Roma, Mourinho: “Gli infortuni? Ho imparato a piangere meno”

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“L’emergenza infortuni? Ho imparato a piangere meno rispetto a prima e a prendere la vita come viene”. E’ un José Mourinho filosofico quello che affronta la vigilia della sfida con il Betis in Europa League. Lo ‘Special Onè appare rassegnato ai problemi del calcio attuale: “Inutile dire che si gioca troppo, che i giocatori di oggi hanno una vita e una carriera completamente diversa. Inutile dire che i club più ricchi sono privilegiati perché hanno una rosa più lunga. Secondo me ci sono i ricchi, i poveri e i meno ricchi. I poveri giocano una partita a settimana, i ricchi con le loro rose possono giocare anche una volta al giorno. I meno ricchi sono quelli più in difficoltà, perché giocano le stesse partite dei ricchi ma con meno giocatori. Il mondiale a dicembre crea altri problemi ma lo si sapeva già 4-5 anni fa. Ora sono alle porte e affrontiamo la realtà per quella che è”.

“Abraham? E’ un problema di squadra. Per quel che produciamo segniamo poco”

La Roma, al di là delle assenze, vive un momento complesso sotto porta. La squadra produce tanto e segna poco. Sotto accusa è soprattutto Abraham, autore di sole 2 reti in questo avvio di stagione. Il tecnico lusitano amplia il discorso: “Non mi piace parlare del singolo, è un problema di squadra. Ci sono altri giocatori di alto livello in altre squadre che vivono momenti simili. Sono momenti. Per occasioni create siamo i primi in Serie A, ma sono momenti così. Un giorno magari faremo 4 gol con sole 4 occasioni create. L’importante è che vediamo le cose da squadra. Per quello che produciamo segniamo poco, dobbiamo essere più efficaci”.

“Dobbiamo essere più disciplinati in campo”

Una cosa che Mourinho aveva sottolineato anche dopo la gara con il Lecce in cui era stato piuttosto severo con i suoi. Stavolta corregge un po’ il tiro: “Non è facile per un allenatore parlare 10′ dopo la fine delle partite. A volte si dicono cose che poi andrebbero spiegate. Si vince grazie ad un piano di gioco, poi bisogna vedere come i calciatori lo mettono in pratica. Dopo la partita con il Lecce, e aver rivisto la partita, ho cambiato un po’ la prospettiva. Dobbiamo comunque essere più disciplinati in campo. Quando 2-3 calciatori perdono questa disciplina, ciò influisce su tutta la squadra. Dobbiamo migliorare, le grandi partite che abbiamo fatto in questo anno e mezzo sono state di grande concentrazione e organizzazione. Sono poche le partite che abbiamo vinto solo grazie ad individualità”. Sulla formazione che affronterà il Betis, infine, non si sbilancia: “Chi giocherà tra Belotti ed El Shaarawy? E’ tutto aperto”.

Ibanez: “Il Betis? Se seguiremo le direttive di Mourinho faremo risultato”

In conferenza con Mourinho c’è anche Roger Ibanez che sulla situazione infortuni dice: “Sono sicuro che quelli che prenderanno il posto degli infortunati saranno pronti per giocare e dare il massimo. Stiamo bene e siamo pronti per qualsiasi cosa”. Sulla delicata partita con il Betis aggiunge: “Dobbiamo seguire ciò che ci dice Mourinho. La squadra deve lavorare come lui ci chiede e se lo faremo potremo strappare un buon risultato”.

Fonte Repubblica.it

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