Salernitana-Bologna 1-1: Zortea risponde ad Arnautovic

Salernitana-Bologna 1-1: Zortea risponde ad Arnautovic

SALERNO – Anche la seconda partita interna di fila non porta alla Salernitana che un punticino, pur confermando che la squadra di Nicola supplisce con il cuore a limiti tattici e offensivi. Il Bologna del 3-4-3 si consegna fin dall’avvio a una partita fatta di grande sacrificio, per via di una inferiorità numerica a centrocampo che non viene colmata con l’appoggio delle ali in fase difensiva. L’Arechi rimane campo stregato per i felsinei (mai vinto a queste latitudini) ma alla fine le poche emozioni dicono che il risultato è sostanzialmente giusto. 

<< La cronaca della partita >>

Molta intensità poche idee

Da subito si capisce che partita sarà: molto intensa e con poche idee, ma confuse. In avvio, a dire il vero, dopo un tiro fuori di Ederson, il Bologna sembra voler fare valere la cifra tecnica superiore, muovendo palla con personalità. Ma è un’illusione che dura solo un quarto d’ora, il tempo che serve ai campani per trovare la loro zona di comfort: la battaglia in mezzo. Skorupski e Sepe non sono mai chiamati a dover faticare, perché Barrow telefona un tiro dal limite e Djuric, dall’altra parte, gira fuori un pallone servitogli da un vivace Mazzocchi, spesso dimenticato da Barrow.   

Ayroldi fischia rigore, ci ripensa al Var 

E così il match resta caotico ma molto intenso, fatto di molti errori indotti dall’aggressività delle fasi senza palla: le linee del passaggio sono munite. Se in mezzo quindi si lotta accanitamente per prendere il possesso delle operazioni, sono gli episodi a segnare il match. Al 27′ un fraseggio stretto tra Verdi e Ribery all’ingresso in area consente al francese di presentarsi davanti a Skorupski, Orsolini rimonta l’ex Bayern, mette lo scarpino davanti al pallone e viene scalciato. Ayroldi dapprima fischia il rigore, poi torna sulla sua decisione dopo aver visto al Var il non fallo di Orsolini.

Verdi non incide dal limite dell’area

Non arriva per caso, però, questo sussulto. La Salernitana è cresciuta, fisicamente non consente mai al Bologna di poter palleggiare. Alla mezz’ora Verdi sistema palla sulla sua mattonella, al limite dell’area, accorcia la rincorsa e tira alto. E’ il primo di cinque duelli con la porta bolognese, dal limite dell’area, che il Bologna offre alla Salernitana. Alla fine si conteranno quattro errori di gittata da parte di Verdi (tre) e di Perotti, mentre sarà l’ultimo inatteso “specialista”, l’esterno Mazzocchi, a costringere Skorupski a una deviazione acrobatica in angolo. 

Orsolini ispirato, gol di Arnautovic

Ma torniamo alla cronaca. Poche idee quelle del Bologna in contropiede, c’è Ranieri, ammonito, che concede un po’ di spazio a un Orsolini ispirato. E l’ascolano sfrutta questa libertà per dare il via con bravura all’azione del vantaggio ospite. Un cambio di gioco che l’ala effettua con precisione balistica per Hickey che, con l’intelligenza dell’elettricista, illumina il match mettendo la palla sulla testa di un Arnautovic perso da Fazio a due passi da Sepe. Testa e gol, 0 a 1.  Il nono gol in campionato dell’austriaco è un vantaggio a dire il vero risicato. 

Salernitana grintosa dopo il riposo

Nicola deve infondere coraggio nei suoi, sotto immeritatamente. Mihajlovic invece è chiamato a trovare la quadra in mezzo, dove il Bologna specie nella fase difensiva, spesso sbanda. Alla ripresa del gioco, Nicola mette Gagliolo per Ranieri, e l’esuberanza fisica dell’italo svedese finisce per limitare maggiormente Orsolini. La Salernitana parte forte e al 49′ Djuric sul secondo palo è puntuale in spaccata su cross di Mazzocchi, Skorupski blocca in mezzo ai pali. Il portiere del Bologna non deve mai intervenire ma la squadra ospite fatica enormemente a costruire. Specie su quella “uscita bassa” che fa tanto modernità. Ma che spesso finisce per essere dannosa. Col Bologna votato alla fase difensiva, Mihajlovic toglie un buon Orsolini per dare più solidità a centrocampo con Svanberg. Cambio inspiegabile, vista l’evanescenza di Barrow. Nicola aspetta, lascia ancora le chiavi del gioco nelle mani di un Ribery che tiene in apprensione la difesa ma non incide. Il Bologna mette il naso fuori dalla difesa con Arnautovic che riceve da De Silvestri ma calcia fuori. Come dire: sembra che il rompicapo non abbia soluzioni. La mossa però spetta a Nicola. Ed è decisiva. Perotti, Mikael e Zortea danno energia alla linea subito dietro a Djuric. 

Il primo gol in A di Zortea

Bastano pochi secondi ai tre per chiudere uno scambio orizzontale al limite invitando Zortea al tiro. Il diagonale è secco e si spegne nell’angolino basso. E’ il primo gol in A per il prodotto del settore giovanile dell’Atalanta. Uno a uno. E’ il 72′. Come un ravvedimento tardivo, Mihajlovic paga la multa e cambia Barrow (impalpabile) con Sansone. Dentro anche Vignato. Perotti calcia alta una punizione dal limite. Con la Salernitana protesa avanti, il Bologna cerca di far valere la qualità tecnica dei nuovi entrati. All’88’, nella più classica azione di rimessa, Sansone riceve, carica il destro e lascia partire un tiro imparabile che si stampa all’incrocio. Sarebbe stata una punizione troppo severa per la generosità della Salernitana e un premio troppo largo per i felsinei. L’1 a 1 non si schioda più, anche dopo la già citata punizione di Mazzocchi su cui vola Skorupski. Giusto l’1 a 1 finale.

Salernitana-Bologna 1-1 (0-1)
Salernitana (4-2-3-1)
: Sepe; Mazzocchi, Dragusin, Fazio, Ranieri (1′ st Gagliolo); L.Coulibaly, Ederson (43′ Bohinen); Kastanos (26′ st Zortea), Ribery (26′ st Perotti), Verdi (26′ st Mousset); Djuric. All. Nicola.
Bologna (3-4-3): Skorupski; Soumaoro, Medel, Theate; De Silvestri, Schouten (42′ st Bonifazi), Soriano (28′ st Sansone), Hickey; Orsolini (18′ st Svanberg), Arnautovic, Barrow (28′ st Vignato). All. Mihajlovic.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta.
Reti: nel pt 43′ Arnautovic; nel st 27′ Zortea
Note: Angoli: 6-1 per la Salernitana. Recupero: 2′ e 4′.
Ammoniti: Ranieri, Soriano, L.Coulibaly, Arnautovic e De Silvestri, Nicola.

Salernitana-Bologna 1-1: Zortea risponde ad ArnautovicFonte Repubblica.it

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