Russia ai play-off mondiali, la Fifa pensa ad una soluzione stile Cio

Russia ai play-off mondiali, la Fifa pensa ad una soluzione stile Cio

LA DIRETTA

È ormai questione di ore per la decisione della Fifa sulla partecipazione della Russia agli imminenti play-off di marzo per il Mondiale di calcio. Tra le ipotesi al vaglio di Zurigo c’è anche quella di seguire la strada del Cio, il Comitato olimpico internazionale, che ai recenti Giochi invernali di Pechino come a quelli estivi di Tokyo nel 2021 e a quelli invernali di Pyeongchang nel 2018, a causa delle passate violazioni sul doping ha permesso agli atleti russi di gareggiare, ma senza la bandiera del loro Paese, sotto il nome di Roc (Russian Olympic Committee) e con la musica di Chajkowskij come inno.

Nel caso specifico si tratterebbe di permettere ai calciatori russi di scendere in campo – neutro, la Serbia si è già fatta avanti per ospitare le partite a Belgrado – con le stesse modalità e col nome di “Calciatori russi”. La discussione in corso nasce dalla volontà di salvaguardare il diritto degli atleti di ogni sport di gareggiare, ma è particolarmente delicata, viste la situazione di guerra e l’aggressione militare all’Ucraina. Ogni soluzione è dunque possibile.

Resta forte la pressione delle federazioni calcistiche di Polonia e Svezia: inserite nel girone dei play-off della Russia, ne hanno di fatto chiesto l’espulsione, rifiutandosi di incontrarla anche in campo neutro. Lo stesso ha fatto oggi la Repubblica Ceca:  La nostra nazionale non giocherà in nessun caso, nemmeno in campo neutro, una possibile partita contro la Russia negli spareggi di Coppa del Mondo”, ha annunciato la federcalcio ceca. Le partite teoricamente in programma per i russi sono due: la semifinale del 24 marzo alla Vtb Arena di Mosca con la Polonia, in contemporanea con Svezia-Repubblica Ceca a Solna, e sempre a Mosca la successiva finale-spareggio per il Mondiale con la vincitrice di Solna in caso di successo con la Polonia oppure la finale per il terzo posto con l’altra perdente.

Si attende a ore il comunicato del comitato esecutivo della Fifa, presieduto da Gianni Infantino, mentre la Uefa di Aleksander Ceferin, dopo avere deciso lo spostamento della finale di Champions League da San Pietroburgo a Parigi, sta per approvare la rescissione del contratto di sponsorizzazione da 40 milioni di euro l’anno con Gazprom, il colosso energetico della Russia di Putin. Resta invece in piedi la disputa dell’ottavo di finale di Europa League tra i tedeschi del Lipsia e lo Spartak Mosca, unica squadra russa rimasta nelle coppe europee: per la partita di ritorno del 17 marzo si valuta il campo neutro, con Svizzera o Francia tra le ipotesi accreditate.

Chelsea: “Situazione orribile, preghiamo per la pace”

Dall’Inghilterra, il giorno dopo l’annuncio di Abramovich del passaggio del Chelsea in mano agli amministratori di una fondazione benefica, il club di Stamford Bridge condanna l’invasione russa sul territorio ucraino: “La situazione in Ucraina è orribile e devastante – si legge nella nota dei Blues – I nostri pensieri sono rivolti al popolo ucraino. Tutti nel club pregano per la pace”. Venerdì l’allenatore Thomas Tuchel aveva ammesso che la situazione del proprietario del club, l’oligarca russo Abramovich, aveva “disturbato” la sua squadra.

Fonte Repubblica.it

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