Roma-Fiorentina 3-1: Abraham inventa, Mkhitaryan e Veretout stendono i viola

ROMA – Dopo il buon esordio in Conference, la Roma di Mourinho parte con il piede giusto anche in campionato superando 3-1 la Fiorentina. Una vittoria più sofferta di quanto non dica il punteggio finale, contro una squadra mai doma, malgrado sia stata costretta a giocare con un uomo in meno dal 17′. Decisivo l’innesto di Abraham che, alla sua prima in giallorosso, ha subito dimostrato di avere i numeri per far dimenticare Dzeko: ha procurato l’espulsione di Dragowski, ha centrato una traversa e ha fornito due assist decisivi per i primi due gol. Esordio migliore il giovane centravanti inglese non poteva davvero sognare. Italiano, malgrado la sconfitta, torna comunque a casa con buone indicazioni. La sua Fiorentina mostra già ottima personalità e buone idee. Di questo passo si prenderà diverse soddisfazioni.

<<La cronaca della gara>>

Mourinho dà subito spazio a Abraham

Avuto l’ok per l’utilizzo, Mourinho si è giocato subito la carta Abraham decidendo di lasciare il panchina il match-winner della gara con il Trabzonspor, Shomurodov. Per il resto ha confermato la squadra scesa in campo in Turchia. Sul fronte opposto Italiano ha dato fiducia per nove undicesimi alla formazione che ha travolto in Coppa Italia il Cosenza. Le due novità sono arrivate dalla presenza al centro della difesa di Igor, al posto del ceduto Pezzella, e del ritorno tra i pali di Dragowski.

Abraham decisivo: fa espellere Dragowski serve l’assist dell’1-0 a Mkhitaryan

L’ex centravanti del Chelsea ha fatto subito la diffee renza. Al 17′ è scattato bene in profondità su un lancio in verticale e ha anticipato Dragowski che lo ha steso fuori area: inevitabile il rosso che ha costretto Italiano a rivedere i piani varando il 4-3-2 con l’ingresso di Terracciano al posto di Callejon. La Roma cinicamente ha approfittato dell’uomo in più passando alla seconda occasione, al 26′, dopo un destro di poco a lato di Pellegrini: lo stesso Abraham ha smarcato sul filo del fuorigioco Mlhitaryan che ha comodamente infilato Terracciano. Il guardalinee inizialmente ha indicato il fuorigioco ma a correggerlo ha pensato il Var che ha visto che a tenere in gioco l’armeno c’era Milenkovic. Dopo aver rischiato il 2-0 su una conclusione da fuori di Zaniolo, la Fiorentina si è rialzata creando anche un paio di situazioni pericolose in area giallorossa con Rui Patricio che si è fatto trovare pronto soprattutto su un diagonale di Bonaventura, impedendogli di festeggiare con un gol il 32° compleanno.

Espulso Zaniolo, Milankovic pareggia

Italiano a inizio ripresa ha dato maggiore sostanza al centrocampo inserendo Castrovilli al posto di Maleh e la Fiorentina ha preso ulteriore fiducia. A darle una mano, per la verità, ha pensato anche Pairetto che al 52′ ha espulso Zaniolo un po’ troppo frettolosamente per somma di ammonizioni dopo un fallo a centrocampo ai danni di Gonzalez. I viola hanno ringraziato e, dopo aver impegnato Rui Patricio con Vlahovic e Pulgar, hanno pareggiato (60′). Il gol lo ha segnato, sugli sviluppi di un angolo, Milenkovic, bravo a raccogliere sul secondo palo uno spiovente di Pulgar.

Ancora Abraham: traversa e assist del 2-1 a Veretout

Costretta a rivedere i propri piani, la Roma non si è disunita e ha cambiato marcia. Abraham ha prima sfiorato il bersaglio colpendo una traversa di testa su cross di Pellegrini e poi ha fornito a Veretout l’assist per il 2-1. Un gol ancora una volta annullato inizialmente dal guardalinee per fuorigioco dell’inglese ma poi convalidato dal Var.

Shomurodov entra e consente a Veretout di siglare una doppietta

Mourinho ha deciso di togliere Abraham per dar spazio a Shomurodov e l’ex genoano lo ha immediatamente ripagato ideando l’azione del 3-1: dribbling a rientrare da destra al centro e splendido lancio smarcante d’esterno per l’ex viola che ha di nuovo freddato Terracciano in uscita. La gara, di fatto, si è chiusa qui anche se la Roma ha avuto la palla del 4-1, sventata da Terracciano, bravo a chiudere lo specchio in uscita a Shomurodov, liberato in area dal subentrato Perez. Giusto così, per i viola sarebbe stata una punizione troppo pesante.

ROMA-FIORENTINA 3-1 (1-0)
Roma (4-2-3-1): Rui Patricio, Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina, Cristante, Veretout (42′ st Bove), Zaniolo, Pellegrini (39′ st Carles Perez), Mkhitaryan (39′ st El Shaarawy), Abraham (24′ st Shomurodov). (87 Fuzato, 13 Calafiori, 19 Reynolds, 24 Kumbulla 8 Villar, 42 Diawara, 21 Borja Mayoral, 59 Zalewski). All.: Mourinho.
Fiorentina (4-3-3): Dragowski, Venuti (39′ st Saponara), Milenkovic, Igor, Biraghi, Bonaventura (29′ st Benassi) Pulgar, Maleh (1′ st Castrovilli), Callejon (20′ pt Terracciano), Vlahovic, Gonzalez (39′ st Sottil). (2 Martinez Quarta, 30 Ranieri, 17 Terzic, 42 Bianco, 32 Duncan, 67 Munteanu, 91 Kokorin). All.: Italiano.
Arbitro: Pairetto di Nichelino.
Reti: nel pt 26′ Mkhitaryan; nel st 15′ Milenkovic, 19′ e 34′ Veretout.
Angoli: 4-4.
Recupero: 3′ e 4′.
Espulsi: Dragowski al 17′ pt per fallo da ultimo uomo e chiara occasione da rete, Zaniolo al 7′ st per doppia ammonizione.
Ammoniti: Pellegrini, Bonaventura, Pulgar per gioco scorretto.
Spettatori: 28.000.

Fonte Repubblica.it

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