Salernitana-Cagliari 1-1: Verdi illude i granata, Altare salva i sardi al 99′

Salernitana-Cagliari 1-1: Verdi illude i granata, Altare salva i sardi al 99'

SALERNO – Cento minuti di aspra battaglia non sono bastati per spezzare l’equilibrio tra Salernitana e Cagliari, che hanno concluso in parità (1-1) lo scontro diretto allo stadio Arechi. È stata una sfida molto accesa soprattutto nella ripresa, con il botta e risposta tra Verdi (dal dischetto) e Altare al termine del lunghissimo recupero, che rimanda la sorte delle due squadre alle prossime due partite. Compito molto difficile per l’arbitro Di Bello, che con l’aiuto di Mazzoleni al Var ha provato – riuscendoci solo in parte – a tenere sotto controllo una situazione a tratti esplosiva, soprattutto per una maxi rissa che ha coinvolto giocatori e panchine. Concesso e poi revocato pure un rigore per i sardi.

<<La cronaca della gara>>

All’Arechi è andato in scena un crudele e tesissimo spareggio per la salvezza, che le due squadre hanno dovuto oltretutto preparare per motivi diversi in grande affanno. Il calendario ha imposto infatti alla Salernitana di presentarsi in campo per la terza volta nello spazio di appena 6 giorni, con la inevitabile fatica nelle gambe per le precedenti battaglie con Atalanta e Venezia. Di natura soprattutto psicologica invece le difficoltà del Cagliari, costretto a giocarsi la Serie A al termine di una settimana molto agitata e giocoforza condizionata dalla staffetta sulla panchina sarda, affidata ad Agostini dopo l’esonero di Mazzarri a soli 270′ dalla fine del campionato. Non ha dunque sorpreso la fase di studio che ha caratterizzato le battute iniziali della partita, in cui a prendersi la ribalta sono stati soprattutto i 30 mila tifosi presenti sulle tribune, che hanno spazzato via il record stagionale d’incasso e hanno provato a dare la scossa ai giocatori granata.

Ma è stato il Cagliari a rompere per primo lo stallo e a rendersi pericoloso (14′) con un colpo di testa di poco a lato di Pavoletti, schierato da Agostini in attacco in coppia con Pavoletti. Più propositivo l’atteggiamento in campo della formazione sarda, sotto di un punto in classifica e obbligata dunque a correre dei rischi maggiori per prendere l’iniziativa. La Salernitana è invece rimasta a lungo sulle sue, con molta prudenza: un po’ per scelta tattica (con due risultati a disposizione) e pure per la consapevolezza di dover dosare le sue energie, fisiologicamente ridotte. I granata hanno tremato però di nuovo per un errore di Gyomber, che ha innescato con un disimpegno avventato (21′) la ripartenza di Joao Pedro, il cui tiro centrale è stato parato da Sepe. Poi però la sfida è diventata più equilibrata e uno squillo improvviso di Verdi (23′ tiro a lato) ha messo per la prima volta sotto pressione anche la difesa sarda: impensierita poco dopo da un colpo di testa lento e centrale di Djuric (32′), neutralizzato senza problemi da Cragno. È stata la mira imprecisa invece a penalizzare il tentativo acrobatico di Lykogiannis al 45′, nell’ultima azione di un primo tempo grigio e condizionato dalla grande tensione.

L’importanza della posta in palio ha infatti quasi paralizzato le due squadre e non si è visto in campo nemmeno troppo agonismo, tant’è che solo nel quarto d’ora finale ci sono stati un paio di contrasti al limite del regolamento, con l’arbitro Di Bello che non ha fatto però fatica a tenere in pugno la partita. Identico canovaccio anche in avvio di ripresa, con la Salernitana che tuttavia si è impadronita con maggiore frequenza della iniziativa e ha costretto il Cagliari a rintanarsi spesso nella sua metà campo. Nicola ha sganciato spesso in avanti persino Fazio, affiancandolo nel gioco aereo a Djuric come seconda torre. Ma nel complesso la prudenza ha continuato su entrambi i fronti a farla da padrone e non ci sono state altre palle gol, complici i tantissimi passaggi sbagliati.

Nel tabellino hanno trovato spazio soltanto le ammonizioni per Bohinen (diffidato e subito sostituito) e Pavoletti. La sensazione all’Arechi di una quiete solo momentanea e apparente ha trovato tuttavia conferma dopo una ventina di minuti, quando il nuovo entrato Kastanos s’è infilato in area ed è stato steso da uno sgambetto di Lovato, tanto ingenuo quanto evidente. Di Bello ha infatti subito fischiato il rigore (23′) e dal Var è arrivato l’ok per l’arbitro, con Verdi che s’è quindi potuto presentare sul dischetto e ha spiazzato con freddezza Cragno, facendo esplodere dalla gioia i 30 mila tifosi granata.

Davanti all’area tecnica del Cagliari s’è accesa invece una folle rissa durata quasi tre minuti, con Di Bello che per sedarla a fatica è stato costretto a espellere due giocatori entrati nella mischia dalla panchina: Ribery e il secondo portiere sardo, Radunovic. Il clima è rimasto però lo stesso da corrida e il resto della partita è stato condizionato da scontri e proteste continue. Dal caos è spuntato come un lampo la conclusione (31′) di Grassi, che ha scheggiato la parte esterna del palo. Poi l’incandescente e pazzo finale, con l’arbitro che ha concesso un rigore pure alla squadra di Agostini a tempo scaduto. Il Var Mazzoleni ha ravvisato tuttavia un fallo precedente di Lykogiannis sul portiere Sepe e Di Bello ha dovuto quindi rivedere la sua prima decisione, nel clima diventato infernale dell’Arechi. Ma il recupero s’è allungato a dismisura tra revisione al monitor e proteste e al minuto 54 della ripresa è giunto lo stesso il pari in extremis degli ospiti con un colpo di testa di Altare, bravo a svettare più in alto di tutti su azione di angolo.

Salernitana-Cagliari 1-1 (0-0)
SALERNITANA (3-5-2):
Sepe; Gyomber, Radovanovic, Fazio; Mazzocchi, L.Coulibaly, Bohinen (15′ st Kastanos), Ederson, Ruggeri (35′ st Zortea); Verdi (39′ st Perotti), Djuric (35′ st Bonazzoli). All.: Nicola
CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Ceppitelli (34′ st Baselli), Lovato, Altare; Bellanova, Deiola (26′ st Pereiro), Grassi, Rog (13′ st Marin), Lykogiannis; Pavoletti (26′ st Keita Balde), Joao Pedro.
(1 Aresti, 31 Radunovic, 3 Goldaniga, 9 Keita Balde, 16 Strootman, 25 Zappa, 29 Dalbert, 40 Walukiewicz, 44 Carboni). All.: Agostini.
ARBITRO: Di Bello di Brindisi
Reti: nel st al 23′ rig. Verdi, al 55′ st Altare Angoli: 7-6
Recupero: 1′ – 6′
Espulsi dalla panchina Ribery e Radunovic.
Ammoniti: Bohinen, Pavoletti, Cragno, Zortea, Radovanovic, Perotti, Gyomber per gioco falloso
Spettatori: 30mila circa

Salernitana-Cagliari 1-1: Verdi illude i granata, Altare salva i sardi al 99'Fonte Repubblica.it

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