Qualificazioni Europei 2024: Italia nel girone con Inghilterra, Ucraina, Macedonia del Nord e Malta

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Qualificazioni Europei 2024

Qualificazioni Europei 2024

Per la Nazionale, che pure era testa di serie, il sorteggio dei gironi di qualificazione a Euro 2024 non è stato tra i più fortunati. Nel gruppo C si ritrova l’Inghilterra, avversaria della finale di Wembley che sta ormai diventando un’abitudine visto che le potenziali rivincite si moltiplicano (ma gli azzurri l’hanno appena superata anche in Nations League). L’Ucraina, al di là della tragedia della guerra che scatenerà emozioni intense, è tra le rivali che potevano piovere dalla terza fascia una tra le più complicate sul piano tecnico. Perfino la quarta urna è stata perfida, perché con la Macedonia del nord, che poco più di sei mesi fa ha sbarrato agli azzurri la strada del Mondiale, scatena sensazioni contrastanti, tra l’occasione della vendetta sportiva e la fresca memoria velenosa  Completa il quadro la selezione di Malta, alle prese in questi giorni col caso Mangia.

Evitati Mbappé e Haaland

Ma anche se l’esito del sorteggio non è stato il migliore possibile e solo il duello Olanda-Francia nel girone B può considerarsi tecnicamente pari a Italia-Inghilterra, qualificarsi per l’Europeo tedesco non sarebbe certo un’impresa per la Nazionale campione in carica. Non lo sarebbe stata nemmeno con un sorteggio diverso da questo, in cui ha comunque schivato la Francia di Mbappé dalla seconda fascia e la Norvegia di Haaland, il pericolo della terza.

Qualificazioni Europei 2024: Italia nel girone con Inghilterra, Ucraina, Macedonia del Nord e Malta
(reuters)

Passano le prime due di ogni gruppo

La formula dell’Europeo a 24 squadre – l’Uefa ha fortunatamente resistito alla tentazione soltanto sussurrata di allargare il torneo a 34 – garantisce infatti il passaggio del turno alle prime due classificate di ciascuno dei dieci gruppi. E gli azzurri, che grazie alla partecipazione alla Final Four di Nations League del giugno 2023 sono stati inseriti in un girone da 5 e non da 6, dovrebbero confezionare davvero un pasticcio sesquipedale, per non riuscire a conquistare almeno il secondo posto. Senza contare che l’ulteriore scappatoia dei play-off del marzo 2024 – ma sarebbe un disastro per certi versi tecnicamente superiore ai due spareggi consecutivi per il Mondiale con Svezia e Macedonia del nord (persi entrambi) – rende praticamente impossibile mancare il traguardo.

Mancini, recuperare il rispetto verso la Nazionale

Diventa dunque più che mai un altro l’unico vero obiettivo plausibile di Mancini (“Mi sembra abbordabile. Non è un girone semplice, ma sono tutte da giocare. La più bella sarà con l’Inghilterra. Ancora gli inglesi… Se continua così va anche bene, anche se non so se Southgate è d’accordo” ha detto il ct) nelle otto partite che lo attendono da marzo a novembre 2023, oltre alle due della suddetta Final Four di Nations League: recuperare il rispetto generale verso la Nazionale, che in questa prima fase della stagione è andato visibilmente perduto, tra club riluttanti a concedere i giocatori e giocatori pronti ad anteporre l’interesse di chi li stipendia a quello della squadra che rappresenta il Paese e che, per definizione, dovrebbe potere schierare sempre i migliori. In serie A l’impiego dei calciatori selezionabili per la Nazionale si è ormai attestato attorno al 30% o poco più. Ma il dato più allarmante riguarda le coppe europee, che sono il vero palcoscenico in cui si cresce attraverso il confronto diretto sul campo con i più forti, in particolare in Champions League. La partita simbolo è stata Chelsea-Milan: tra i ventidue che l’hanno iniziata l’italiano era uno solo, Tonali.

Lo spazio ai giocatori italiani

La statistica è particolarmente allarmante per Mancini perché invece nel ricchissimo Chelsea, che pure ha fatto razzia di talenti di ogni nazionalità sul mercato estivo, l’allenatore inglese Potter a un certo punto aveva in campo sette calciatori proprio dell’Inghilterra, quattro dei quali cresciuti proprio nel Chelsea. Il risultato gli ha dato ragione. Puntare sugli italiani non è necessariamente un rischio e lo ha dimostrato Spalletti, ripagato in casa dell’Ajax da Raspadori. Il quale, peraltro, aveva appena ripagato anche Mancini, che è stato il vero mentore dell’attaccante del Napoli in campo europeo, avendolo convocato e lanciato quando ancora non aveva maturato col Sassuolo alcuna esperienza internazionale. Raspadori ha segnato i gol decisivi nelle vittorie contro Inghilterra e Ungheria, che all’Italia sono valse la Final Four della Nations e un girone meno affollato e faticoso per le qualificazioni all’Europeo. Fare giocare in campionato e nelle coppe gli italiani bravi, in sostanza, conviene. Perché tutti alla fine ci guadagnano: la Nazionale ma anche i club. Chissà che il doloroso e imminente ruolo dell’Italia, spettatrice per la seconda volta consecutiva di un Mondiale in cui giocheranno gli altri, non aiuti a cambiare registro il più presto possibile.

I GIRONI

Gruppo A Spagna, Scozia, Norvegia, Georgia, Cipro
Gruppo B Olanda, Francia, Irlanda, Grecia, Gibilterra
Gruppo C Italia, Inghilterra, Ucraina, Macedonia del Nord, Malta
Gruppo D Croazia, Galles, Armenia, Turchia, Lettonia
Gruppo E Polonia, Repubblica Ceca, Albania, Far Oer, Islanda, Moldova
Gruppo F Belgio, Austria, Svezia, Azerbaigian, Estonia
Gruppo G Ungheria, Serbia, Montenegro, Bulgaria, Lituania
Gruppo H Danimarca, Finlandia, Slovenia, Kazakistan, Irlanda del Nord, San Marino
Gruppo I Svizzera, Israele, Romania, Kosovo, Bielorussia, Andorra
Gruppo J Portogallo, Bosnia, Islanda, Lussemburgo, Slovacchia, Liechtenstein

Fonte Repubblica.it

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