Ronaldo e Ibra, l’ultimo treno per i Mondiali è agli spareggi. E da possibile spauracchio per gli azzurri

Lacrime, polemiche ma soprattutto possibili incroci futuri in grado di accendere il playoff che porta a Qatar 2022. Il percorso ad ostacoli delle qualificazioni ai prossimi Mondiali ha già mietuto le prime vittime: ieri sera le lacrime di Cristiano Ronaldo e le polemiche con Santos sono state l’atto conclusivo di un finale emozionante al Da Luz di Lisbona, in cui la Serbia di Vlahovic e Milinkovic-Savic ha beffato i portoghesi con Mitrovic grazie anche alla complicità di Rui Patricio. Quasi in contemporanea, a 460 chilometri di distanza, il gol di Alvaro Morata all’86’ della sfida tra Spagna e Svezia ha dato la qualificazione alle Furie Rosse, costringendo al playoff la nazionale di Ibrahimovic. Due squadre che saranno teste di serie nel meccanismo che rimette in gioco le seconde qualificate di ogni girone: chiudere al primo posto il raggruppamento, bruciando in volata la Svizzera, sarebbe provvidenziale per gli azzurri, che eviterebbero incontri decisamente poco piacevoli. Ronaldo e Ibra, la qualificazione ai Mondiali passa anche da loro.

Le polemiche

In Italia lo sappiamo bene, avendo vissuto da poco l’esperienza sulla nostra pelle: le qualificazioni ai Mondiali per le grandi nazionali del calcio europeo sono una trappola. Staccare il pass significa compiere il proprio dovere mentre rischiare l’eliminazione può sconvolgere un intero movimento. Specialmente se al centro dell’attacco puoi contare su Cristiano Ronaldo: “Il calcio ci ha dimostrato più e più volte che, in certi casi, sono i percorsi più tortuosi che portano ai risultati più desiderati – ha postato su Instagram il centravanti portoghese -. Il risultato di ieri è stato duro, ma non abbastanza per abbatterci. L’obiettivo di essere presenti ai Mondiali del 2022 è ancora molto vivo e sappiamo cosa dobbiamo fare per arrivarci. Niente scuse. Il Portogallo andrà in Qatar”. Il secondo posto dei portoghesi è stato un vero terremoto, visto che sarebbe bastato un pari per qualificarsi: dopo il gol di Renato Sanches la pratica sembrava ormai archiviata, ma un errore di Rui Patricio e un intervento non propriamente impeccabile sempre del portiere portoghese hanno ribaltato il match. La partecipazione al quinto Mondiale, uno degli obiettivi di CR7, sembrava ormai cosa fatta: il secondo posto ha scatenato le polemiche anche contro lo stesso Ronaldo, accusato di egoismo e di eccessivo protagonismo. Al termine della partita, infatti, il ct Santos ha cercato di parlare con lui, ottenendo in risposta una plateale scenata su alcune scelte operate dal tecnico.

La Svezia fermata da Ibra

Se i playoff sono un pericolo dal punto di vista tecnico in caso di incrocio con il Portogallo, la presenza della Svezia li rende una trappola anche da quello emotivo. Il ko con la Spagna, arrivato grazie a un gol del subentrato Morata, ha costretto gli scandinavi ad allungare il loro percorso di qualificazione proprio come nella precedente edizione, aspetto che gli italiani ricorderanno purtroppo a lungo. A differenza del Portogallo, partito da grande favorito del girone rispetto alla Serbia, la Svezia non aveva i pronostici dalla sua parte: nonostante ciò il secondo posto ha scatenato anche in questo caso le polemiche che, come spesso accade, coinvolgono i calibri più pesanti. Inevitabile quindi chiamare in causa Ibrahimovic, specialmente dopo un periodo in cui la Svezia ha giocato bene e vinto senza il suo gigante (“intimidisce i giovani” si sussurra dalle parti di Stoccolma), per poi abbassare la qualità del gioco con il ritorno dell’attaccante 40enne. Entrato in campo al 75′, il centravanti del Milan si è messo in mostra per il brutto fallo ai danni di Azpilicueta (ammonito, salterà la semifinale) più che per le occasioni create che avrebbero così  rimesso in corsa la Svezia. Anche se per evitare i playoff gli scandinavi avrebbero dovuto vincere a Siviglia, compito per nulla semplice.

In attesa del terzo incomodo

Non solo Ronaldo e Ibrahimovic a caccia della qualificazione ai Mondiali: questa sera diventerà ufficiale il secondo posto della Polonia alle spalle dell’Inghilterra, con Robert Lewandowski pronto ad unirsi agli altri due attaccanti per comporre un terzetto da quasi 2000 gol complessivi. All’Inghilterra basterà infatti un pari contro San Marino, ancora ferma a zero punti, per lasciarsi alle spalle i polacchi e costringere Lewa e Milik ad affrontare le altre seconde per un posto al sole. Evitare i playoff diventerà cruciale per gli azzurri di Mancini, visto che nei mini-tornei che qualificheranno a Qatar 2022, con semifinali e finale in partita secca con il meccanismo delle teste di serie, sarà molto probabile incrociare il proprio cammino con una di queste tre nazionali. La Svezia di Ibrahimovic (continuerà il suo rapporto con la selezione scandinava?), il Portogallo del recordman di reti Ronaldo, la Polonia del futuro Pallone d’oro Lewandowski, stando alle anticipazioni di ‘Marca’: perforare la difesa irlandese sarà anche una missione complicata, ma quelle che attendono gli azzurri in un eventuale playoff potrebbero essere ancora più difficili da portare a termine.

Fonte Repubblica.it

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