Rompicapo calendario, tra recuperi da fissare e simulazioni per il futuro

MILANO – Il prossimo autunno, per la prima volta nella storia, potrebbero essere cinque le squadre italiane in Champions. Perché ciò accada, l’Atalanta dovrebbe vincere l’edizione in corso dell’Europa League, senza arrivare fra le prime quattro in campionato a maggio. In quel caso, riuscire a incastrare gli anticipi di campionato diventerebbe complicatissimo: sarebbero infatti cinque e non quattro le squadre che avrebbero diritto a giocare venerdì o sabato. Per questo, con quattro mesi di anticipo rispetto all’inizio della prossima stagione di Serie A, in Lega già si fanno simulazioni su come sarebbe il possibile incastrare le partite. Un vero rompicapo.

L’Atalanta come il Villareal

Quanto possa essere complicato fare andare d’accordo un calendario già fitto di suo con la presenza di cinque squadre in Champions, lo ha sperimentato quest’anno a Liga spagnola. Attraverso il campionato, nel 2020/21, si erano qualificate Atletico Madrid, Real Madrid, Barcellona e Siviglia. Ma al torneo ha avuto accesso anche il Villareal, che pur essendo arrivato settimo in Liga a maggio ha strappato il pass grazie alla vittoria dell’Europa League. Non è escluso che quest’anno una sorte simile possa toccare all’Atalanta. La Dea al momento è quinta in campionato a otto punti dalla Juventus, pur avendo giocato una gara in meno. In Europa League è ai quarti di finale e si prepara ad affrontare il Lipsia il prossimo 7 aprile. È vero che nel draw c’è anche il Barcellona, probabile finalista, ma immaginare che la squadra di Gasperini possa vincere non è fantascienza.

L’ipotesi del quinto posto inutile

Uno scenario ancor più suggestivo si avrebbe nel caso in cui la Fiorentina vincesse la Coppa Italia e la Roma si aggiudicasse la prima edizione della Conference League. In questo caso, con l’Atalanta qualificata in Champions tramite l’Europa League, si avrebbero cinque italiane nella competizione più prestigiosa, altre due (Fiorentina e Roma, appunto) in Europa League e nessuna in Conference League. Visto che l’Italia non può avere in totale più di sette formazioni partecipanti a ciascuna edizione delle coppe europee, il risultato paradossale sarebbe che arrivare al quinto posto in campionato di per sé non garantirebbe l’accesso ad alcuna competizione. Uno scenario vicino all’assurdo e molto improbabile, certo, ma che al momento non si può escludere. E di cui in Lega di Serie A devono tenere conto nelle loro simulazioni. 

Le 5 partite da recuperare

Il team della Lega di Serie A che si occupa di stilare i calendari, guidato dal dirigente Andrea Butti, ha però anche questioni più urgenti di cui occuparsi. La classifica del campionato in corso continua infatti a essere sballata dagli asterischi. Sono cinque le partite saltate fra fine dicembre e gennaio a causa della pandemia che ancora cercano una data ufficiale nel calendario. Salernitana e Udinese hanno due gare in meno. L’Atalanta, proprio passando il turno di Europa League, ha ridotto il ventaglio dei giorni possibili per incastrare il recupero della partita contro il Torino mai disputata il 6 gennaio. Lo stesso giorno si sarebbe dovuta giocare Bologna-Inter al Dall’Ara ma la Ausl del capoluogo emiliano bloccò i giocatori rossoblù per i troppi casi di Covid in spogliatoio. Dopo che la corte d’appello Figc ha ribadito che la gara andrà giocata, l’Inter ha depositato ricorso al Collegio di garanzia del Coni per avere lo 0-3 a tavolino. Il ricorso presentato dai nerazzurri segnala due incongruenze nella condotta del Bologna. Anzitutto, il club presentò una lista di “contatti stretti dei positivi” che comprendeva anche giocatori che si trovavano in Coppa d’Africa e in Sudamerica. In secondo luogo, non fece ricorso a suo tempo contro un’ipotesi di sconfitta a tavolino. Se, come è probabile, la gara andrà rigiocata, questo non avverrà prima di maggio. 

Rompicapo calendario, tra recuperi da fissare e simulazioni per il futuroFonte Repubblica.it

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