Pogba, altro infortunio: Mondiale seriamente a rischio, la Juve lo riavrà nel 2023

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Si allungano i tempi per il ritorno in campo di Paul Pogba: adesso il Mondiale è seriamente a rischio. Un affaticamento muscolare, dovuto all’aumentare dei carichi di lavoro, fa slittare il rientro del francese. Pogba è fuori dalla fine di luglio per un problema al menisco, poi operato lo scorso 5 settembre dopo più di un mese di terapie conservative rivelatesi inutili. Un affaticamento che, se gli esami dovessero evidenziare lesioni, potrebbe significare addio definitivo al Mondiale con la maglia della Francia e ripresa dell’attività nel 2023. Un duro colpo per la Juventus e per Allegri, che aveva già anticipato che il ritorno del francese sarebbe avvenuto, nella migliore delle ipotesi, in occasione degli ultimi due match dei bianconeri, contro il Verona e con la Lazio il 13 novembre.

Pogba rischia il Mondiale

Dal punto di vista bianconero la differenza è minima: avere Pogba per le ultime due partite o dal 2023 cambia relativamente poco, specialmente se si considera la sua assenza dai campi da gioco che perdura dal 19 aprile. Anche se avesse recuperato, difficilmente sarebbe stato pronto e nella migliore delle condizioni. Discorso diverso per la questione Mondiale, che il francese ha reso più difficile da raggiungere scegliendo inizialmente le terapie conservative e non l’intervento chirurgico. Per convocarlo, Deschamps ha sempre posto come condizione quella di presentarsi al raduno pronto per giocare: senza aver mai messo piede in campo, difficilmente il ct transalpino si fiderà delle condizioni del Polpo a scatola chiusa. Recuperare da un’operazione al menisco laterale reduce da un’intensa attività è un conto, farlo dopo mesi di inattività è molto più difficile e le incognite sono dietro ogni angolo. Se il ct francese vede i propri piani sconvolti dallo stop di Pogba, la Juventus aspetta la decisione di Deschamps per poi valutare la strada per il recupero del francese. Averlo a disposizione per i due mesi in cui si gioca il Mondiale sarebbe il primo passo per un rientro graduale e un lavoro personalizzato che gli permetta di farsi trovare pronto a gennaio, quando si ripartirà con il campionato.

Fonte Repubblica.it

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