Premier, club contro il Newcastle saudita: congelati accordi con sponsor

LONDRA – È la prima vendetta dei club di Premier League contro la nuova dirigenza saudita del Newcastle. In un vertice di emergenza di ieri dei 20 club, 18 di essi hanno votato per limitare le sponsorizzazioni della squadra dei “magpies” con “società con cui si hanno rapporti pre-esistenti”. Più semplicemente, al Newcastle sono stati vietati ricchi contratti di sponsor dall’opulente galassia saudita che orbita intorno al principe ereditario Mohammed Bin Salman.

Come spiega il Guardian, si tratta di un provvedimento per evitare che la nuova dirigenza possa pescare altri centinaia di milioni di euro con sponsorizzazioni “in casa”, un po’ come accaduto al Manchester City dell’emiratino sceicco Mansour con la compagnia area nazionale Etihad, l’unico club che tra l’altro ieri si è astenuto al voto, ufficialmente per “dubbi sulla legalità di un provvedimento simile”. Un caso che aveva scatenato un’inchiesta di Fair Play contro i citizens che aveva squalificato la squadra di Guardiola, poi salvata dal tribunale Tas. Subito è arrivata la replica del Newcastle: “Si tratta di un provvedimento contro il libero mercato”.

In ogni caso, la mossa dei 18 club di Premier difficilmente avrà un impatto rilevante sui piani della nuova dirigenza del Newcastle. Il fondo sovrano saudita Public Investment Fund ha una potenza di fuoco di almeno 300 miliardi di euro e lo stop a ricche sponsorizzazioni potrebbe di certo limitarla, ma fino a un certo punto. In più, si tratta di un provvedimento per ora limitato a solo un mese di effettiva durata, anche se i club vorrebbero estenderlo in maniera permanente.

Tuttavia, al di là dell’efficacia di una simile decisione, è evidente l’ostilità degli altri club di Premier contro il Newcastle, e pochi giorni fa lo stesso allenatore del Liverpool, Jürgen Klopp, aveva criticato l’arrivo del fondo sovrano saudita: “Io non l’avrei permesso”. Gli stessi 18 club ribelli stanno inoltre ponendo una forte pressione sui vertici della Premier League affinché questi ultimi spieghino dettagliatamente i motivi del via libera all’acquisto del Newcastle da parte dei sauditi, un’operazione osteggiata per oltre un anno, fino al recente “cedimento”.

Di certo, nonostante la pioggia di miliardi, sarà una stagione molto complicata per il Newcastle, come ha dimostrato la sconfitta di domenica in casa contro il Tottenham. L’allenatore Steve Bruce è licenziato da tempo ma ancora non si trova un sostituto adatto, la rosa è modesta e lo spauracchio della retrocessione è sempre più realistico. Sarebbe un’enorme falsa partenza per il nuovo Newcastle che vuole conquistare il calcio e il mondo.

Fonte Repubblica.it

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