Roma, Mourinho: “Grande partita, era difficile dopo il Bodo”

ROMA – José Mourinho ritrova la Roma che conosce e che vorrebbe sempre dopo il pesante ko per 6-1 in Conference League contro il Bodo Glimt. I giallorossi pareggiano in casa contro la capolista Napoli giocando ad armi pari e il tecnico portoghese, espulso durante il match, è soddisfatto dei suoi dopo una “partita dura” come lui stesso l’ha definita.

“Gara difficile e di alto livello”

“Per me è stata una grande partita, è la sensazione che ho avuto: con una grande pressione addosso, mi è sembrata una partita di alto livello – ha detto Mourinho ai microfoni di Dazn -. Lo 0-0 mi sembra un buon risultato alla fine. È stata una partita dura per tutti, intensa e giocata con grande concentrazione. Non dico con paura, ma con rispetto. La difesa ha giocato concentrata. Quando si fa una schifezza come quella di giovedì, reagire diventa difficile, soprattutto contro il Napoli. E’ stata una partita di alto livello”. “Bene la fase difensiva nelle ultime tre partite? Meno male che non hai visto la partita di Bodo”, risponde con ironia a una domanda Mourinho. “I due terzini stanno migliorando, la copertura diagonale di Cristante e Veretout è molto buona, uno si sente più a suo agio a uscire. In questa partita era importante che Zaniolo e Mkhitaryan chiudessero gli spazi interni. Oggi per la posizione di Fabian, che è molto importante nel loro motore offensivo, Pellegrini si è abbassato e invece del 4-4-2 difensivo Abraham entrava tra i centrali. La partita è stata intensa, ho visto gente stanca: è la stanchezza che mi piace, di gente che ha lavorato tanto. Loro giocano molto su Osimhen, ci sono state tante transizioni oggi. E’ stata dura, entrambe potevano vincere”

“Giocatori in tribuna? Cose di spogliatoio”

“Perché sono stato espulso? Chiedevo la palla per noi – ha risposto Mou -, non ho detto niente di speciale all’arbitro. Io e Spalletti siamo stati espulsi ma l’arbitro, secondo la mia sensazione, ha fatto un buon lavoro. Ha diretto una partita dove nessuno va a casa felice, ma con la sensazione che il risultato sia giusto”. Riguardo ai giocatori lasciati in tribuna dopo la disfatta norvegese: “Sono cose di spogliatoio, messaggi di spogliatoio, una panchina piena di ragazzini per me è un messaggio importante. Ci sono partite e partite, però quella gara col Bodo rimane nella mia storia ed è difficile perdonare. Certamente, conto di recuperarli. Non sono giocatori con una croce sulla faccia”, ha aggiunto Mourinho.

“Un gara diversa rispetto alla Juventus”

“Meglio la Roma contro la Juve o contro il Napoli? La mia sensazione è che sono state partite diverse: abbiamo dominato di più la partita contro i bianconeri, abbiamo avuto più controllo del pallone e non abbiamo giocato in transizione. Oggi dal punto di vista della gestione della palla siamo stati più una squadra di transizione. Con la Juventus mi è piaciuta la personalità di dominare il gioco con la costruzione bassa. Oggi mi è piaciuta l’organizzazione con cui abbiamo ‘controllato’ l’uscita in profondità per Osimhen. Controllato tra virgolette, perché uno come lui è difficile da tenere. Sono partite che mi sono piaciute per due ragioni diverse e mi danno la sensazione che, tra 11-12-14 giocatori, ci sia materiale umano per lavorare e imparare. Abbiamo giocato con due delle tre o quattro squadre più forti di Italia, abbiamo raccolto un solo punto ma la sensazione è che abbiamo giocato faccia a faccia con tutte”, ha concluso il portoghese.

Fonte Repubblica.it

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