Ronaldo, sono ore decisive per il futuro: Mendes incontra la Juve

L’arrivo di Jorge Mendes a Torino è stato come il “ciak” che ha dato il via alle riprese: è iniziato così, con il blitz del manager portoghese, il film sul futuro di Cristiano Ronaldo, legato da un anno di contratto con la Juventus ma oggi più che mai lontano dal bianconero e dall’Italia. L’agente dell’attaccante è sbarcato nel pomeriggio di ieri a Caselle, raggiungendo subito dopo la villa nel precollina torinese del suo assistito. Un dialogo fitto e caratterizzato dall’inquietudine di CR7, rasserenato dalla relazione del super-manager sul suo futuro: Mendes si incontrerà oggi con la dirigenza bianconera esponendo la “exit strategy” per il suo assistito. I cinque giorni che separano dalla fine della finestra di trasferimenti non aiutano, il tempo scarseggia e muovere un’azienda come Cristiano richiederebbe sforzi non da poco: tuttavia con la volontà di tutti l’operazione non è impossibile.

Il domino attaccanti

Sono giorni che Mendes strizza l’occhio a Guardiola, proponendo Ronaldo al Manchester City, una delle pochissime società a poter sostenere serenamente l’ingaggio da 31 milioni netti. La situazione è diventata decisamente più fluida ieri pomeriggio, quando Harry Kane, con un post sui social, ha annunciato la sua permanenza al Tottenham. È qui che Mendes ha fiutato l’affare, individuando lo spiraglio per il trasferimento di Ronaldo: perso Kane, la pista più percorribile porta proprio all’attaccante della Juventus. Non mancano naturalmente gli ostacoli, come in ogni trattativa: se l’ingaggio non rappresenta un problema per le casse degli emiri, i 28 milioni chiesti dalla Juventus lo sono. Il City vorrebbe il portoghese a zero, vista l’età, o in alternativa proponendo una contropartita: individuata in Gabriel Jesus, attaccante brasiliano che, con l’eventuale arrivo di Ronaldo, vedrebbe il suo spazio già esiguo assottigliarsi ulteriormente. Resta aperta, nei piani di Mendes, anche la strada che porterebbe al Paris Saint Germain: la trattativa tra i francesi e il Real per la cessione di Mbappé è complicata ma avviata dopo l’offerta da 160 milioni rifiutata da Leonardo. In caso di partenza i parigini potrebbero puntare proprio su CR7: molto difficile ma non impossibile.

Il progetto tecnico

Oggi Mendes incontrerà la dirigenza bianconera e metterà sul tavolo le proprie carte: Ronaldo si sente escluso dal progetto tecnico di Allegri, che nel suo lessico da superstar vuol semplicemente dire essere trattato al pari di tutti gli altri calciatori. La prima testimonianza l’ha avuta a Udine, quando Allegri l’ha relegato in panchina come un “Morata” qualsiasi, aumentando il malcontento del portoghese. Ormai l’argine è rotto, il rapporto con l’ambiente bianconero, ferito dalla mancanza di conferme sulla sua permanenza, è deteriorato: il bivio prevede la cessione, con la firma di un biennale che gli permetta di arrivare al mondiale del 2022 in Qatar, oppure la permanenza con rinnovo, opzione decisamente complicata. Qualcosa si è rotto mesi fa, quando Ronaldo ha iniziato ad allontanarsi da Torino trasferendo buona parte del suo parco auto dalla villa nel precollina alla sua reggia in Portogallo. Una crepa che con il passare del tempo si è allargata ma che forse, nella testa di Ronaldo, era da tempo una spaccatura insanabile.

Fonte Repubblica.it

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