Pogba, il rientro in campo con la Juventus si avvicina: quattro partite per riconquistare la Francia

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TORINO — Se non si può ancora parlare della fine di un incubo, visto che il rientro in campo non è ancora dietro l’angolo, per Pogba e la Juventus si può affermare che il peggio sia ormai alle spalle. Il Polpo è tornato in gruppo, seppur parzialmente e non ancora per preparare l’imminente sfida in campionato con l’Empoli. Tantomeno il crocevia Champions con il Benfica. Ma tanto basta per convincere l’ambiente bianconero che la risalita possa iniziare a breve. I prossimi giorni saranno fondamentali per capire come risponderà il ginocchio operato e quante speranze ci siano che Pogba parta per il Qatar per giocare il Mondiale con la Francia. La Juve e Allegri sperano che il centrocampista riesca a convincere Deschamps, visto che per farlo dovrà necessariamente giocare. L’ultimo spicchio di stagione prima di Qatar 2022 sarà molto impegnativo per i bianconeri: Psg, Inter, Verona e Lazio. Affrontarlo con un Pogba in corsa per una maglia dei Blues sarebbe un grande vantaggio.

Pogba, la data del rientro

Il suo ritorno, che potrebbe materializzarsi tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, sarà un passaggio chiave nella (ri)costruzione della stagione della Juventus. Se oggi la situazione è complicata, resta tuttavia ancora recuperabile: il tempo non manca, almeno in campionato, visto che restano meno di un mese prima del Mondiale a cui va aggiunta tutta la seconda fase  in programma dal 2023. Aggiungendo la qualità e la fisicità di Pogba, a trarne beneficio potrebbero essere in tanti: da Vlahovic, che quando è stato servito con regolarità ha dimostrato di poter incidere molto sulle sorti della Juventus, ai compagni di reparto Paredes, Locatelli e Rabiot. Bisognerà capire naturalmente come risponderà il ginocchio e, soprattutto, se andrà al Mondiale ed eventualmente come tornerà, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Tante incognite ma anche la certezza che la squadra costruita intorno alle sue caratteristiche non potrà che trarre beneficio dal suo ritorno.

Chiesa, il rientro già col Benfica?

Strano, per non dire paradossale, il momento vissuto dalla Juventus. Nella settimana in cui Allegri ha riabbracciato Pogba, che oggi ha fatto partire il conto alla rovescia per il suo ritorno in campo, la coperta è diventata corta in difesa. Se contro il Benfica potrebbe esserci qualche sorpresa, inattesa fino a poche settimane fa, come il ritorno di Chiesa, i problemi si sono spostati nella propria metà campo con gli infortuni di De Sciglio e, nel derby con il Torino, di Bremer. Due assenze che pesano ancora di più se si considerano le condizioni di Bonucci, ancora alla ricerca della forma migliore dopo le pessime prove delle ultime settimane, la scarsa fiducia concessa da Allegri a Gatti e le prove non convincenti di Rugani. Danilo è stato inserito tra i difensori centrali in pianta stabile, aprendo un altro fronte nella propria metà campo: con De Sciglio infortunato, gli esterni a disposizione restano Alex Sandro e Cuadrado. Il primo in ripresa ma sempre la controfigura di se stesso rispetto anche solo a tre anni fa, il secondo in calo preoccupante da un anno a questa parte. Poter contare solo su loro due potrebbe essere limitante, specialmente giocando ogni tre giorni partite dal peso specifico elevato. “Kostic terzino? In questo momento la vedo molto difficile, ma magari in futuro non si sa mai”, ha spiegato Allegri alla vigilia della sfida con il Milan.

Fonte Repubblica.it

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