Roma, Mourinho: ”Il Verona risalirà. Borja Mayoral? La Fifa non ci fa giocare in 12″

ROMA – ”E’ sempre difficile giocare contro queste squadre. Loro sono anche bravi in uscita, hanno profondità. Hanno 0 punti, ma potevano farli contro Inter e Bologna”. Jose Mourinho non si fida dell’Hellas Verona, prossimo avversario dei giallorossi domenica alle 18 al Bentegodi, nonostante i veneti non abbiano ancora ottenuti punti in campionato (partenza che è costata la panchina a Di Francesco).

”Possiamo ancora migliorare”

Se nella panchina scaligera sarà la “prima” per Tudor, Mourinho invece va a caccia del settimo successo consecutivo da inizio stagione, ma mette in guardia i suoi: ”Lo scorso anno il Verona giocava in modo simile con Juric, magari con Tudor andranno nella stessa direzione. Sarebbe facile dire che giovedì siamo stati perfetti – dice riferendosi al 5-1 al Cska Sofia in Conference Legaue – ma in tutte le gare abbiamo avuto problemi. Da questo punto di vista possiamo fare meglio, non nel risultato ma nella qualità del gioco e nella fase difensiva. Ad inizio partita e ad inizio secondo tempo loro hanno avuto momenti di controllo”.

In dubbio Mkhiatryan e Vina

Al Bentegodi rischiano di non esserci Mkhiatryan e Vina, entrambi alle prese con fastidi muscolari. Mou però non demorde: ”Hanno due piccoli problemi, ma con il lavoro della staff medico, gente con qualità tremenda, mi aspetto delle cose positive, aspetto di poterli avere a disposizione”. A sinistra sarebbe emergenza assoluta con il solo Calafiori a disposizione. Il tecnico portoghese infatti esclude un possibile reintegro di Santon, nonostante fu proprio lui a lanciarlo giovanissimo all’Inter: ”Non ho pensato a lui. C’è invece Tripi che sarà convocato, ha giocato tante partite con noi, ha imparato il nostro modo di pensare ed è un ragazzino intelligente che può giocare in ogni posizione difensiva. Non ha esperienza, ma ha un cuore super romanista e con intelligenza per poter giocare. Non penso al rientro né di Santon, né di altri giocatori che non sono con noi”. Messaggio rivolto dunque anche a Fazio e Nzonzi, separati in casa.

Su Mayoral: ”Non si può giocare in 12”

In casa giallorossa, a differenza dell’anno scorso, fatica a trovare spazio Borja Mayoral, ormai terza scelta in attacco dietro Abraham e Shomurodov. Eppure Mourinho spende belle parole per l’attaccante spagnolo: ”La Fifa non ti permette di giocare in 12. Scherzi a parte: non gli manca nulla, è un bravo giocatore e un bravo ragazzo, lavora tantissimo. Ha giocato poco e pure lavora bene, è un professionista fantastico e sarà importante per noi. Mi piaceva quando sono arrivato mesi fa e mi piace oggi. Borja davanti la porta è molto freddo e fa gol. Capisco che vuole di più e arriverà il suo momento”. Discorso simile per Villar: ”L’anno scorso era titolare e quest’anno non lo è? Paulo (Fonseca, ndr) aveva una visione diversa della mia, il prossimo allenatore avrà opzioni diverse delle mie. Qualche giocatore titolare con me magari non lo sarà col prossimo tecnico. Non c’è nessun problema con lui. Cristante e Veretout stanno giocando e va bene così per la squadra”. Chiusura sullo stadio: ”Ovviamente avere lo stadio di proprietà è positivo per una società. Ho letto con grande soddisfazione quello che la signora Raggi dice della Roma, soprattutto quando parla dei proprietari. Sente grande rispetto. Si vedrà nel futuro. Ma io sono allenatore”.

Fonte Repubblica.it

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