Perisic indica la strada all’Inter: “Ora dobbiamo vincerle tutte”

Perisic indica la strada all'Inter: "Ora dobbiamo vincerle tutte"

L’eroe di giornata Ivan Perisic ha parlato chiaramente dopo il 2-0 di San Siro contro il Verona: “Adesso dobbiamo vincere tutte le partite da qui alla fine, se vogliamo qualcosa in più”. E quel qualcosa in più è fin troppo facile da identificare con  nome e cognome: la seconda stella sulle maglie. La dichiarazione dell’esterno croato, che ha finito la partita come punta e che si è detto “pronto a giocare anche terzo di difesa se questo serve a vincere”, è in linea con quello che meno di un mese fa ha detto l’amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta: “Non dobbiamo avere paura di essere ambiziosi. Dobbiamo puntare a vincere sempre. Non dobbiamo nasconderci”. Ma è davvero possibile per l’Inter vincere tutte le sette gare di campionato che mancano da qui alla fine della stagione?

Solo la Roma in top 10

Un dato salta all’occhio: delle squadre che i nerazzurri dovranno affrontare in Serie A, solo la Roma si trova nella parte sinistra della classifica. E tranne i giallorossi, tutte hanno una differenza reti negativa. Il peana di Perisic, quindi, potrebbe non essere solo un’illusione. Venerdì l’Inter affronterà in trasferta lo Spezia, contro cui all’andata vinse 2-0. Molto vicina alla salvezza matematica, la squadra di Thiago Motta non vince contro una formazione in top ten dal 17 gennaio, quando superò il Milan grazie al vistoso errore dell’arbitro Serra. Dopo la semifinale di Coppa Italia del 19 aprile, proprio contro i rossoneri, i nerazzurri riceveranno a San Siro la squadra di Mourinho, che in campionato non perde da dieci partite e che oggi affronterà la Salernitana. Una bella sfida. Ma superata quella, per l’Inter dovrebbe cominciare la discesa.

Quasi padroni del proprio destino

Per il 27 aprile è in programma il recupero della partita a Bologna che si sarebbe dovuta giocare il 6 gennaio scorso, rinviata dall’Ausl bolognese per i troppi casi Covid fra i giocatori rossoblù. Sempre ovviamente che il Collegio di garanzia del Coni non assegni lo 0-3 a tavolino. Maggio inizierà per i nerazzurri con la trasferta a Udine, poi l’Empoli farà visita a San Siro, quindi sarà la volta di Cagliari-Inter e infine al Meazza arriverà la Sampdoria, unica fra tutte le avversarie ancora da incontrare (Roma compresa) contro cui la squadra di Simone Inzaghi non abbia vinto nel girone di andata. Resta comunque un fatto: solo il Milan, essendo capolista, è padrona del proprio destino. Vincendo sempre vanificherebbe qualsiasi risultato da parte di Napoli e Inter che inseguono. Ma è un ragionamento che le inseguitrici non devono fare se vogliono puntare al titolo.

In Coppa Italia vietato pareggiare (con gol)

“Se giochiamo, lottiamo e corriamo come oggi, non ho paura di niente”, ha detto Perisic. Ed è esattamente lo spirito che Inzaghi chiede alla squadra. L’altro refrain dell’allenatore è: “Da qui in poi saranno tutte finali”. E di finale, intesa in senso proprio, l’Inter potrebbe arrivare a giocarsene una davvero. Dopo lo 0-0 dell’andata, tecnicamente in casa del Milan, affronterà infatti il ritorno della semifinale di Coppa Italia. Vietato pareggiare con gol, visto che nella coppa nazionale vale ancora la regola della rete fuori casa che vale doppio nel caso il conto totale dei centri nella doppia sfida sia pari. L’unico risultato che garantirà il passaggio del turno all’Inter senza passare da supplementari e rigori (che scatterebbero in caso di un altro 0-0) è quindi la vittoria. Una partita in più da vincere a tutti i costi, quindi, nell’ottica di Perisic, che nelle prossime settimane affronterà con i dirigenti nerazzurri il tema del suo rinnovo di contratto. Nulla è ancora deciso.

Fonte Repubblica.it

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