai stuzzicare la belva che dorme. Lopez è Penelope che fa la tela, ci vuole anche un Ulisse che prenda l’arco. E la parte se la prende Scamacca, al 20’, quando gli emiliani disegnano una manovra perfetta per il gol perfetto. Berardi fionda la palla a sinistra, Traorè l’aggancia come avesse l’attaccatutto sullo scarpino, Kiriakopopulos suggerisce l’appoggio in sovrapposizione, detto e fatto, traversone del greco al bacio, il bersaglio è la testa di Scamacca. Gyomber e Fazio sono al bar, è già successo poche settimane fa con Arnautovic, il centravanti del futuro scaglia di testa la palla dove Sepe non arriva. Uno a uno. Comincia un’altra partita. Il Sassuolo è Clark Kent che toglie i vestiti civili e mette la tutina da supereroe, scambia  un tocco, alta velocità, movimento perfetto e qualità nei passaggi. Il calcio nella sua bellezza, insomma. La Salernitana da aggredente diventa aggredita. Alla mezz’ora il sorpasso è servito. Traorè ripete un gesto tecnico già visto, con l’Inter. Ne fa fuori due in un tocco dentro e poi appoggia la palla sul paletto opposto: uno a due. E nulla da dire. 

Ederson si ferma. Un guaio

Piove sul bagnato, il cuore granata ha sapor di amaranto anche se la squadra di Nicola non è sotto per demerito, ma per la qualità debordante dei teen agers di Dionisi. Esce infatti Ederson l’ingegnere di centrocampo campano dotato di maggiore qualità. Entra un geometra, Radovanodi.. Quello del Sassuolo è il festival del controllo di palla, mai un pallone a giri sbagliati, precisione ad alta velocità, uno spettacolo, manca solo killer istinct a Frattesi che alza un pallone servitogli dal “bro” Scamacca a un metro dal paradiso; e il bis di Traorè su assist di Berardi è viziato da posizione irregolare al momento dello scatto. La ripresa si apre con qualche forza fresca e di qualità chiamata da Nicola. Le prime briscole di casa sul tavolo sono il fante Perotti e il rampante Zortea, esperienza ed energia. In qualche modo i granata accettano la sfida a … sberloni. Subito fuochi d’artificio, Berardi invita Scamacca in profondità, tiro sull’esterno della rete, capovolgimento e stessa situazione, Zortea che spreca fuori l’identico invita di Coulibaly. Il ragazzo di scuola Atalanta, subito a segno col Bologna, ha di nuovo un bell’impatto nel match, perchè si danna, perchè limita Kiriakopoulos e perchè lotta come un leone. Un attimo dopo la sua conclusione, eccolo limitare una pericolosa incursione di Traorè. 

Raspadori ingenuo, Massimi zelante 

Tutto lascia presagire che lo spettacolo della prima parte sarà replicato, ma al minuto 58’, ecco la sorpresa: Raspadori, forse il meno ispirato oggi tra i next gen neroverdi, si becca il secondo giallo in due minuti. Furbo anche Radovanovic a contorcersi a terra, Massimi (non una gestione buona specie dei cartellini) invita il campione d’Europa ad andare sotto la doccia. Dionisi non cambia nulla, chiede solo a Scamacca un più solerte appoggio a centrocampo. Due conclusioni di Bonazzoli, ma il Sassuolo, sia pure in inferiorità numerica, non si abbassa, Gyomber rischia grosso con una doppia entrata su Kiriakopoulos non sanzionata.  Al 66’ Dionisi inserisce Defrel centravanti più manovriero di Scamacca. Nicola risponde: forze fresche con Mousset e Ranieri. 

Nicola muove la torre: scacco

Djuric diventa un fattore, la sua altezza viene cercata dai suoi, al 72’ il centravanti di testa sfiora il paletto. La fortuna non aiuta l’audace ospite che al 77’ – al termine di un’altra magistrale manovra – vede la girata di Frattesi su assist di Muldur spezzare la traversa. Finale tutto di marca campana, minuto 81’ Zortea trova l’incornata di Djuric più alto di Tressoldi. Palla nell’angolino: 2 a 2. Finale convulso, con Bonazzoli che potrebbe scrivere una versione calcistica del famoso “Quella sporca ultima meta”. Il suo è un rigore in movimento, stavolta la vince Consigli. Finisce 2 a 2. E francamente nessuno avrebbe meritato di perdere. 

Salernitana (4-4-2): Sepe; Veseli (1′ st Zortea), Gyomber, Fazio, Ruggeri (24′ st Ranieri); Kastanos (1′ st Perotti), L. Coulibaly, Ederson (31′ pt Radovanovic), Verdi (24′ st Mousset); Bonazzoli, Djuric.   All.: Nicola
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Chiriches (1′ st Tressoldi), Ferrari, Kyriakopoulos; Lopez, Frattesi (44′ st Harroui); Berardi (33′ st Ayhan), Raspadori, Traorè (33′ st Henrique); Scamacca (24′ st Defrel). All.:Dionisi
Arbitro: Massimi di Termoli
Reti: nel pt al 8′ Bonazzoli, al 20′ Scamacca, al 29′ Traoré, nel st al 36′ Djuric
Note: Angoli 5-5. Recupero: 2′ e 4′  Espulso Raspadori, doppia ammonizione. Ammoniti Berardi, Ruggeri, Ranieri, Lopez.  

Salernitana-Sassuolo 2-2: Djuric salva i granata, ma il punto serve a pocoFonte Repubblica.it

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