Roma, Mourinho: “Il derby è una cosa a parte. Zeman mi critica? Ma se ha vinto solo due serie B…”

Roma, Mourinho: "Il derby è una cosa a parte. Zeman mi critica? Ma se ha vinto solo due serie B..."

ROMA –  Un match atteso per un’intera stagione e che stavolta può anche essere decisivo per una posizione di rilievo in classifica. C’è poco da fare, la stracittadina della Capitale è una sfida che ha non ha praticamente eguali, specialmente ora che all’Olimpico potranno prendere posto oltre 50.000 spettatori. Lo sa bene un tecnico esperto come Josè Mourinho, che per l’attesissimo testa a testa con i biancocelesti potrà contare anche su Lorenzo Pellegrini, che si è allenato a Trigoria e sarà in campo dopo esser stato fermo per febbre negli ultimi due giorni. “Sono tutti recuperati e pronti per giocare, incluso Pellegrini. Lorenzo è in perfetto stato, non al 200%, ma si è allenato senza problemi e giocherà. Mancherà solo Spinazzola”, sottolinea lo Special One in conferenza stampa.

“Il derby senza tifosi non era vero derby”

In casa giallorossa sono dunque tre i ballottaggi di formazione, uno per reparto: Ibanez o Kumbulla in difesa; Zalewski o El Shaarawy sulla fascia sinistra e Zaniolo o Felix Afena-Gyan in attacco. “Un derby non è mai una partita come le altre, ha qualcosina in più. Ma ne ho vissuti tanti, alle emozioni sono abituato – aggiunge l’allenatore della Roma alla vigilia della stracittadina contro la Lazio – L’ambiente sarà più bello. In questi anni si è giocato a porte chiuse e non è stato il derby dei tifosi. Adesso torna quasi la normalità, dove si confonde chi gioca in casa e chi fuori. Sarà più bello, il derby senza tifosi non è derby”. Occhi puntati in particolare su Pedro, ex di turno e in gol all’andata: “La storia del suo addio deve raccontarla Tiago Pinto. Ha fatto nove gol per la Lazio? Bene per lui e per la Lazio”.

“Zeman? “Ho 25 titoli, non posso rispondere a uno che ha due Serie B” 

E in riva al Tevere non è derby neanche senza le opinioni della vigilia, a partire da Zdenek Zeman, doppio ex della sfida, che ha detto di preferire Sarri a Mourinho. Per una volta il portoghese dimentica l’aplomb che sta caratterizzando questa sua avventura romanista in sala stampa e torna a pungere come ai tempi dell’Inter: “Ho venticinque titoli, non posso rispondere a Zeman che ha due Serie B. Un conto è Trapattoni, un conto è Zeman. A lui non posso rispondere”. Lo Special One precisa che la Roma che più gli piace è “quella che vince”. Sono 98 i derby della carriera del lusitano, ma il tecnico non vuole indicarne uno in particolare. “Io ho giocato Benfica-Sporting come allenatore del Benfica e Benfica-Porto come allenatore del Porto e il derby è sempre il derby. Bisogna mettersi nella prospettiva degli altri. E chi sono gli altri? I tifosi, in questo senso non posso mai decidere il derby più emozionante per me. Ora gioco per la Roma e i suoi tifosi e quindi questo è il più importante. Bisogna viverli con la prospettiva dei tifosi, sono loro che lo vivono nel modo più passionale. Per me tutti i derby che ho giocato sono passionali”.

Roma, Mourinho: "Il derby è una cosa a parte. Zeman mi critica? Ma se ha vinto solo due serie B..."Fonte Repubblica.it

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