Roma-Venezia 1-1, giallorosi sbadati: Europa a forte rischio

Roma-Venezia 1-1, giallorosi sbadati: Europa a forte rischio

ROMA –  Bastano 36 secondi alla Roma per complicarsi la vita. Trentasei secondi per trasformare una serata primaverile in una salita da scalare: l’1-1 contro il Venezia già retrocesso poche ore prima del match complica fortemente la corsa all’Europa League. Più facile, oggi, arrivarci vincendo a Tirana la Conference League. Non porta fortuna a Mourinho il rilancio dal 1’ di Leonardo Spinazzola, prima volta titolare dopo l’infortunio estivo al tendine d’Achille. Alla prima azione il Venezia fa malissimo: un cross delicato di Aramu, lasciato eccessivamente libero da Cristante e Kumbulla, trova Okereke che pizzica abbastanza da rendere impossibile l’intervento di Rui Patricio. Trentasei secondi dopo il via, la Roma è già sotto.  

<<La cronaca della gara>>

L’incrocio pizzicato da Pellegrini su punizione inaugura la serata sfortunata dei romanisti. A cui una mano prova a darla Kiyine, che nel cuore del primo tempo perde letteralmente il lume della ragione. E, con un pallone lontano, sferra un calcione tra le gambe di Pellegrini, che resta comprensibilmente a terra. Una scena sorprendente quanto lo stupore del centrocampista del Venezia, che con la sua panchina si giustifica mimando un intervento alla ricerca del pallone che non ha riscontri con le immagini dei replay in tv.  Ma la superiorità numerica non accende la Roma. Mourinho se ne accorge e nell’intervallo decide di lasciare i soli Smalling e Ibanez a protezione per infoltire le fasce: fuori Spinazzola, Kumbulla e un pessimo Maitland-Niles, dentro Zalewski, El Shaarawy e Karsdorp. La prima vera occasione è di Cristante, ma è ancora la traversa a fermare il tentativo di rimonta romanista. Pellegrini ci riprova da fermo, ma come se un incantesimo proteggesse la porta di Maenpaa, il pallone sfiora ancora il legno superiore, prima di spegnersi sul fondo.  

A spezzare la maledizione a un quarto d’ora dalla fine è Eldor Shomurodov, bravissimo a mandare in porta Pellegrini con un delizioso colpo di tacco e poi a raccogliere la risposta di Maenpaa sul destro del capitano per infilare di rabbia il gol del pareggio. Che incendia l’Olimpico e il finale della partita.  Ma, a una manciata di minuti dallo scoccare del 90’, un destro di Zalewski trova la quarta traversa della incredibile partita della Roma. È praticamente l’ultimo atto, prima di un finale da brividi, con un contropiede due contro uno del Venezia, con recupero all’ultimo centimetro utile di pellegrini, e il giallo di un check al Var a partita finita per un possibile mano nella propria area di un difensore del Venezia, con tutto l’Olimpico che chiede inutilmente “rigore, rigore”. Finisce così, l’Europa League rischia di essere sfumata definitivamente. O meglio, di essere appesa alla finale di Tirana.   

Roma-Venezia 1-1 (0-1).
Roma (3-4-2-1):
Rui Patricio; Kumbulla (1′ st El Shaarawy), Smalling, Ibañez; Maitland-Niles (1′ st Karsdorp), Veretout (14′ st Shomurodov), Cristante, Spinazzola (1′ st Zalewski); Carles Perez (37′ st Volpato), Pellegrini, Abraham. All.: Mourinho.
Venezia (3-4-3): Maenpaa; Ampadu, Caldara, Ceccaroni; Mateju (20′ st Svoboda), Crnigoj, Vacca (29′ pt Fiordilino), Haps; Aramu (20′ st Peretz), Okereke (34′ st Johnsen), Kiyine.  All.: Soncin.
Arbitro: Sozza di Seregno.
Reti: nel pt 1′ Okereke; nel st 31′ Shomurodov.
Angoli: 18 a 2 per la Roma.
Recupero: 4′ e 4′.
Espulsi: Kiyine.
Ammoniti: Kiyine, Vacca, Spinazzola, Okereke, Pellegrini, Ampadu e Peretz per gioco falloso.
Spettatori: 63.243 per un incasso di 721.704 euro.

Roma-Venezia 1-1, giallorosi sbadati: Europa a forte rischioFonte Repubblica.it

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