Premier, l’Arsenal batte il Chelsea con Gabriel e torna in testa. Doppietta di Salah, il Liverpool ferma il Tottenham

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LONDRA — Ma che Arsenal. Oggi, in uno dei derby più prestigiosi di Londra, i Gunners non solo hanno vinto 1-0 in casa di un Chelsea ancora malaticcio, ma soprattutto hanno fornito una prova di superiorità e maturità impressionante, non lasciando respiro e iniziativa ai padroni di casa. Il risultato poteva essere più rotondo ma poco importa: oggi l’Arsenal ha dimostrato di essere, almeno per il momento, l’unica vera rivale del Manchester City per la vittoria finale della Premier League, a ulteriore conferma della classifica: i londinesi sono tornati in testa con 34 punti dopo 13 partite, con i citizens di Guardiola due punti dietro, dopo aver vinto nel recupero ieri contro il Fulham per 2-1. 

Gabriel, una rete per battere il Chelsea

L’Arsenal l’ha sbloccata e vinta al 63esimo del secondo tempo con una zampata di Gabriel su angolo velenoso di Saka, che filtra tra le gambe e l’opposizione dei difensori del Chelsea fino ad arrivare sulla linea di porta di Mendy, facile da insaccare per il difensore brasiliano. Ma prima un altro Gabriel, Jesus, non aveva concretizzato due buone occasioni: clamorosa quella del primo tempo, su cross tagliente di Martinelli, quando clamorosamente manca l’inzuccata vincente da pochi metri. Poi, nella ripresa, un’altra buona opportunità dopo aver rubato palla a un incerto Thiago Silva, ma ci mette una pezza Mendy.

L’Arsenal domina il Chelsea

L’impressione però, al di là dello score finale e delle occasioni mancate, è che l’Arsenal sia stato in controllo per quasi tutto il match. Una difesa perfetta con White, Gabriel, Saliba e Zinchenko, assolutamente perfetti. A centrocampo Thomas e il sempre feroce Xhaka hanno neutralizzato Jorginho e Loftus-Cheek. Mentre l’attacco dei Gunnners assomiglia oramai una macchina oliata e inarrestabile con Jesus, Saka, Martinelli e Odegaard. Mentre il Chelsea, due sconfitte e due pareggi nelle ultime 4 partite, ha ancora grossi problemi che il nuovo allenatore Graham Potter deve presto risolvere: l’ex Aubameyang sembra aver perso lo smalto per i big match, la difesa non è ai livelli degli anni passati, con Cucurella e Chalobah oggi non all’altezza, e Thiago Silva e Azipiculeta in grande affanno. Ma soprattutto, e forse questo è l’aspetto più preoccupante, i giocatori entrati nella ripresa, come Gallagher, Pulisic e Broja, sono stati assolutamente inoffensivi. Come Sterling, in notevole involuzione. 

Liverpool, la rinascita contro il Tottenham

Nell’altro big match della giornata, il Liverpool agguanta una vittoria sofferta contro il Tottenham di Antonio Conte. Che come spesso capita parte male nel primo tempo, quando il Liverpool ha gioco facile. Dier schierato centrale destro va in enorme difficoltà contro l’uruguaiano Nunez – lanciato da Jürgen Klopp nel tridente con Salah e Firmino. Difatti Alexander-Arnold e gli altri lo cercano sempre con lanci lunghi a tagliare, e così nascono i due gol del Liverpool nel primo tempo: l’1-0 con Nunez che serve Salah dentro l’area, che si gira e insacca. Il raddoppio dopo un errore madornale sempre di Dier, che strozza il passaggio indietro al portiere Lloris e lascia un’autostrada all’attaccante egiziano che firma il 2-0 scavalcando il francese con un pallonetto. Gli Spurs di Conte invece, partiti con un cauto 3-5-2 con il solo Perisic a sostenere Harry Kane, prendono solo un palo proprio con il croato davanti ad Alisson, chiedono un rigore per un dubbio intervento di Arnold su Sessegnon. Ma fanno poco male perché con il rientro di Konate i Reds hanno messo a posto la difesa dopo i recenti disastri di Jo Gomez.

Salah e la doppietta al Tottenham

Nel secondo tempo ci si aspetta che Conte inserisca subito Lucas o Kulusevski appena ristabilitosi da un infortunio. Invece no, entreranno a metà ripresa. Dagli spogliatoi riemergono gli stessi 11, che però hanno un atteggiamento totalmente diverso. Subito Perisic prende un altro legno, stavolta una traversa, di testa su cross di Sessegnon. Il Tottenham accelera e accerchia il Liverpool. Proprio Sessegnon manca un’altra buona occasione. Poi entra Kulusevski ed è proprio lui a fornire l’assist per Kane che insacca per l’1-2. Il Liverpool è alle corde, Klopp toglie progressivamente tutte le punte per ingrassare la squadra di centrocampisti e difensori. Ma i Reds sono sotto assedio, e ballano dietro, con i nuovi innesti di Conte: oltre allo svedese, anche Doherty e Lucas appunto. Bentancur ha due grandi opportunità per pareggiare negli ultimi dieci minuti, ma il primo colpo di testa è troppo centrale e il secondo lo manca di poco a due metri dalla porta. 

La classifica della Premier League

Il Tottneham avrebbe meritato almeno un pareggio. Invece finisce 2-1 per il Liverpool che aggiusta un po’ la sua classifica, portandosi a 19 punti e all’ottavo posto. Mentre per i londinesi è un passo falso pesante: ora è al quarto posto a 26 punti, 8 in meno dell’Arsenal (che ha pure una partita da recuperare come il City) e sono stati scavalcati dal sempre più solido Newcastle “arabo” a 27. E il Manchester United potrebbe agganciare gli Spurs al quarto posto, visto che sono a 3 punti ma con una partita in meno.

Fonte Repubblica.it

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