Roma, Mourinho: “Stanchi di certi arbitri al Var. Contro di noi ingiustizie e mancanza di rispetto”

“Voglio un posto in Europa League”. Alla vigilia della sfida col Venezia, José Mourinho non vuole lasciare nulla d’intentato prima di concentrarsi sulla finale di Conference League. La sconfitta di Firenze ha complicato il cammino verso l’Europa della Roma, ma lo Special One crede fermamente nel quinto o sesto posto. “È il nostro obiettivo ed è dove siamo stati praticamente tutta la stagione. Dobbiamo vincere contro il Venezia perché abbiamo bisogno di punti, è l’ultima in casa e se vinciamo affrontiamo l’ultima partita come padroni del nostro destino, senza aspettare sabato e domenica”.

“Saluteremo il pubblico con un giro di campo”

Il tecnico lusitano tiene a salutare degnamente il pubblico romanista in quella che sarà l’ultima partita in casa della stagione: “Io posso ringraziarli adesso, i giocatori possono farlo sui social media, ma è più simbolico che dopo la partita lo faremo tutti insieme: il loro sostegno e il loro amore è stato infinito. Al di là del risultato, e del mio piede che Kumbulla ha distrutto in allenamento – dice scherzando -, dopo la partita faremo il giro di campo per salutarli. Spero che lo faremo dopo una vittoria perché in questo modo sarà con il sorriso”.

“Siamo stanchi degli arbitri al Var”

Mourinho non teme che i giocatori possano avere un calo di concentrazione dopo aver raggiunto la finale di Tirana: “Spero e penso di no. Contro la Fiorentina la squadra era stanca e loro avevano un motore diverso rispetto al nostro. Hanno giocato veramente bene, ma siamo anche un po’ stanchi degli arbitri al Var. Abbiamo subito ingiustizie e mancanza di rispetto. Ho visto che alcuni arbitri sono stati puniti 3-4-5 settimane dopo aver diretto le nostre gare, ma questo non ci consola. Dove sono i nostri punti? Questo è il problema. Non vorrei dover dire lo stesso che ha detto il PSV dopo aver perso il titolo in Olanda: complimenti all’Ajax, agli arbitri e al Var…”.

La probabile formazione della Roma

Il tecnico giallorossa anticipa che non farà grandi cambiamenti nella formazione base: “Farò un paio di cambi sicuramente. Due con il Venezia e cambi diversi col Torino. Ma non posso stravolgere la squadra. Non ho la rosa per farlo, non ho il livello di esperienza e due giocatori molto simili per ruolo in modo da poter far giocare 8-9 riserve”. Sulle condizioni di Mkhitaryan, poi, aggiunge: “Attualmente è infortunato e non sarà convocato. Se lo recupererò per Tirana? Non lo so”.

“Cresciuti sotto tutti gli aspetti”

In chiusura Mourinho fa un punto sul suo progetto a Roma: “Stiamo crescendo a livello organizzativo. Rispetto ad agosto c’è stato un grande lavoro a tutti i livelli. Ho altri due anni di contratto, il tempo è necessario per far salire di livello la squadra. Guardate la crescita di Zalewski: è un ragazzo che ha saputo cogliere l’opportunità, ma che ha bisogno di tempo per migliorare ancora. Ci sono squadre dove il tempo non è necessario e neanche esiste. Dopo è una questione di qualità e quantità perché noi quest’anno abbiamo sofferto in determinati momenti anche per una questione di quantità. Basti vedere quanti minuti e chilometri in più hanno corso i miei giocatori rispetto ad altre squadre per vedere la differenza. La proprietà vuole arrivare e io anche: se non volessi arrivare non sarei venuto qui. Abbiamo organizzazione, tempo e qualche talento, abbiamo un talento molto molto importante che è la passione dei tifosi. A poco a poco dobbiamo continuare a migliorare, vediamo che può succedere quest’estate. Di certo nella prossima pre-stagione prenderemo altri 3-4 ragazzi per crescere con noi, per diventare subito parte del nostro gruppo”. Al termine della conferenza Mourinho tiene a chiudere la polemica a distanza con Zeman: “Con un giorno di ritardo gli faccio gli auguri per il suo compleanno”.

Roma, Mourinho: "Stanchi di certi arbitri al Var. Contro di noi ingiustizie e mancanza di rispetto"Fonte Repubblica.it

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castigamatti
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castigamatti
6 giorni fa

(di antonio parrotto) “Affare Dybala: perché Paulo può dire sì alla Roma” scrive oggi il Corriere dello Sport. “Da suggestione è diventata un’ipotesi, per niente scontata ma neppure irrealizzabile” le parole del quotidiano.
siccome alla juve dybala non vince nienta in europa, andrá alla roma per vincere la conference league, giocandosela contro il myrtilliland, il bodo-bodo, il saint joseph e altre anonime squadrette di provincia…
lo stipendio da 2 milioncini non é un problema…