Roma, Mourinho: “Forse siamo scarsi, di sicuro siamo un gruppo unito “

REGGIO EMILIA – “Quando perdi al 90esimo e poi pareggi, la dinamica emozionale cambia. Prima della partita non avrei firmato il pari, a metà partita nemmeno, al 90esimo dico grazie mille”. José Mourinho si tiene stretto il pareggio ottenuto in casa del Sassuolo: “Paragono questa partita alla sconfitta di Bologna, di Verona, di Venezia: partite molto simili, un punto in quelle partite ci avrebbe fatto comodo. Oggi un pareggio ci consente di avere allungato a quattro partite senza sconfitte la serie, chiaramente avrei voluto di più specialmente contro il Genoa”.

Le polemiche settimanali

Il tecnico torna sulle presunte accuse rivolte ai giocatori in settimana e le voci di uno scollamento nello spogliatoio: “C’è solo una notizia che non posso smentire, tutte le altre sono giornalismo di quinta classe, senza etica, senza l’essenza del giornalismo che deve essere la verità. Questo gruppo ha grande empatia, grande amicizia. Possiamo essere scarsi, ma nessuno può dire che non siamo un gruppo molto unito. Calcisticamente possiamo avere delle limitazioni, il secondo gol non mi farà dormire questa sera, avrò gli incubi”. Da qui riparte l’analisi del match: “Venire qui e fare una partita da 50 e 50 di possesso palla non è facile, da dietro abbiamo avuto più stabilità nel costruire, Kumbulla ci ha dato qualità nell’uscita. Nella prima parte della partita ci è mancato ordine a centrocampo, ogni volta che la palla arrivava agli esterni c’erano poche opzioni per giocare dentro il campo e andavamo sempre in profondità. Anche undici contro undici stavamo migliorando nella ripresa, il punto è meritato”.

Le scelte tattiche

Mourinho spiega cosa lo induce a scegliere la difesa a 3: “Io cerco di far sì che i giocatori si sentano bene in campo. Non conta quello che piace di più a me, è un po’ una conseguenza dei giocatori che abbiamo e il modo in cui si trovano a loro agio”. Si sta affinando, a centrocampo, l’intesa tra Pellegrini e Sergio Oliveira, anche se l’allenatore continua a lamentare l’assenza di un regista: “Possono fare entrambi meglio dal punto di vista dell’interazione, Sergio è arrivato da poco e Lorenzo è appena tornato. Oggi abbiamo rischiato un po’ a farlo giocare 90′ ma dovevamo correrlo visto il risultato. Io non posso nascondere che Cristante, Veretout, Pellegrini e Sergio Oliveira sono tutti giocatori di qualità, ma per giocare lì, nella casa dei motori, che decide il ritmo del gioco, ci manca un uomo. Mkhitaryan non è un regista, l’ho adattato lì ed è una scelta felice: di tutti loro, è quello che pensa meglio il gioco e trova meglio gli spazi. Per me, in questo momento, è il giocatore più importante per noi. Dobbiamo migliorare perché abbiamo una Conference League da giocare e la gente sbaglia se pensa che non ci siano squadre di qualità”.

Roma, Mourinho: "Forse siamo scarsi, di sicuro siamo un gruppo unito "Fonte Repubblica.it

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