Roma, Mourinho: “Juventus forte, ma abbiamo una nostra identità e possiamo vincere”

ROMA – Coraggio, personalità e un pizzico di faccia tosta. E’ l’atteggiamento che Josè Mourinho chiede alla sua Roma, chiamata a rendere visita alla Juventus, big match dell’ottava giornata del massimo campionato. “Non voglio andare a Torino e pensare in un modo diverso da quello che è il nostro pensiero di squadra – sottolinea il tecnico giallorosso nella conferenza stampa della vigilia a Trigoria -, andiamo lì per giocare, abbiamo una nostra identità e se non vinciamo voglio che sia per colpa della Juventus e non per colpa nostra. Tutte queste differenze di storia, status, potenziale domani a inizio partita vanno dimenticate”.

Mou: “Abraham migliora, viene a Torino e domani decidiamo”

Una sfida nella quale la formazione capitolina potrà contare anche su Tammy Abraham, recuperato in extremis dall’infortunio alla caviglia patito con la Nazionale inglese.  “Domani vedremo, oggi si è allenato e viaggerà sicuramente con la squadra, ma decideremo domani se giocherà dall’inizio, partirà dalla panchina o andrà in tribuna – commenta lo Special One senza anticipare nulla sulle sue intenzioni – Sicuramente le sue condizioni sono migliorate, ma se mancherà lui avremo altri due giocatori importanti da poter schierare. Abbiamo un piano di gioco, difficile lavorare tutti insieme perché non eravamo tutti insieme, oggi non abbiamo fatto praticamente niente e abbiamo lavorato individualmente. Sappiamo con chi giochiamo, Max sa già con chi giochiamo noi, non sa solo se gioca Tammy, Shomurodov o Borja, per noi è impossibile sapere chi giocherà per loro, anche se hanno fuori Dybala, Rabiot… Hanno tante opzioni con tante funzionalità. Per noi è più difficile preparare la gara contro loro. Noi prepariamo la partita per noi e per il nostro futuro, più che per l’ossessione per la partita di domani”.

“C’è differenza con Juve, ma voglio personalità”

Qualcuno ricorda che l’anno scorso la Roma è arrivata a 16 punti dai bianconeri. “Gap ridotto? Difficile qualche volta rispondere perché sembra che ripeto spesso le stesse cose. La Juve è una candidata forte per lo scudetto. Non è una squadra di 11 bravi giocatori, ma hanno più di venti calciatori bravi e di esperienza. Ci sono squadre che giocano per vincere la Champions e alcune che giocano la Conference League – puntualizza l’allenatore portoghese -. Noi partiamo sfavoriti, perché una cosa è chi vince 10 scudetti in Serie A e un’altra è non vincere nulla; un conto è avere giocatori internazionali in rosa e un conto è avere a disposizione giocatori che giorno dopo giorno cercano di crescere e migliorare. chi n0. Una cosa è una formazione che gioca con Max 5-6 anni e una che gioca con un allenatore che arriva da 2-3 mesi. Una cosa è chi ha 25 giocatori e chi ne ha 13-14 e poi tanti giovani. Però quando inizia una partita siamo là e fino all’ultimo secondo dobbiamo dimenticare tutto questo. Bisogna avere il coraggio e la personalità di fare la nostra partita per provare a vincere. Domani sarà una grande sfida, di quelle che ci piace di più giocare”.

“Io e Allegri risultatisti ma non è un male”

Il timoniere giallorosso poi si concentra sulla sfida personale tra lui e Massimiliano Allegri. “E’ un grandissimo allenatore, c’è rispetto e stima reciproca, siamo stati insieme in tante occasioni extra-campo – dichiara Mourinho -. Sicuramente non è una grandissima amicizia la nostra ma abbiamo un ottimo rapporto, sarà un piacere rivederlo e sono felice che sia tornato ad allenare in Italia. Però non sarà una sfida tra me e lui, sarà Juventus contro Roma. Io e Max risultatisti? Vero, ma è un termine che si usa per quelli che hanno vinto e non deve sembrare una cosa negativa. Questo è un concetto sbagliato, io e Allegri abbiamo vinto qualcosa e questo deve essere visto in maniera positiva”.

“Orsato? Arbitro di grande esperienza”

Infine l’allenatore della Roma concede una battuta sull’arbitraggio di Orsato. “Prima della partita sono sempre contento del direttore di gara. Non mi interessa il passato e i risultati avuti con lui. Mi fido di tutti gli arbitri, parto dal principio che tutti vogliono fare bene – le parole di Mou -. Un uomo dell’esperienza di Orsato serve sempre. Non ho problemi con lui. L’accoglienza sarà la stessa di sempre o magari diverso. Dopo la partita qualche volta loro sbagliano e qualche volta non sono felice e la critica esce, ma è normale. Oggi si parla di rispetto con la gente e in quella partita con il Manchester si era dimenticato tutto. Sono nel calcio da tanti anni e non è un dramma quello. Se mi fa piacere che il Newcastle mi ha definito l’uomo ideale? Sul Newcastle niente da dire. Da tanti anni che ho lavorato con una delle più grandi persone della storia del Newcastle come Robson e ho avuto sempre un rapporto emozionale con la gente. Sono molto felice di essere qui al 100% con il progetto Roma-Friedkin”.

Spinazzola: “Miglioro settimana dopo settimana”

“Sto recuperando, settimana dopo settimana miglioro. Sono felicissimo di come sta andando. Mourinho mi sta aspettando? Anche io mi sto aspettando molto…”. Lo ha detto Leonardo Spinazzola, giocatore della Roma e della Nazionale campione d’Europa, dall’Aula di Palazzo Madama, nel corso dell’evento “Omaggio allo sport tricolore”, dedicato alle vittorie dei campioni italiani che hanno brillato nelle Paralimpiadi e Olimpiadi di Tokyo come pure agli Europei di calcio. “I social ci fanno sentire sempre più vicini gli italiani, ogni giorno di più”, ha detto ancora Spinazzola rivivendo i successi azzurri. E sul suo infortunio ha concluso: “Nella sfortuna sono stato fortunato ad avere compagni e famiglia che mi hanno sostenuto e riempito il cuore di gesti incredibili”.

Fonte Repubblica.it

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