Ronaldo – Mbappé, l’usato sicuro e il nuovo che avanza: il mercato degli opposti

“Giocare per il City? Posso dire che sarebbe molto, molto, molto, molto, molto difficile”. Stanno cadendo uno alla volta i “molto” pronunciati da Ronaldo nel 2013, quando il campione portoghese nel pieno della sua carriera poteva permettersi affermazioni taglienti ricordando il suo passato nell’altra squadra di Manchester, ai Red Devils. In otto anni i propositi e le promesse si sono dissolti nel nulla, travolti dall’orgoglio quasi disperato di Cristiano e di Mendes, dalla speranza di agganciare l’ultima e anche unica pretendente ai suoi gol. Mentre la stella di Ronaldo si affievoliva, parabola resa quasi grottesca dal tentativo di Mendes di liberare gratis il cinque volte Pallone d’oro e di assecondare il desiderio del suo assistito di non giocare più alla Juventus, il Real Madrid ha piazzato il colpo a effetto colpendo ai fianchi la resistenza del Paris per Mbappé. L’offerta dei madrileni, 170 milioni più 10 di bonus, oltre a rinforzare la squadra di Ancelotti, prossima avversaria dell’Inter in Champions, è stata il punto di rottura, il passaggio di consegne e l’incoronazione del nuovo fenomeno del calcio mondiale.

La trattativa

L’unico aspetto in comune tra Ronaldo e Mbappé, è il poster del campione portoghese che faceva bella mostra di sé nella cameretta del giovane calciatore francese. Un’ispirazione resa quasi emulazione dal matrimonio ormai imminente con i Blancos, il club che proprio Cristiano ha contribuito a rendere ancora più leggendario vincendo quattro Champions League e che per il rilancio punterà proprio sull’attaccante francese, il cui accordo con Perez prevede un quinquennale a circa 30 milioni di euro all’anno. Una cifra simile a quella che percepisce Ronaldo alla Juventus e che il Real qualche settimana fa ha ufficialmente negato di voler investire su Cristiano. Le certezze del portoghese si sono scontrate in questi giorni con la dura realtà: il PSG ha puntato su Messi, affiancandolo a Neymar e alla chilometrica lista di campioni rastrellati in Europa, il Real ha puntato sui 23 anni di uno degli attaccanti più forti del mondo mentre le altre big europee sono rimaste in disparte, spaventate dall’ingaggio e dall’ingombrante personalità tecnica di CR7.

La rottura

Anche se Ronaldo è sempre rimasto in silenzio, alzando la voce soltanto per chiedere rispetto nei suoi confronti, si è consumato il divorzio e difficilmente si potrà tornare indietro. Mendes ha assecondato le richieste rabbiose di Cristiano, chiedendo prima alla Juventus di liberarlo gratis, quindi partendo alla volta di Parigi per incontrare i dirigenti del City e convincerli a formulare un’offerta ufficiale da almeno 25 milioni di euro. Non una corte spietata da parte di Mansour, che avrebbe riempito di orgoglio CR7, ma la necessità del manager più potente al mondo di trovare una sistemazione anche a dispetto dei santi: nonostante la telefonata intercorsa tra il portoghese e Guardiola, se Ronaldo giocherà all’Etihad Stadium sarà per un capriccio dell’emiro, che “pareggia” il colpo Messi dei rivali del Paris qatarino inserendo nell’ingranaggio perfetto il più prolifico bomber attualmente in attività.
Ronaldo e Messi torneranno a lottare per la Champions come non succedeva da anni, almeno per questa stagione che inizierà proprio con lo scontro tra Paris e Manchester City nei gironi, uno scherzo beffardo del destino. Tuttavia il futuro sembra sorridere più a Florentino Perez: mentre i due colossi hanno messo le mani sul passato e sul presente del calcio mondiale, a giorni sbarcherà a Madrid il futuro. 

Fonte Repubblica.it

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