Real Madrid-Barcellona 3-1: Benzema, Valverde e Rodrygo decidono un Clasico a senso unico

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Real Madrid-Barcellona 3-1: Benzema, Valverde e Rodrygo decidono un Clasico a senso unico

Prim’ancora che di spettacolo, un Clásico alle quattro e un quarto di pomeriggio è sinonimo di ‘cerveza y tapas’. A pochi passi dal Santiago Bernabéu la scelta è ampia: Las Jarritas o José Luis, ma anche La Bodega o il più spartano El Refugio. Tutti hanno il loro bar preferito che trasuda jamón e fútbol, ancor di più quando il rivale è il Barcellona. Ed è per questo motivo che bisogna arrivarci prima del solito perché il tutto esaurito è garantito non solo dentro, ma anche e soprattutto fuori. E già, perché anche chi non ha avuto la fortuna di mettere le mani su uno dei 62.876 messi in vendita si avvicina con piacere al tempio madridista per accogliere l’arrivo dei propri beniamini o anche solo per vedere l’effetto che fa.

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L’orario è dolce anche per i più piccoli, alcuni di loro al primo Clásico: quelli merengues non lo dimenticheranno mai, quelli culé faranno di tutto per riuscirci. E già, perché a imporsi è stata la squadra più forte. Almeno in questo momento, infatti, tra il Real Madrid di Carlo Ancelotti e il Barcellona di Xavi c’è una spanna di differenza. Una spanna piena d’esperienza, carattere e consapevolezza nei propri mezzi. La sensazione, invece, è che i calciatori blaugrana non siano ancora coscienti di tutto il proprio potenziale perché, a differenza dei blancos, non riescono ancora a esprimersi al massimo del loro potenziale. E così, mentre i madrileni si dedicano a dominare sia sotto l’aspetto fisico che psicologico, i catalani vivono di sprazzi, costantemente intrappolati sul primo vagone delle montagne russe. Sinora, Xavi non se n’era accorto – non com’è stato costretto a fare negli ultimi quattro giorni – perché di Lautaro, Vinicius e Benzema non ce ne sono molti in giro.

Quello che fa più male ai tifosi blaugrana è constatare proprio quanto soffra il Barça quando il livello dell’incontro s’impenna. Xavi è arrivato per invertire la drammatica tendenza delle ultime tre stagioni e ci vorrà del tempo per riuscirci. Sorprendersi per la sconfitta di ieri o per il pareggio (che sa di sconfitta) di mercoledì scorso contro l’Inter è permesso solo a chi ha creduto per davvero che i problemi dei catalani si sarebbero risolti investendo 150 milioni sul mercato. Come direbbe Gennaro Gattuso, infatti, non si può scendere al supermercato e comprare 20 euro di esperienza. E, poi, parliamoci chiaro, di fronte c’erano i campioni d’Europa in carica che sin dai primi minuti hanno fatto valere la propria gerarchia. Nella rete del vantaggio firmata da Karim Benzema, il capolavoro vero lo fa Toni Kroos che, mentre Sergio Busquets prova a sfilargli la maglia o a buttarlo giù, trova il tempo di lanciare in porta Vinicius con una verticalizzazione illuminata. Il brasiliano semina Sergi Roberto e Jules Koundé, ma spara su Marc André Ter Stegen la cui respinta, però, finisce sui piedi del Pallone d’Oro in fieri che non perdona. Tra la rete del centravanti francese e quella del 2-0 di Federico Valverde, il Barça ci prova, ma non ci riesce.

Stesso copione nella ripresa quando soltanto l’ingresso in campo di Gavi e Ansu Fati permette agli ospiti di cambiare marcia. Arriva così il gol della speranza di Ferran Torres. Le ambizioni blaugrana, però, vanno a sbattere contro la dura realtà perché la reazione del Real è quella della grande squadra. Senza scomporsi, i blancos rialzano i battiti della partita trovando con Rodrygo il calcio di rigore che chiude l’incontro. La buona notizia, anche per i tifosi catalani è che, a differenza di quanto succede alla fine delle gare serali, una volta fuori dal Bernabéu c’e ancora qualcuno disposto a servirti una cerveza o una tapa. Almeno quello.

REAL MADRID-BARCELLONA 3-1
Marcatori: pt 12′ Benzema, 36′ Valverde; st 38′ Ferran Torres, 46′ Rodrygo rig.
Real Madrid (4-3-3): Lunin; Carvajal (43′ st Rudiger), Militao, Alaba, Mendy; Modric (33′ st Camavinga), Tchouameni, Kroos; Valverde, Benzema (43′ st Asensio), Vinicius (40′ st Rodrygo). A disp. López, Cañizares, Odriozola, Lucas Vázquez, Vallejo, Nacho, Hazard, Mariano. All. Ancelotti
Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto, Koundé, Eric García, Balde (15′ st Alba); F. de Jong, Busquets (15′ st Gavi), Pedri (38′ st Kessié); Raphinha (15′ st Ferran), Lewandowski, Dembélé (28′ st Ansu Fati). A disp. Peña, Tenas, Piqué, Marcos Alonso, Kessié, Torre. All. Xavi
Arbitro: Sánchez Martínez (Murcia)
Note: 62.876 spettatori. Ammoniti Modric e Gavi per gioco non regolamentare, Vinicius per proteste. Angoli: 3-2 per il Barcellona. Recupero tempo: pt 1′, st 4′.

Fonte Repubblica.it

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